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23 Ottobre 2026

Finanziamento da 600.000 euro per digitalizzazione green delle PMI

Scopri il nuovo bando da 600.000 euro per accelerare la digitalizzazione green delle PMI bolognesi.

Finanziamento da 600.000 euro per digitalizzazione green delle PMI

La Camera di commercio di Bologna ha lanciato un nuovo bando volto a stimolare la digitalizzazione e la sostenibilità delle micro, piccole e medie imprese del territorio. Con un finanziamento complessivo di 600.000 euro, il programma intende supportare progetti che coniughino tecnologie digitali e pratiche doppia transizione “green”, contribuendo così a rendere più competitivo il tessuto produttivo bolognese. Il bando è stato pubblicato l’8 luglio 2026 e le domande potranno essere presentate dal 10 al 17 settembre 2026, esclusivamente tramite lo sportello web ReStart di Infocamere.

Obiettivo del bando e risorse destinate

L’iniziativa punta a favorire la trasformazione digitale e l’acquisizione di nuove competenze professionali, privilegiando soluzioni a impatto ambientale. Le risorse, pari a 600.000 euro, saranno erogate sotto forma di voucher destinati a investimenti in hardware, software, servizi di consulenza e formazione, nonché a progetti di efficienza energetica e riduzione delle emissioni. L’obiettivo dichiarato è quello di agevolare la doppia transizione delle imprese, ovvero la convergenza tra innovazione tecnologica e transizione ecologica.

Imprese ammissibili e criteri di priorità

Sono eleggibili tutte le imprese con sede legale nella circoscrizione della Camera di commercio di Bologna, purché siano classificate come micro, piccole o medie al momento della presentazione della domanda e realizzino investimenti nella sede legale o in unità locali dell’area metropolitana. La graduatoria di assegnazione privilegia, in ordine cronologico, le imprese femminili, le imprese giovanili, quelle in possesso del rating di legalità e le aziende certificate per la parità di genere. Dopo l’esaurimento delle risorse destinate a queste categorie, il fondo residuo verrà distribuito tra le restanti imprese ammissibili, sempre secondo l’ordine di arrivo delle domande.

Priorità per imprese certificati e rating

Le imprese che hanno ottenuto il rating di legalità o la certificazione di parità di genere vedranno le loro domande valutate con un vantaggio temporale, garantendo così una più rapida erogazione del contributo. Questo meccanismo è pensato per incentivare comportamenti responsabili e sostenibili nel panorama imprenditoriale locale.

Procedura di domanda, documentazione e scadenze

Le domande devono essere inviate esclusivamente via web tramite la piattaforma ReStart. È obbligatorio compilare online il modulo di domanda, l’autodichiarazione per fornitori non elencati nel bando, e, per progetti digitali, il Self-assessment di maturità digitale SELFI4.0 aggiornato al 2026. Per iniziative di sostenibilità, è richiesto il Self-assessment di sostenibilità SUSTAINability. Una volta completata la procedura, il sistema genera un PDF riepilogativo da firmare digitalmente dal titolare o dal legale rappresentante. Si raccomanda di predisporre tutta la documentazione con ampio anticipo, poiché le piattaforme coinvolte possono subire rallentamenti imprevedibili.

Tempistiche di istruttoria, erogazione e supporto aggiuntivo

L’istruttoria delle domande avverrà entro 90 giorni dalla chiusura del bando; se emergono richieste di integrazione, il termine può estendersi a 100 giorni. Le rendicontazioni saranno valutate entro ulteriori 90 giorni dal loro ricevimento. Dopo l’esito positivo, l’ufficio promozione trasmette gli atti di liquidazione al reparto contabilità, che ha a disposizione 60 giorni per effettuare il versamento. Per le imprese interessate alla transizione energetica, Unioncamere Emilia-Romagna offre consulenza tecnica individuale gratuita e percorsi formativi dedicati, consultabili sul sito istituzionale.

Autore

Linda Pellegrini

Linda Pellegrini ha raccontato da Genova il processo di riconversione dell'ex area portuale entrando in Comune per un'intervista decisiva; è caporedattore con responsabilità sulle rubriche storiche e propone in redazione inchieste su memoria locale. Laureata all'Università di Genova, conserva un archivio di fotografie d'epoca della città.