Eternit: cos’è, perché è pericoloso e come provvedere allo smaltimento

Sentiamo spesso parlare di Eternit e di quanto questo materiale possa ritenersi pericoloso per la salute dell’uomo. Proprio per questo motivo è stato vietato in Italia. Scopriamo cos’è e quando deve essere rimosso.

Innanzitutto chiariamo che con il termine Eternit s’intende il materiale di fibrocemento contenente un insieme di minerali (conosciuti meglio con il nome di amianto) che se inalati dall’uomo possono risultare altamente dannosi.

Il marchio Eternit è stato registrato dall’azienda produttrice ed è agli inizi del 1900 che ha iniziato ad ottenere successi, soprattutto nell’edilizia grazie al suo essere resistente. Non solo, visto anche il costo contenuto di questo materiale, ha iniziato ad essere impiegato su larga scala.

L’Eternit veniva impiegato nei diversi manufatti ma anche nella struttura di alcuni edifici (come ad esempio il tetto). Può definirsi pericoloso nella misura in cui inizia a degradarsi perché libera nell’aria particelle nocive ed è per questo che bisogna quindi, obbligatoriamente, procedere al suo smaltimento qualora fosse in stato di deterioramento.

In che modo bisogna provvedere allo smaltimento dell’Eternit?

Come prima cosa, la procedura di rimozione dell’amianto dev’essere svolta unicamente da ditte specializzate.
Rientra tra i loro compiti:

  • effettuare un sopralluogo per verificare la presenza di amianto;
  • inviare la documentazione per le autorizzazioni necessarie all’Asl (almeno un mese prima rispetto all’inizio dei lavori);
  • ricoprire il materiale nocivo con prodotti penetranti o ricoprenti;
  • bonificare le superfici circostanti, sulle quali il prodotto in amianto poggiava;
  • rimuovere il prodotto;
  • smaltire definitivamente il prodotto in discarica.

Questi sono passaggi da eseguire nel massimo rispetto della sicurezza, visto che il materiale, se danneggiato o spostato, può rilasciare polveri.

Non si è però sempre obbligati a sostituire questo materiale: in alcuni casi è possibile anche procedere con l’incapsulamento dell’amianto, che lo rende inoffensivo.

È importante sottolineare che solo le ditte specializzate e autorizzate possono lavorare a stretto contatto con questo materiale. Per garantire livelli di sicurezza alti, è necessario che i lavoratori adottino specifiche procedure e indossino particolari indumenti, seguendo tutte le disposizioni contenute nel Piano di Sicurezza.