Argomenti trattati
Questo avviso rientra nell’ambito dell’Azione 2.2.1 del PR FESR 2026-2027 e ha l’obiettivo di rinforzare la capacità innovativa del tessuto produttivo regionale favorendo l’adozione di tecnologie avanzate. Destinato alle MPMI, il bando è coerente con la Strategia di specializzazione intelligente (S3) regionale e punta a supportare processi di transizione digitale che migliorino automazione, interconnessione e analisi dei dati nei cicli produttivi.
La misura è pensata per rimuovere i principali colli di bottiglia tecnologici delle imprese tradizionali e per spingere verso modelli di business digitali. I progetti ammessi prevedono l’elaborazione di Piani di Digitalizzazione (PdD) che combinano investimenti tecnologici, spese per personale e servizi di consulenza qualificati.
Chi può partecipare e requisiti formali
Possono presentare domanda le imprese classificate come MPMI o soggetti ad esse equiparati alla data di presentazione della domanda, con attività ricomprese nella classificazione ISTAT ATECO 2026 elencata nell’Appendice 4 delle disposizioni. Sono ammesse anche le imprese il cui codice ATECO ammissibile risulti tra le attività secondarie iscritte in visura camerale, purché il PdD sia strettamente riferibile a tali attività.
Quadro normativo e regimi d’aiuto
I benefici possono essere concessi aderendo al Regime De-Minimis (Regolamento (EU) 2026/28312) o al Regime GBER (Regolamento (UE) 651/2014). Nel caso di De-Minimis, l’agevolazione è una sovvenzione a fondo perduto con un’intensità base del 70% della spesa ammissibile, che può arrivare fino al 90% con l’applicazione di premialità previste dal bando. Nel caso GBER, gli aiuti rispettano i massimali previsti dalla Carta degli aiuti a finalità regionale vigente nella zona interessata.
Cosa finanzia il bando
I Piani di Digitalizzazione devono contemplare l’introduzione di tecnologie riconducibili all’area di specializzazione ICT della S3, con particolare riferimento a strumenti per la transizione digitale. Gli interventi possono riguardare processi aziendali interni, filiera, prodotti o servizi, puntando a incrementare efficienza e competitività attraverso soluzioni digitali avanzate.
Tipologie di spesa ammissibile
Le categorie di costo finanziabili sono le seguenti: A. Investimenti produttivi (IP), che comprendono hardware e infrastrutture; B. Servizi di consulenza (SC) per progettazione e supporto specialistico; C. Spese per il personale (SP) impiegato nel progetto; D. Spese generali (SG). Una spesa è considerata ammissibile se collocata nei termini temporali indicati nelle disposizioni attuative.
Modalità di presentazione e criteri di valutazione
La compilazione e la presentazione delle domande avvengono esclusivamente tramite il sistema informatico SIPES della Regione Autonoma della Sardegna disponibile all’indirizzo https://bandi.regione.sardegna.it/sipes/login.xhtml. La piattaforma apre alla compilazione e preregistrazione dalle ore 12:00 del 23/02/2026; l’invio telematico del codice di convalida è possibile dalle ore 12:00 del 02/03/2026 fino alle ore 12:00 del 31/03/2026. Ai fini dell’ammissibilità fa fede la data e l’ora di invio del codice di convalida; le domande pervenute oltre il termine non saranno prese in considerazione.
Processo di istruttoria e criteri
Le domande sono esaminate in ordine cronologico di presentazione. L’istruttoria comprende una fase di verifica di ammissibilità (formale e sostanziale) e una successiva valutazione di merito basata sulla griglia di punteggio indicata nelle disposizioni (Tabella 5). I PdD non coerenti con le finalità del programma, con le tempistiche previste o con la soglia minima richiesta vengono dichiarati inammissibili.
Dotazione finanziaria e note conclusive
Le risorse disponibili a valere sull’azione 2.2.1 del PR 2026-2027 ammontano a € 22.002.856,00 in contributi pubblici. Il bando privilegia interventi che possano generare impatto competitivo nei settori prioritari della S3 regionale, promuovendo processi di innovazione che superino limitazioni tecnologiche esistenti.
Per le imprese interessate è essenziale pianificare con attenzione il PdD, verificare la propria posizione ATECO secondo l’Appendice 4, e rispettare scrupolosamente le scadenze indicate per l’invio tramite SIPES. Il rispetto dei requisiti formali e la qualità tecnica del progetto sono elementi determinanti per ottenere il contributo a fondo perduto previsto dal bando.

