Data Center in Italia: Ristrutturazione della Geografia Energetica Nazionale

L'Italia emerge come leader nella nuova era dei data center, affrontando con successo le sfide e sfruttando le opportunità nel settore energetico.

Negli ultimi anni, il settore dei data center ha registrato una crescita significativa, con un consumo elettrico globale che ha superato i 400 TWh nel 2026. Questa tendenza è destinata a proseguire, raggiungendo i 1.000 TWh entro il 2030, grazie agli ingenti investimenti delle principali aziende tecnologiche. In questo contesto, l’Italia si sta affermando come un polo strategico per l’installazione di data center, attratta dalla disponibilità di spazi e dal potenziale energetico.

Il nuovo panorama energetico dei data center

I data center rappresentano una nuova forma di industria energivora, operativa 24 ore su 24 e con un carico elettrico significativo che non può essere ignorato dai sistemi energetici nazionali. Le aziende tech stanno pianificando investimenti enormi, con previsioni che parlano di 400 miliardi di euro solo per il 2026, mirando alla costruzione di campus ad alta intensità energetica, alcuni con potenze superiori a 1 gigawatt.

Il ruolo cruciale delle utility

La trasformazione digitale non può avvenire senza un adeguato supporto energetico. Le utility stanno assumendo un ruolo sempre più centrale, non più solo come fornitori di energia, ma come veri e propri partner strategici. Questo cambiamento comporta la necessità di garantire continuità, programmabilità e integrazione tra le fonti di energia, favorendo una sinergia tra digitale ed energetico.

Il posizionamento dell’Italia nel contesto europeo

Tradizionali hub europei come Francoforte, Londra e Amsterdam stanno affrontando limiti in termini di spazio e congestione delle reti. Di fronte a queste sfide, l’Italia e la Spagna stanno emergendo come nuove mete attrattive. L’interesse verso il nostro paese è testimoniato dall’esplosione delle richieste di connessione, che sono passate da 30 a circa 80 GW, con il polo milanese che si avvicina a 12 GW.

Il fenomeno del backlog fantasma

Le richieste di connessione evidenziano una discrepanza significativa rispetto al fabbisogno reale. Attualmente, solo 700 MW sono stati contrattualizzati, mentre 7,5 GW sono stati approvati, generando un backlog fantasma. Questo fenomeno sottolinea una domanda potenziale che supera di gran lunga la capacità realizzabile, rappresentando una delle principali sfide per il sistema elettrico italiano.

Prospettive di crescita e innovazione energetica

Il fabbisogno energetico dell’Italia, sebbene attualmente contenuto, è destinato a un rapido incremento. Entro il 2035, si prevede che i data center possano arrivare a costituire fino al 13% della domanda elettrica nazionale. Per affrontare questa crescita, sarà necessario adottare un approccio innovativo all’approvvigionamento energetico, che combini fonti rinnovabili con tecnologie capaci di garantire una fornitura di potenza continua.

Soluzioni tecnologiche per un futuro sostenibile

Il mix tecnologico necessario per garantire stabilità al sistema energetico deve includere sistemi di accumulo, cicli combinati e, nel lungo termine, soluzioni nucleari modulari. Negli Stati Uniti, numerose aziende hanno già adottato configurazioni di generazione dedicate onsite. Questo approccio potrebbe essere applicato anche in Europa. Tale modello non solo migliora l’efficienza, ma stabilizza anche i costi e riduce l’impatto sulle reti locali.

Valore aggiunto e sostenibilità

In Italia, la strategia non si limita alla produzione elettrica; mira a creare un valore territoriale attraverso il recupero di calore. Un esempio significativo è il progetto Avalon 3 a Milano, il quale recupererà circa 15 GWh all’anno di calore residuo, utilizzabile per il teleriscaldamento urbano. Inoltre, i progetti di data center edge stanno crescendo, puntando a creare una rete capillare di micro-strutture che migliorano la resilienza del sistema e forniscono servizi a bassa latenza.

L’Italia si sta affermando come un attore chiave nella nuova geografia dei data center. Attraverso un approccio strategico che integra energia e digitale, il paese ha l’opportunità di guidare la transizione verso un futuro energetico sostenibile e innovativo.

Scritto da Elena Marchetti
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