FiberCop colloca obbligazioni da 1 miliardo per sostenere il roll out

FiberCop ottiene 1 miliardo con obbligazioni a tasso fisso 5,375% per finanziare il rollout e valorizzare i risultati 2026, con possibili sviluppi sul fronte Open Fiber

FiberCop ha completato con successo il pricing di un’emissione di obbligazioni senior garantite a tasso fisso pari al 5,375% con scadenza 2031, per un importo nominale complessivo di 1 miliardo di euro. Il regolamento dell’operazione è previsto intorno al 10 aprile 2026, subordinatamente alle consuete condition precedenti alla chiusura. Questo collocamento rappresenta per l’azienda un elemento centrale per sostenere il proprio piano di roll out e per rafforzare la liquidità necessaria nelle fasi operative e di investimento.

La risposta del mercato è stata tale da consentire l’aumento dell’emissione fino alla cifra indicata, segnalando fiducia nel modello di business di FiberCop e nella qualità degli asset in fibra. Nella comunicazione ufficiale la società ha precisato che i proventi saranno destinati a supportare le attività aziendali correnti e a coprire commissioni e spese legate all’offerta, con la possibilità, a discrezione dell’emittente, di impiegare eventuali risorse disponibili per capex o per il rifinanziamento di debito esistente. La nota aziendale aggiunge tuttavia che non vi è alcuna garanzia che l’offerta sia effettivamente portata a termine.

Caratteristiche dell’offerta e tempistiche

Dal punto di vista tecnico, l’operazione è una emissione obbligazionaria corporate che si inserisce nel contesto del finanziamento del piano di infrastrutturazione in fibra. Il pricing fissato e la scadenza a medio-lungo termine offrono strumenti chiari per pianificare il roll out e la struttura del capitale. L’emissione segue criteri standard di mercato per titoli senior garantiti, e il regolamento atteso intorno al 10 aprile 2026 sarà soggetto al verificarsi delle condizioni di chiusura previste dagli accordi con i sottoscrittori.

Destinazione dei proventi e clausole essenziali

I proventi raccolti sono previsti per sostenere il general corporate purposes della società, tra cui copertura dei costi operativi e finanziamento di spese correnti, oltre al pagamento di commissioni e costi legati all’emissione stessa. Qualora rimangano risorse disponibili, l’emittente potrà allocarle, a sua discrezione, per investimenti o per il rimborso di indebitamento preesistente. È importante sottolineare che la società ha esplicitato il carattere condizionale dell’operazione: la chiusura non è garantita fino al soddisfacimento delle closing conditions.

Performance 2026: numeri che motivano il mercato

I risultati dell’esercizio 2026 hanno fornito il contesto per la fiducia degli investitori: ricavi pari a 3,8 miliardi di euro, un Ebitda di circa 2 miliardi e un Ebitdaal organico a 1,745 miliardi. Il consiglio di amministrazione ha approvato i conti, rilevando che il 2026 è stato il primo anno pieno di operatività di FiberCop come società indipendente dopo la separazione del 1° luglio 2026. La società ha inoltre riportato miglioramenti nella generazione di cassa e una posizione di indebitamento netto inferiore rispetto all’atteso, pari a 10,9 miliardi di euro.

Crescita trimestrale e obiettivi futuri

Nel corso del 2026 si è osservata una progressione costante: i ricavi sono cresciuti di circa il 5% dal primo al quarto trimestre, mentre l’Ebitdaal organico è aumentato di circa il 17% nello stesso arco temporale. FiberCop ha superato gli obiettivi di rollout previsti per l’anno, con 2,1 milioni di nuove unità immobiliari coperte, raggiungendo così 14,3 milioni complessive, e si pone l’obiettivo di arrivare a 20,3 milioni di unità entro il 2027. Sulla base dei risultati stabilizzati, la società indica aspettative di miglioramento dei margini per il 2026.

Contesto di mercato e possibili scenari industriali

Nel mercato italiano la penetrazione commerciale dell’FTTH rimane bassa, stimata intorno al 22% sia per Open Fiber sia per FiberCop, secondo gli analisti citati da Intermonte. Questa dinamica alimenta la discussione su possibili forme di collaborazione tra operatori per ottimizzare l’allocazione del capitale e aumentare l’adozione commerciale. Secondo indiscrezioni riportate da Intermonte su fonti de Il Messaggero del 24 marzo, Kkr e Macquarie starebbero valutando accordi di condivisione infrastrutturale e commerciale che coinvolgerebbero FiberCop e Open Fiber; una partnership industriale sarebbe vista con favore e potrebbe ricevere supporto istituzionale.

Gli analisti ricordano che una possibile integrazione o un modello di rete unica wholesale rimangono ipotesi meno probabili, ma un accordo di collaborazione potrebbe generare sinergie rilevanti. Nel modello di valutazione di Intermonte si menziona anche un potenziale earnout fino a 2,5 miliardi per TIM in caso di intesa societaria, inserito tuttavia con una probabilità ridotta. In sintesi, il collocamento obbligazionario rafforza la posizione finanziaria di FiberCop mentre sul fronte industriale restano aperte opportunità di consolidamento e partnership.

Scritto da Stefano Galli

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