Il settore tecnologico sta vivendo una trasformazione senza precedenti, trainata dall’espansione dell’intelligenza artificiale. Questa crescita esponenziale sta avendo un impatto significativo sulla filiera dei semiconduttori, con conseguenze dirette sui prezzi dei dispositivi elettronici di consumo.
Tra i principali attori del mercato, Apple ha recentemente annunciato una revisione dei listini dei suoi prodotti, in risposta all’aumento dei costi dei chip di memoria e archiviazione. Ma come siamo arrivati a questa situazione e quali sono le prospettive future?
L’espansione dell’AI e la domanda di semiconduttori
Secondo l’ultimo rapporto pubblicato da Dell’Oro Groupla domanda di semiconduttori e componenti IT per data center è aumentata del 116% su base annua nel primo trimestre del 2026. Questo incremento è principalmente dovuto alla crescita delle infrastrutture AI, che richiedono una quantità sempre maggiore di memorie Dram e altre tecnologie correlate.
Baron Fungsenior research director di Dell’Oro Group, spiega che “gli acceleratori AI sono stati il principale motore di crescita negli ultimi trimestri, ma le memorie Dram hanno contribuito maggiormente alla crescita del fatturato, sia in termini relativi che assoluti, nel primo trimestre del 2026″.
La diffusione della piattaforma Blackwell di Nvidia e la continua implementazione di acceleratori personalizzati da parte degli hyperscaler hanno generato una forte domanda nell’intero ecosistema dei componenti. Inoltre, l’implementazione di infrastrutture per l’AI sta incrementando la domanda di tecnologie correlate, tra cui Hbmstorage e reti ad alta velocità.
Le prospettive per il 2026
Il mercato dei semiconduttori e dei componenti per l’IT dei data center è sulla buona strada per una crescita a tre cifre per l’intero anno 2026. I prezzi elevati delle Dram, i continui investimenti degli hyperscaler nell’AI e la crescente adozione di componenti infrastrutturali correlati alla tecnologia dovrebbero sostenere un forte slancio del mercato per tutto l’anno.
Anche la domanda di storage ha beneficiato della rapida espansione dell’infrastruttura di intelligenza artificiale, che richiede una capacità significativa sia per i carichi di lavoro di pre-addestramento che di post-addestramento.
Apple e l’aumento dei prezzi
In questo scenario, Apple ha annunciato l’aumento dei prezzi di alcuni prodotti per compensare il forte incremento dei costi dei chip di memoria e archiviazione. L’amministratore delegato Tim Cook ha spiegato che l’azienda ha cercato finora di assorbire gli aumenti per limitare l’impatto sui consumatori, ma la situazione è diventata insostenibile.
“Purtroppo, gli aumenti di prezzo sono inevitabili“, ha affermato Cook. Secondo alcuni analisti, l’aumento dei costi potrebbe incidere in particolare sugli smartphone, ma anche sui computer Mac e sui tablet iPad. In base alle stime di TechInsightsmantenere invariati i margini di profitto potrebbe comportare un rincaro di circa 270 dollari per il prossimo modello di punta della gamma iPhone.
Il prossimo importante lancio di prodotti Apple è previsto per settembre, proprio con una nuova gamma di melafonini. Cook ha aggiunto che l’azienda sta facendo del suo meglio per assorbire quelli che ha definito “enormi” aumenti dei costi, piuttosto che trasferirli ai clienti, ma ha ribadito che questa situazione non è più sostenibile.
Le sfide della catena di approvvigionamento
Diversi produttori di pc e console per videogiochi hanno del resto già aumentato i prezzi, mentre altre importanti aziende di elettronica hanno ammesso che i costi dei chip di memoria hanno raggiunto livelli tali da poter comportare prezzi più elevati per i consumatori.
Sebbene i produttori di chip stiano ampliando la capacità produttiva, il processo è lungo e comunque anche la nuova produzione potrebbe essere prioritaria per i prodotti di memoria utilizzati nei data center per l’intelligenza artificiale.
In Cina continuano a essere varate grandi aziende produttrici di chip di memoria a guida statale, ma per le aziende statunitensi l’ipotesi di collaborare con queste realtà si scontra con le restrizioni imposte dal governo di Washington. Alla domanda se tali regole dovrebbero essere allentate, Cook ha risposto che tutte le opzioni dovrebbero essere prese in considerazione. “Penso che dovremmo esaminare l’intera catena di approvvigionamento“.


