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Negli ultimi anni, il conto cointestato ha guadagnato popolarità tra coppie, famiglie e soci in affari. Questo strumento finanziario consente a più persone di gestire congiuntamente un conto corrente, presentando vantaggi significativi nella gestione delle spese comuni. Tuttavia, è fondamentale comprenderne le modalità di funzionamento e i potenziali rischi.
Cos’è un conto cointestato?
Il conto cointestato è un conto bancario intestato a due o più persone, ciascuna delle quali ha pari diritti e doveri nella gestione. Ci sono due modalità di gestione: la firma congiunta, che richiede l’approvazione di tutti gli intestatari per ogni operazione, e la firma disgiunta, che consente a ciascun titolare di effettuare operazioni in autonomia. Questa flessibilità rende il conto cointestato una scelta ideale per chi desidera condividere le spese senza complicazioni.
Modalità di gestione del conto
Con la firma congiunta, ogni transazione deve essere autorizzata da tutti i cointestatari. Questa opzione è perfetta per chi desidera avere un controllo totale e condiviso sulle finanze, evitando conflitti. D’altra parte, la firma disgiunta offre maggiore libertà operativa, permettendo a ciascun intestatario di gestire il conto senza attendere il consenso degli altri. Questa modalità è particolarmente utile in situazioni in cui la fiducia reciproca è alta.
Vantaggi e svantaggi del conto cointestato
I vantaggi di un conto cointestato sono molteplici. Innanzitutto, permette una gestione economica più efficiente, poiché tutte le spese comuni possono essere gestite attraverso un unico conto, riducendo i costi di gestione come canoni e commissioni. Questo è particolarmente vantaggioso per le famiglie che condividono spese come mutui, bollette e acquisti quotidiani.
Rischi e responsabilità legali
Nonostante i benefici, ci sono anche dei rischi associati alla cointestazione. Secondo l’Articolo 1854 del Codice Civile, i cointestatari sono considerati debitori in solido, il che significa che se uno dei titolari accumula debiti, gli altri possono essere chiamati a rispondere per l’intero importo. Inoltre, nel caso di una firma disgiunta, un titolare potrebbe esaurire i fondi senza il consenso degli altri, generando tensioni e responsabilità condivise.
Chi può aprire un conto cointestato?
Un conto cointestato può essere aperto da chiunque, non è necessario avere legami matrimoniali o familiari. Possono essere cointestatari amici, soci d’affari o semplicemente conviventi. Per aprire un conto, è sufficiente presentare i documenti di identità e il codice fiscale di tutti gli intestatari presso una banca. Il contratto di apertura del conto stabilirà la modalità di firma desiderata.
Conti cointestati disponibili sul mercato
Attualmente, molte banche offrono conti cointestati con condizioni vantaggiose. Ad esempio, la Banca Mediolanum offre il SelfyConto, caratterizzato da zero costi per la gestione e dalla flessibilità operativa. Anche HYPE propone un conto di pagamento digitale con funzionalità innovative, mentre Crédit Agricole consente l’apertura di conti cointestati sia online che presso le filiali, supportando le esigenze di chi cerca una soluzione tradizionale.
