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Negli ultimi anni molte corporate hanno cambiato prospettiva: non più solo scouting ma partnership che portano le soluzioni delle startup all’interno dei processi produttivi. Con questa intenzione Iveco Group ha dato vita a Beyond Lab, una piattaforma digitale pensata per mettere in contatto startup, centri di ricerca e partner di mercato con l’obiettivo di trasformare prototipi e idee in prodotti integrabili su scala industriale. Il modello sottostante privilegia l’innovazione dell’idea rispetto al livello di maturità della giovane impresa, in modo da intercettare tecnologie ad alto potenziale anche in fase early stage.
La visione è sostenuta da un approccio operativo consolidato: la strategia di open innovation del gruppo poggia su rapporti paritari con i fornitori di tecnologie, seguendo un percorso che va dall’identificazione delle sfide alla possibile industrializzazione. Dietro questa iniziativa c’è un team multidisciplinare che affianca le startup su aspetti tecnici, legali e finanziari, favorendo un’interazione rapida con le funzioni interne di R&D e prodotto. L’intento è chiaro: non collaborare a lato, ma inserire le soluzioni nel perimetro operativo dell’azienda.
Un modello operativo: venture clienting e Beyond Lab
Il cuore dell’iniziativa è un modello di venture clienting, ovvero una forma di collaborazione in cui l’azienda agisce come primo cliente e validatore della tecnologia offerta. In termini pratici, Beyond Lab funziona sia come vetrina che come filtro: periodicamente vengono lanciate challenge tematiche che rispecchiano esigenze concrete dei brand del gruppo, e le proposte migliori vengono valutate insieme ai team tecnici per evitare dispersioni temporali. L’obiettivo è passare rapidamente dal concetto alla sperimentazione controllata, riducendo i rischi tipici delle fasi iniziali di sviluppo.
Il percorso dalla candidatura all’integrazione
Il processo strutturato che accompagna una startup prevede tre step principali. La prima fase è quella di candidatura e selezione, aperta sia tramite call pubbliche sia con candidature spontanee; le proposte più promettenti affrontano una valutazione tecnica e di business. La seconda fase è la co-creazione e il proof of concept, durante la quale si definiscono casi d’uso concreti e si svolgono prototipazione, test e simulazioni per validare l’ipotesi. Infine, in caso di esito positivo, si apre la fase di integrazione industriale, con l’obiettivo di inserire la soluzione nella catena del valore secondo gli standard del gruppo.
Governance, criteri e complementarità con la R&D interna
Lavorare con startup richiede adattamenti: è necessario conciliare la velocità e l’agilità delle giovani imprese con le procedure di una grande organizzazione. Per questo motivo Iveco Group ha centralizzato il processo di scouting e costruito un percorso dedicato alle startup che ne agevola l’accesso all’azienda. La governance dell’innovazione continua a partire dall’analisi di scenari macroeconomici, normativi e sociali, ma integra l’apporto dell’ecosistema esterno. In sostanza, l’open innovation non sostituisce la ricerca interna, ma la integra come un elemento complementare e sinergico.
Criteri per decidere make, buy o collaborate
La scelta tra sviluppo interno, partnership con aziende consolidate o collaborazione con startup dipende da logiche diverse. Per soluzioni mature e strategiche si privilegia il make, mentre per componenti specialistiche o quando tempi e costi lo suggeriscono si ricorre al buy. Le startup entrano quando l’obiettivo è esplorare tecnologie embrionali o modelli di business ancora in fase iniziale: in questi casi la capacità di testare rapidamente e scalare in seguito è l’elemento discriminante. Fondamentale è trasformare bisogni concreti in challenge ben definite, mantenendo rigore metodologico senza perdere flessibilità.
Ambiti tecnologici, metriche di successo e opportunità per le startup
Beyond Lab copre aree tecnologiche ampie, con particolare attenzione al deep tech e ai domini abilitanti. Tra i fronti ritenuti strategici figurano l’AI applicata a progettazione e validazione, soluzioni digitali per la gestione del veicolo connesso, tecnologie per la circolarità e strumenti di analisi predittiva. Il gruppo mostra inoltre interesse per proposte hardware che possano impattare direttamente sui prodotti, coerentemente con il proprio DNA industriale. Le startup vengono valutate su innovatività, potenziale di mercato, scalabilità, impatto sulla sostenibilità e fattibilità tecnica.
Per le imprese interessate, la piattaforma ha già inaugurato la prima call dal titolo “Innovative materials & design approaches for sustainable mobility“, rivolta a soluzioni su materiali avanzati, strumenti di progettazione (compresi software e strumenti basati su intelligenza artificiale), tecnologie produttive e nuovi modelli di business applicabili ai marchi del gruppo. Le candidature sono aperte fino al 20 aprile 2026 sul sito di Beyond Lab. Oltre alla piattaforma digitale, Iveco Group punta a consolidare relazioni con università, incubatori come I3P e partner europei per ampliare l’ecosistema e portare le innovazioni dalla sperimentazione alla produzione su scala.

