Trenitalia affida a Hitachi la produzione di 43 nuovi treni ibridi

In questi anni lo smog è diventato un problema serio, in molte città italiane infatti il blocco del traffico è ormai all’ordine del giorno. Il problema che spesso noi di B2BMagazine abbiamo sollevato è che le auto non sono l’unico fattore dell’inquinamento ma influiscono in minima parte.

Per questo motivo Trenitalia l’anno scorso ha avviato un bando che si è chiuso pochi giorni fa per la realizzazione di 43 nuovi treni ibridi. Il bando per un valore di circa 400 milioni di euro è stato aggiudicato allo stabilimento Hitachi di Pistoia che insieme agli stabilimenti di Napoli e Reggio Calabria si impegnano a realizzare i carrelli e le parti elettroniche.

I nuovi treni ibridi saranno destinati al trasporto regionale e riguarderà principalmente la Toscana, la Sicila, la Valle d’Aosta, la Sardegna ed il Lazio, i nuovi convogli saranno dotati di batterie per circolare anche nei tratti che non sono elettrificati, per il passaggio in centri storici oltre ovviamente al passaggio nelle stazioni di sosta delle varie città. In questo modo si può ridurre di molto lo smog in città e anche la rumorosità dei treni stessi nei centri abitati.

Ovviamente oltre ad un risparmio in termini di smog c’è anche un importante risparmio economico perchè alimentare un treno a batterie riduce sicuramente i costi di gestione e i costi di carburante, so che molti di voi stanno già sperando in un conseguente calo delle tariffe ma… non siamo sicuri che questo avverà… almeno nel breve periodo.

Prima di chiudere vi diciamo due parole su Hitachi, azienda nata in Giappone nel 1910 oggi fattura circa 80 miliardi di euro ogni anno, in Italia sono presenti con ben 12 società con 6 mila assunti e circa 3 miliardi di euro di fatturato. L’arrivo in Italia di Hitachi risale al 2015 a seguito dell’acquisizione dell’Ex Andaldo breda. Il business dell’industria ferroviaria è sicuramente il loro punto di forza.