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Il ruolo degli operatori sanitari nella scelta e nell’adozione dei metodi contraccettivi rimane fondamentale: oltre a informare, essi aiutano le persone a sentirsi sicure nelle proprie decisioni. Il DMPA-SC è un anticoncezionale preconfezionato e monouso che può essere autoiniettato e garantisce protezione per tre mesi, riducendo così la necessità di visite ripetute in clinica. Nonostante l’alto grado di soddisfazione tra chi avvia l’autoiniezione, molti utenti incontrano ostacoli psicologici come la paura degli aghi o la mancanza di fiducia nella propria abilità tecnica, e qui il counselling mirato diventa decisivo.
Un progetto di coaching digitale per il counselling
Per rispondere a queste sfide, Jhpiego e Dimagi hanno co-progettato un prototipo di chatbot basato su LLM come prova di concetto volta a rafforzare le competenze degli operatori nel trattare temi di fiducia e timore legati all’autoiniezione. Il tool è stato sviluppato sfruttando l’esperienza di Dimagi con sistemi di supporto per le vaccinazioni e utilizzando Open Chat Studio come piattaforma di sviluppo. Contenuti formativi internazionali su DMPA-SC sono stati integrati insieme a materiali specifici per affrontare la needle fear, mentre professionisti della pianificazione familiare di Cotonou, Benin, sono stati coinvolti per rendere il prodotto sensibile al contesto locale.
Modalità di apprendimento e funzionalità
Il coach digitale propone tre modalità pratiche: Case Scenarios, Role-Play e Improve a Provider’s Response, pensate per allenare diverse abilità di counselling in un ambiente sicuro. Durante gli esercizi, il sistema interpreta personalità cliente credibili che introducono temi rilevanti come eligibilità, miti contraccettivi, effetti collaterali e timori legati all’ago. Al termine di ogni sessione il chatbot offre 2-3 punti di feedback concisi, sempre ancorati ai materiali formativi basati sull’evidenza, favorendo il consolidamento delle buone pratiche. Il servizio supporta sia l’inglese sia il francese, ampliando l’accessibilità per contesti francofoni, e permette percorsi di apprendimento personalizzati con ripetizione degli scenari per costruire competenza progressiva.
Test pilota a Cotonou: metodo e reazione degli operatori
All’inizio del 2026 Jhpiego ha facilitato un workshop con 14 operatori sanitari a Cotonou che hanno condiviso esperienze e preoccupazioni emerse nelle consulenze su DMPA-SC. Le osservazioni raccolte hanno permesso di creare scenari contestualizzati inseriti nella chatbot; successivamente i partecipanti sono stati riconvocati per testare l’applicazione, effettuare role play e fornire riscontri tramite questionari individuali e discussioni di gruppo. L’accoglienza è stata positiva: gli operatori hanno apprezzato la concretezza dell’applicazione e la sua corrispondenza con le situazioni che affrontano quotidianamente, valutandola come uno strumento pratico immediatamente spendibile nel loro lavoro.
Risultati chiave e feedback
I dati del proof-of-concept evidenziano una valutazione molto favorevole: il 90% dei partecipanti si è detto «molto» o «completamente» soddisfatto e tutti hanno riconosciuto l’utilità del chatbot per sé e per i colleghi. Il 90% ha ritenuto applicabili immediatamente le lezioni apprese, e tutti hanno convenuto che lo strumento può contribuire a ridurre lo stress legato al counselling su questo tema. Metà dei partecipanti non conosceva in precedenza le LLM come ChatGPT, ma è riuscita comunque a interagire efficacemente, dimostrando l’accessibilità dell’approccio. La qualità della comunicazione in francese è stata giudicata molto buona.
Limiti, etica e prospettive
Nonostante i riscontri positivi, sono emerse aree da migliorare: in alcuni casi il chatbot si è discostato dai temi formativi previsti o ha introdotto risposte fuori ambito, indicando la necessità di una supervisione continua per garantire accuratezza e coerenza. Dal punto di vista etico è fondamentale che qualsiasi applicazione AI nel settore della pianificazione familiare non limiti l’autonomia decisionale, non sia coercitiva, protegga la confidenzialità dei dati dei pazienti e sia distribuita in modo equo. Queste precauzioni devono guidare l’ulteriore sviluppo e la scalabilità del progetto.
Verso un’implementazione più ampia
Il test dimostra che il coaching digitale basato su AI può intervenire in vari passaggi del percorso di adozione del DMPA-SC: dal supporto del provider alla costruzione della fiducia dell’utente e al miglioramento della continuità d’uso. Esistono opportunità concrete per estendere l’approccio ad altri metodi di self-care o a interventi con componenti di autogestione. Tuttavia, ogni ampliamento dovrà essere accompagnato da verifiche cliniche, controlli di qualità dei contenuti e misure rigorose di tutela dei diritti e della privacy degli utenti.
In sintesi, il prototipo sviluppato da Jhpiego e Dimagi rappresenta un esempio promettente di come AI e progettazione partecipativa possano rafforzare le competenze degli operatori sanitari e facilitare l’accesso a pratiche contraccettive autogestite, purché lo sviluppo futuro rimanga guidato da principi etici, accuratezza e inclusività.

