Due nuove nomine in Connect Europe per potenziare le policy su tlc e digitale

Connect Europe amplia il team politico con Pinar Serdengecti e Valentin Coutouly, rafforzando competenze su cybersicurezza, spettro e analisi delle fusioni orizzontali

Connect Europe ha annunciato l’ingresso di due figure professionali che vanno a potenziare il suo gruppo di lavoro sulle politiche pubbliche. La scelta riflette l’intenzione dell’associazione di consolidare il proprio ruolo nella definizione di regole e indirizzi per un’Europa più connessa e competitiva, con particolare attenzione a temi come la cybersicurezza e la regolazione delle telecomunicazioni. Questa mossa rafforza la capacità dell’organizzazione di intervenire su dossier complessi che combinano aspetti tecnici, normativi e strategici.

Le due nomine portano esperienze sia dal mondo aziendale sia dalle istituzioni europee, creando un mix di competenze utili per affrontare sfide multilivello. Pinar Serdengecti è stata indicata come Senior Policy Director con decorrenza il 27 aprile, mentre Valentin Coutouly assume il ruolo di Policy Manager. Entrambi contribuiranno a definire risposte coordinate su temi chiave quali protezione dei dati, intelligenza artificiale e regolamentazione del mercato delle telecomunicazioni.

Profilo e ruolo di Pinar Serdengecti

Pinar Serdengecti arriva a Connect Europe dopo oltre vent’anni di esperienza nel settore delle telecomunicazioni e nelle politiche pubbliche, maturata in realtà come ECTA, Iliad, Vodafone e Telecom Italia. La sua formazione include la Università Bocconi di Milano e il King’s College di Londra, elementi che completano un profilo con solide competenze sia tecniche sia regolamentari. In qualità di Senior Policy Director, Pinar guiderà le attività su cybersicurezza, protezione dei dati e fiducia digitale, e si occuperà anche di questioni trasversali come lo spettro, il cloud e l’intelligenza artificiale.

Impatto atteso

Con la sua esperienza, Pinar è destinata a rafforzare il rapporto tra settore privato e policy maker, contribuendo a interpretare le esigenze industriali in chiave normativa. Il suo focus su fiducia e sicurezza punta a definire standard operativi e posizioni su regolamentazioni emergenti, aiutando Connect Europe a essere interlocutore autorevole su dossier tecnici e strategici.

Profilo e ruolo di Valentin Coutouly

Valentin Coutouly porta con sé quasi otto anni di esperienza fra azienda e istituzioni europee, con esperienze presso Orange, il Parlamento europeo e, più recentemente, la DG Cnect della Commissione europea. Ha costruito competenze specifiche in analisi legislativa, coinvolgimento istituzionale e coordinamento politico, operando su un ampio ventaglio di dossier digitali e tlc. Come Policy Manager, seguirà temi regolamentari e politiche settoriali, sostenendo l’azione dell’associazione su iniziative normative e advocacy.

Competenze e contributo

La preparazione accademica di Valentin, con studi presso Sciences Po Strasburgo e il Collegio d’Europa, integra le esperienze pratiche nelle istituzioni: ciò gli consentirà di facilitare il dialogo con gli stakeholder europei. Il suo ruolo sarà centrale nell’analisi delle proposte regolatorie e nel coordinamento delle posizioni comuni su temi cruciali come l’accesso allo spettro, la governance del cloud e le normative per l’AI.

Il quadro delle priorità e i dossier recenti

Fra i dossier che Connect Europe segue con attenzione c’è lo studio intitolato “A Dynamic Framework for the Assessment of Horizontal Mergers”, commissionato da GSMA e redatto da BRG. L’analisi mette in luce criticità nelle attuali linee guida sulle fusioni orizzontali nell’Unione europea, sostenendo la necessità di valutare con più attenzione gli effetti dinamici delle operazioni, come investimenti, innovazione e qualità del prodotto. Il report sottolinea che le efficienze ottenute da fusioni non devono essere trattate esclusivamente come meccanismi difensivi, ma come elementi integranti dell’analisi competitiva.

Verso un approccio dinamico

Il documento propone un Dynamic Framework che adotta una lettura simmetrica degli impatti pro e anti-competitivi, trasformando il modo in cui si valutano i casi di consolidamento. Secondo lo studio, le linee guida attuali tendono a un approccio eccessivamente prudente che rischia di scoraggiare operazioni potenzialmente pro-competitive e di ridurre gli incentivi all’investimento in settori ad alta intensità tecnologica. La proposta mira quindi a bilanciare rischi e benefici valutando congiuntamente efficienze e possibili effetti negativi nel medio-lungo termine.

Con queste nomine Connect Europe rafforza sia la capacità tecnica sia quella politica per partecipare ai dibattiti su regolazione, consolidamento e strumenti di governance digitale. Il nuovo assetto del team dovrebbe consentire all’associazione di avere una voce più articolata e fondata nelle consultazioni europee, contribuendo a modellare soluzioni che bilancino competitività, innovazione e tutela degli utenti.

Scritto da Chiara Ferrari

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