Deepfake: comprendere e prevenire le frodi online

I deepfake rappresentano una nuova frontiera nelle frodi digitali, ecco come riconoscerli e difendersi.

I deepfake stanno emergendo come una delle più insidiose minacce nel panorama della sicurezza informatica. Grazie alle avanzate tecnologie di intelligenza artificiale, è diventato possibile creare contenuti falsificati che possono ingannare sia gli utenti che i sistemi di controllo. Questo fenomeno non solo mette a rischio la privacy delle persone, ma anche la sicurezza delle aziende.

Evoluzione della tecnologia e origine dei deepfake

Il concetto di intelligenza artificiale esiste fin dagli anni Cinquanta, ma solo negli ultimi anni ha vissuto un’esplosione grazie all’aumento della potenza di calcolo e alla disponibilità di enormi quantità di dati. Questa evoluzione ha reso accessibili strumenti complessi che permettono a chiunque di generare contenuti manipolati con relativa facilità.

Il termine deepfake deriva dalla combinazione di deep learning e fake, e descrive contenuti digitali, come video o audio, che vengono alterati in modo da apparire autentici. Tecnologie di machine learning consentono di creare video in cui le persone sembrano pronunciare frasi mai dette, rendendo difficile per gli osservatori distinguere il reale dal falso.

I rischi dei deepfake

La facilità di accesso a software per la creazione di deepfake ha aperto la porta a un aumento esponenziale delle frodi. Attraverso brevi clip audio o video, i truffatori possono impersonare amici, familiari o anche dirigenti aziendali, causando danni economici e reputazionali enormi. Le tecnologie attuali sono così avanzate che anche esperti del settore possono essere ingannati, rendendo queste frodi estremamente pericolose.

Modalità di attacco e impatti sulle aziende

Le frodi attraverso deepfake sono cresciute in modo esponenziale, con un aumento del 3000% tra il e il. Le truffe più diffuse includono video o messaggi vocali che imitano i dirigenti aziendali per richiedere bonifici, o la clonazione di parenti per ottenere denaro. Tali attacchi mirati possono avere effetti devastanti, portando a perdite finanziarie significative e compromettendo la sicurezza dei dati.

Un esempio emblematico è rappresentato dalle truffe del CEO fraud, dove i malintenzionati usano audio o video falsificati di dirigenti per autorizzare bonifici fraudolenti. Aziende di varie dimensioni sono state vittime di questi attacchi, con perdite che superano i milioni di euro.

Settori più colpiti e statistiche

Il settore finanziario e quello assicurativo sono particolarmente vulnerabili a questi attacchi. Le truffe più comuni includono l’uso di immagini deepfake per falsificare danni o la creazione di polizze assicurative inesistenti. Le statistiche mostrano che il 44% delle aziende ha subito attacchi tramite chiamate vocali contraffatte, e il 36% ha subito danni a causa di video deepfake.

Strategie di difesa contro i deepfake

Per combattere l’ondata di truffe deepfake, è fondamentale implementare sistemi antifrode basati su intelligenza artificiale. Questi sistemi possono analizzare grandi volumi di dati e identificare comportamenti anomali, aiutando a prevenire attacchi prima che si verifichino. La formazione continua del personale è necessaria per sviluppare una cultura della sicurezza che riconosca i segnali di allerta.

Infine, la collaborazione tra le aziende e le autorità di regolamentazione può contribuire a creare un ambiente più sicuro, in cui le truffe digitali siano più facili da identificare e combattere. Solo attraverso un approccio proattivo sarà possibile proteggere i dati e garantire la sicurezza delle transazioni nel mondo digitale.

Scritto da Chiara Ferrari

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