Negli ultimi mesi il territorio dell’Italia meridionale e settentrionale è stato duramente scosso da eventi atmosferici estremi. Una tromba d’aria ha imperversato sul Metapontino, mentre una forte pioggia di novembre ha allagato ampie zone di Pistoia, e una supercella ha provocato danni diffusi in Lombardia, soprattutto nella provincia di Cremona.
Le conseguenze hanno rapidamente superato il mero danno materiale: aumenti dei costi di produzione interruzioni delle filiere agroalimentari e la necessità di mobilitare fondi di emergenza. Le istituzioni regionali e lo Stato hanno avviato una serie di interventi per sostenere agricoltori, imprenditori e cittadini colpiti.
Danni agricoli e richiesta d’intervento nel Metapontino
Il 27 settembre la Coldiretti Basilicata ha riunito segretari di zona e responsabili di servizio a Potenza per analizzare le emergenze in corso. La tromba d’aria del Metapontino ha aggravato una situazione già precaria, facendo lievitare i prezzi del carburante, i costi di produzione e le difficoltà di mercato per le aziende agricole. L’assessore regionale all’Agricoltura, Carmine Cicala, ha partecipato in videoconferenza, promettendo il coinvolgimento dell’intera Giunta per individuare le risorse disponibili. Il piano d’azione sarà discusso nel Tavolo Verde del 28 settembre, con l’obiettivo di tradurre il confronto istituzionale in misure di sostegno concreto per gli agricoltori.
Prospettive operative del Tavolo Verde
Nel Tavolo Verde saranno valutate iniziative per mitigare gli effetti del maltempo e per sostenere le imprese agricole tramite contributi, agevolazioni fiscali e assistenza tecnica. La Coldiretti Basilicata ha sottolineato l’urgenza di risposte tempestive affinché le aziende possano far fronte simultaneamente all’aumento dei costi, alle pressioni di mercato e alle perdite causate dalle intemperie.
Rimborsi a Pistoia per le spese di emergenza novembre 2023
Il Comune di Pistoia ha ricevuto, il 16 novembre 2024, il rimborso di 3.034 euro spesi per interventi di primo soccorso durante l’emergenza del novembre 2023. Dopo la dichiarazione di emergenza da parte del Consiglio dei Ministri (Gazzetta Ufficiale, 3 novembre 2023) e l’ordinanza n. 1037 della Protezione Civile (5 novembre 2023), i comuni colpiti hanno potuto accedere a fondi per l’acquisto di sabbia, materiali di pompaggio e altre risorse necessarie a fronteggiare le inondazioni. Il finanziamento proviene dal Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea attivato con la decisione della Commissione del 18 dicembre 2024 e successivamente modificato il 4 marzo 2026.
Sopralluoghi in Lombardia e prospettive per gli indennizzi
Per la supercella del 28 agosto, il Dipartimento nazionale della Protezione Civile effettuerà sopralluoghi dal 5 all’8 ottobre nella provincia di Cremona. L’obiettivo è raccogliere dati per l’istruttoria che porterà il Governo a valutare la dichiarazione di stato di emergenza. La regione Lombardia, tramite il Dg Sicurezza Alberto Cigliano, ha confermato che la stima dei danni supera i 30 milioni di euro, includendo patrimonio pubblico e privato, attività produttive e edifici religiosi. Un primo stanziamento, indicativamente tra 3 e 5 milioni di euro, dovrebbe coprire gli interventi pubblici urgenti, con una successiva delibera prevista entro due mesi per finanziare opere di mitigazione e il ripristino delle infrastrutture.
Le imprese agricole e le famiglie danneggiate potranno, nella prima fase, ricevere contributi per l’assistenza agli sfollati e l’autonoma sistemazione. Nella seconda fase, saranno previsti aiuti per la ricostruzione dell’abitabilità (massimali indicativi di 5 000 euro per i privati e 20 000 euro per le imprese). Tuttavia, i fondi destinati a danni minori dipenderanno da ulteriori stanziamenti nella legge finanziaria, con tempi di erogazione più lunghi. L’intero iter evidenzia la complessità di tradurre le declarationi di emergenza in risorse operative per i soggetti colpiti.



