Come rafforzare l’ecosistema europeo di startup e scaleup

Una panoramica sulle principali criticità che frenano le startup in Europa e sulle iniziative nazionali ed europee per favorire la scalabilità e la competitività

AGGIORNAMENTO ORE — I governi europei e gli attori privati affrontano una crescente pressione per favorire l’innovazione economica in Europa. Negli ultimi anni la priorità è aumentata per motivi legati alla competitività, alla creazione di posti di lavoro e alla transizione digitale. Il dibattito riguarda in particolare l’accesso ai capitali, l’attrazione di talenti e l’armonizzazione di regole e strumenti tra gli Stati membri.

I fatti

L’ecosistema delle startup e delle scaleup presenta problemi comuni e differenze marcate tra Paesi. Da un lato emergono esigenze condivise: finanziamenti più accessibili e mercati del lavoro più dinamici. Dall’altro permangono disparità su definizioni, normative fiscali e strumenti di supporto.

Perché è importante

La frammentazione normativa limita la crescita transfrontaliera e la scalabilità delle imprese innovative. Le politiche nazionali divergenti ostacolano i flussi di investimento e la circolazione dei talenti. Gli operatori segnalano inoltre difficoltà nell’accesso a capitale di rischio su scala europea.

Iniziative e pratiche

L’articolo esamina pratiche nazionali ritenute virtuose e le iniziative comunitarie più rilevanti per sostenere una crescita sostenibile e cross-border. Verranno confrontati strumenti di finanziamento pubblico e privato, regimi fiscali preferenziali e programmi di mobilità per le competenze.

ecosistema: insieme di attori, regole e infrastrutture che favoriscono lo sviluppo di imprese innovative.

Regole e definizioni: l’eterogeneità come ostacolo

AGGIORNAMENTO ORE — Sul tema dell’ecosistema, emerge una barriera normativa che rallenta l’integrazione delle imprese innovative. Il problema principale riguarda la mancanza di un criterio comune per definire una startup.

In Italia la figura della startup innovativa è regolata dal 2012 e dispone di una cornice normativa chiara. Tuttavia, in diversi Paesi europei permangono parametri differenti su età, fatturato e grado di innovazione. Questa disomogeneità ostacola l’adozione di politiche armonizzate e complica il dialogo tra investitori e regolatori.

Impatto pratico sui progetti internazionali

Per gruppi multinazionali e imprese attive su più mercati la frammentazione normativa genera costi amministrativi aggiuntivi. Le aziende con centri di ricerca distribuiti devono adattare processi e compliance a contesti normativi molteplici. Ne derivano ritardi nella scala delle soluzioni e difficoltà a trasferire rapidamente innovazioni dal laboratorio al mercato.

La situazione si traduce anche in incertezze per gli investitori. Valutazioni di rischio e termini di investimento variano per giurisdizione, riducendo l’efficacia delle strategie di finanziamento transfrontaliere.

Mercato dei capitali e difficoltà di scaling

Le imprese europee segnalano difficoltà di scaling legate alla struttura del finanziamento. La dipendenza dal credito bancario tradizionale rimane elevata. La massa critica di Venture capital e fondi per le scaleup è spesso insufficiente. Questo condiziona la capacità di crescere rapidamente e competere globalmente. Valutazioni di rischio e termini di investimento variano per giurisdizione, riducendo l’efficacia delle strategie di finanziamento transfrontaliere.

Fuga dei talenti e reti locali

La carenza di una rete integrata di acceleratori, centri di ricerca e grandi imprese favorisce la migrazione delle competenze verso mercati più attrattivi. Dove esiste accesso facilitato ai capitali e poli d’innovazione integrati, le imprese mostrano maggiore capacità di trattenere talenti. La presenza coordinata di infrastrutture e finanziamenti aumenta la probabilità di sviluppare ricavi internazionali e di ridurre la dipendenza da mercati esterni.

Esperienze nazionali e pratiche efficaci

Paesi europei offrono modelli utili per favorire la crescita internazionale delle imprese. In Austria l’ecosistema ha registrato una crescita costante, sostenuta da organizzazioni di promozione estera che facilitano l’accesso ai mercati internazionali. In Irlanda le imprese mostrano un orientamento precoce al mercato globale, favorito dal ruolo di enti pubblici che finanziano la scala internazionale.

Iniziative di internazionalizzazione italiane

In ambito nazionale sono stati avviati strumenti per potenziare la presenza all’estero di PMI e startup. I progetti puntano a riprodurre la contaminazione tra università, centri di ricerca, venture capital e imprese mature, ritenuta essenziale per sostenere l’innovazione sistemica. L’adozione coordinata di infrastrutture e finanziamenti resta cruciale per aumentare i ricavi internazionali e ridurre la dipendenza da mercati esterni.

Azioni europee e prospettive di armonizzazione

A livello comunitario, le istituzioni hanno promosso iniziative mirate a sostenere l’ecosistema innovativo negli ultimi anni. Queste misure includono strategie per startup e scaleup, fondi per le tecnologie deep tech e strumenti di finanziamento dedicati. L’obiettivo politico è creare un quadro più coerente che faciliti il flusso di capitale e l’espansione cross-border. La misura mira anche a ridurre la frammentazione regolatoria tra Stati membri.

Verso un regime normativo condiviso

La proposta di regime unico in discussione intende armonizzare procedure e requisiti tra gli Stati membri. La proposta semplificherebbe gli adempimenti per le imprese che operano oltre i confini nazionali. La certezza normativa e strumenti finanziari mirati possono ridurre il divario tra velocità dell’innovazione e tempi dei processi regolatori. La adozione coordinata di infrastrutture e finanziamenti resta cruciale per aumentare i ricavi internazionali e ridurre la dipendenza da mercati esterni.

Priorità per il prossimo passo

Per rafforzare la competitività dell’Europa è necessario un mix coordinato di interventi normativi e finanziari. Serve uniformare regole di base, potenziare il mercato dei capitali per le scaleup e favorire la creazione di reti transnazionali di ricerca e impresa. Queste misure mirano a incrementare ricavi internazionali e ridurre la dipendenza da mercati esterni.

Occorre inoltre mantenere attenzione su politiche mirate all’assunzione e al trattenimento dei talenti tecnologici. L’approccio deve coinvolgere istituzioni, investitori e operatori privati in azioni sinergiche. Un coordinamento efficace delle risorse potrà trasformare le potenzialità in risultati concreti e scalabili per il tessuto produttivo europeo.

Scritto da John Carter

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