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19 Ottobre 2026

Ecomondo 2026: conferenze e tecnologie per la circular economy

Un quadro completo del programma 2026 di Ecomondo a Rimini, con eventi scientifici, sessio­ni su RAEE, plastica, materie prime critiche e soluzioni tecnologiche per il riciclo

Ecomondo 2026: conferenze e tecnologie per la circular economy

Ecomondo 2026 si presenta come un punto di riferimento per chi lavora nella transizione ecologica e nella economia circolare. L’appuntamento, in programma dal 3 al 6 novembre 2026 al Quartiere Fieristico di Rimini, combina un’area espositiva con un nutrito calendario di oltre 70 eventi tra conferenze e workshop organizzati dall’International Technical Scientific Committee insieme a partner europei e internazionali. Questo contenuto riassume i temi principali e le ricadute pratiche per aziende, istituzioni e operatori del riciclo.

La formula dell’evento mette a confronto policy maker, ricercatori, produttori di tecnologie e operatori del settore rifiuti per discutere norme, innovazioni e strumenti operativi. Tra i filoni più evidenti emergono sessioni su rifiuti elettronici e batteriecircularità della plastica recupero di materie prime critiche e strumenti per misurare la circolarità lungo le catene del valore.

Programma scientifico e sessioni chiave (3-6 novembre 2026, Rimini)

Il calendario ufficiale annovera oltre 70 appuntamenti che affrontano sfide concrete della transizione ecologica. Tra gli incontri di rilievo, la tavola rotonda su e-waste e batterie analizza gli standard europei per le materie prime critiche e le possibilità di ridurre la dipendenza dalle importazioni attraverso il riciclo delle batterie e dei RAEE. Parallelamente, la sessione Plastic circularity: new perspectives and critical issues esplora misure europee e soluzioni tecnologiche per migliorare l’efficienza delle risorse nella filiera della plastica.

Costruire circolarità nell’edilizia e nell’urban mining

Tra gli eventi dedicati all’ambiente costruito, le sessioni su urban mining e strumenti per accelerare la circular economy nel settore edile mettono a fuoco normative, tecnologie e casi studio di recupero materiali in ambito urbano. Questi incontri coinvolgono università, centri di ricerca e associazioni tecniche, con approfondimenti su regolamenti e modelli applicativi per il recupero di materiali da demolizioni e infrastrutture.

Temi trasversali: materie prime critiche, misurazione della circolarità e finanziamenti

Un altro asse centrale del programma riguarda il recupero delle materie prime strategiche e le vie operative per favorire una maggiore autonomia europea. Sessioni dedicate alle relazioni Euro-Africa puntano a esplorare corridoi strategici per risorse critiche, coinvolgendo istituzioni come centri di ricerca e ministeri. Contestualmente, workshop su misurazione sistemica della circolarità presentano metodologie pratiche per valutare l’efficacia delle tecniche di riciclo lungo l’intera filiera.

Il tema dei finanziamenti e del posizionamento delle startup cleantech torna nelle sessioni di scaling dove si discutono strumenti per accelerare la commercializzazione di tecnologie ambientali, con contributi di incubatori e fondi internazionali.

Impatto operativo per il settore del riciclo e le tecnologie d’impianto

Per gli operatori che progettano o gestiscono impianti di trattamento rifiuti, Ecomondo offre la possibilità di confrontare soluzioni ingegneristiche e casi applicativi. Il focus cade su processi che vanno dalla triturazione industriale alla selezione e raffinazione delle frazioni, tecnologie essenziali per ottenere materiali secondari di qualità riutilizzabili in cicli produttivi.

Tecnologie e filiere: esempi pratici

Gli impianti mostrati in fiera e nelle dimostrazioni tecniche evidenziano come la combinazione di riduzione volumetrica separazione meccanica e trattamenti avanzati possa incrementare la resa dei materiali riciclati. Particolare attenzione è riservata a settori come pneumatici, RAEE, cavi e plastiche complesse, dove la corretta sequenza di operazioni e l’adozione di specifiche unità meccaniche determinano la qualità dell’output.

In ottica di economia circolare, la capacità di produrre frazioni omogenee e certificate consente di immettere sul mercato materiali secondari con funzioni tecniche sempre più vicine a quelle dei materiali vergini, contribuendo alla sostenibilità delle catene produttive.

Connessioni internazionali, acqua e bioeconomia

Il programma include anche sessioni dedicate alla gestione del ciclo idrico e alla bioeconomia, trattando resilienza costiera, reti idriche intelligenti e soluzioni di trattamento per contaminanti emergenti. Forum internazionali e tavole su cooperazione euro-mediterranea e l’Africa verde evidenziano la dimensione globale delle sfide e le possibili sinergie per il recupero delle risorse a scala internazionale.

Nel complesso, Ecomondo 2026 si configura come una piattaforma dove tecnologie, normative e finanziamenti si incontrano per tracciare percorsi concreti verso modelli produttivi più circolari, con forte ricaduta operativa per imprese e istituzioni coinvolte nella gestione e nel recupero dei rifiuti.

Autore

Linda Pellegrini

Linda Pellegrini ha raccontato da Genova il processo di riconversione dell'ex area portuale entrando in Comune per un'intervista decisiva; è caporedattore con responsabilità sulle rubriche storiche e propone in redazione inchieste su memoria locale. Laureata all'Università di Genova, conserva un archivio di fotografie d'epoca della città.