Come le city car stanno cambiando il panorama elettrico in Italia

Le city car elettriche stanno finalmente guadagnando terreno nel mercato italiano, ma quali sono le sfide da superare?

Il crescente interesse verso le auto elettriche in Italia e in Europa ha portato a una riflessione approfondita sui fattori che ne influenzano la diffusione. Sebbene incentivi, infrastrutture e autonomia siano elementi cruciali, il problema principale risiede nella lentezza con cui le auto elettriche si sono affermate nel nostro Paese. Secondo i dati forniti dall’UNRAE, l’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, è chiaro che l’offerta di auto elettriche si è concentrata in segmenti di mercato poco affini alla domanda reale.

Il predominio delle city car e delle utilitarie

, i segmenti A e B delle auto, che includono city car e utilitarie, rappresenteranno circa il 60% del mercato automobilistico italiano. Questi modelli, noti per le loro dimensioni compatte e i prezzi accessibili, sono quelli che rivoluzioneranno la diffusione delle auto elettriche.

La nuova offerta elettrica

Un cambiamento significativo si è verificato, con l’emergere di modelli elettrici accessibili. Tra i veicoli più venduti, la Dacia Spring e la Leapmotor T03 si sono distinte per il loro posizionamento al di sotto dei 20.000 euro, rendendole finalmente competitive nel mercato delle auto elettriche. Questo segna una svolta rispetto, dove solo un modello di segmento A, la Dacia Spring, era presente tra i veicoli più venduti.

Inoltre, la BYD Dolphin Surf e la Citroën C3, entrambe progettate come compatte elettriche, hanno contribuito a diversificare l’offerta. Questa mini-rivoluzione è stata fortemente influenzata da aziende asiatiche, che hanno dimostrato come sia possibile produrre auto elettriche a prezzi competitivi.

Il confronto con il mercato cinese

Un’analisi comparativa con il mercato cinese evidenzia un’enorme differenza nella disponibilità di modelli elettrici. Secondo l’International Energy Agency (IEA), circa il 65% delle auto elettriche vendute in Cina era più economico delle loro controparti a combustione. In Cina, sono disponibili circa 50 modelli di auto elettriche di segmento piccolo a meno di 15.000 dollari, mentre in Europa la situazione è nettamente diversa.

Le sfide europee

Fino a poco tempo fa, l’85% dei modelli elettrici in Europa apparteneva a segmenti medio-alti, rendendoli inaccessibili per la maggior parte dei consumatori. La Commissione Europea ha recentemente introdotto un pacchetto di misure che potrebbe indebolire il segnale industriale necessario per una vera transizione elettrica, mentre altri mercati accelerano verso l’elettrificazione.

Il caso Fiat e le prospettive future

Il marchio Fiat, storicamente associato all’idea di auto economiche e accessibili, si trova in una posizione difficile. Le versioni elettriche delle sue auto sono proposte a prezzi superiori rispetto alle equivalenti a combustione. Attualmente, la Fiat Panda continua a dominare le vendite, dimostrando che il mercato elettrico non è una questione di domanda, ma di offerta.

Il non segna ancora una vera e propria svolta per l’Italia, ma rappresenta un passo importante verso la direzione giusta, con una crescente disponibilità di modelli elettrici accessibili. L’adozione di auto elettriche nel segmento A e B è la chiave per una vera mobilità elettrica di massa. La Cina ha dimostrato che è possibile, ora tocca all’Europa imparare dalla sua esperienza e non perdere questa opportunità.

Scritto da Francesca Neri

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