Il Futuro del Design Thinking Potenziato dall’Intelligenza Artificiale

L'intelligenza artificiale sta rivoluzionando il design thinking e il processo di innovazione, offrendo nuove opportunità per la creatività e l'efficienza.

Negli ultimi anni, il mondo della progettazione aziendale ha subito un’evoluzione significativa, grazie all’emergere di nuove tecnologie. In particolare, l’intelligenza artificiale (IA) sta assumendo un ruolo centrale nel design thinking, un approccio che si concentra sulla comprensione e sulla risoluzione dei problemi degli utenti.

Una conversazione recente tra Harsh Wardhan, Innovation Manager di Google, e il conduttore del Corporate Venturing Podcast, Davide Ritorto, ha messo in evidenza come le metodologie tradizionali si stiano adattando alle nuove realtà. Wardhan, con una solida esperienza nel settore automobilistico, ha sottolineato l’importanza di un approccio humanity-centered, che non si limita a considerare l’estetica, ma si concentra sull’impatto sociale delle soluzioni.

Il design thinking nell’era dell’IA

Per molto tempo, il design thinking è stato visto come un processo creativo limitato alla realizzazione di prototipi attraenti. Tuttavia, secondo Wardhan, è fondamentale ripristinare la sua funzione principale: un strumento di analisi strategica per allocare risorse in modo efficace. Questo metodo è un approccio centrato sull’utente che pone l’accento sulla comprensione approfondita del problema da risolvere.

Wardhan ha evidenziato che investire tempo per identificare correttamente il problema è cruciale per evitare di sprecare risorse in soluzioni inefficaci. “Dedichiamo molto tempo a capire quale problema risolvere. Si tratta di una fase di dovuta diligenza prima di arrivare alle soluzioni”, ha affermato. In un contesto dove l’efficienza è fondamentale, questo passaggio diventa essenziale per le iniziative di Open Innovation.

Il potere della Gen-AI

L’introduzione della Gen-AI ha rivoluzionato il modo in cui le aziende affrontano la ricerca e lo sviluppo. Le tecnologie attuali consentono di raccogliere e analizzare enormi volumi di dati in tempi rapidi, trasformando completamente la fase di comprensione del contesto. Wardhan ha affermato che “tutta questa ricerca può essere realizzata con un semplice clic, utilizzando strumenti di IA avanzati”.

Grazie a queste tecnologie, è possibile identificare rapidamente schemi e sentimenti all’interno dei dati raccolti. Anche se l’input umano rimane cruciale per cogliere le sfumature, l’IA ha ridotto drasticamente il costo dell’immaginazione. Ora, anche professionisti che non sono designer possono esplorare idee e concetti senza dover attendere l’intervento di esperti.

Superare le barriere della creatività

Un problema comune nelle sessioni di brainstorming tradizionali è la ripetizione di idee già conosciute. Per evitare questo, Wardhan suggerisce di utilizzare l’IA come un partner creativo che aiuti a generare opzioni innovative. La sua proposta, denominata “Idea DJ”, consiste nel combinare due concetti distanti per creare soluzioni uniche.

Questo approccio non solo stimola la creatività, ma permette anche ai team di esplorare territori inediti, allontanandosi dalle soluzioni convenzionali. “L’IA aiuta a spingere i confini e a identificare casi limite”, ha spiegato Wardhan, sottolineando come questo metodo possa ampliare le prospettive di innovazione.

Il valore del “Time to Evidence”

Molte organizzazioni adottano il Time to Market come indicatore di successo, ma Wardhan introduce un concetto alternativo: il “Time to Evidence”. L’obiettivo non è solo lanciare rapidamente un prodotto, ma raccogliere prove che ne garantiscano la fattibilità. “Si tratta di ridurre al minimo i rischi prima del lancio. I fallimenti devono avvenire in fase preliminare”, ha affermato.

Questo metodo è particolarmente utile nei settori dove i cicli di sviluppo sono lunghi e costosi, come quello hardware. A differenza delle startup nel settore software, che possono testare direttamente sul mercato, le aziende più grandi devono essere più prudenti e raccogliere dati significativi prima di lanciarsi.

Costruire internamente o acquistare?

Una conversazione recente tra Harsh Wardhan, Innovation Manager di Google, e il conduttore del Corporate Venturing Podcast, Davide Ritorto, ha messo in evidenza come le metodologie tradizionali si stiano adattando alle nuove realtà. Wardhan, con una solida esperienza nel settore automobilistico, ha sottolineato l’importanza di un approccio humanity-centered, che non si limita a considerare l’estetica, ma si concentra sull’impatto sociale delle soluzioni.0

Una conversazione recente tra Harsh Wardhan, Innovation Manager di Google, e il conduttore del Corporate Venturing Podcast, Davide Ritorto, ha messo in evidenza come le metodologie tradizionali si stiano adattando alle nuove realtà. Wardhan, con una solida esperienza nel settore automobilistico, ha sottolineato l’importanza di un approccio humanity-centered, che non si limita a considerare l’estetica, ma si concentra sull’impatto sociale delle soluzioni.1

Una conversazione recente tra Harsh Wardhan, Innovation Manager di Google, e il conduttore del Corporate Venturing Podcast, Davide Ritorto, ha messo in evidenza come le metodologie tradizionali si stiano adattando alle nuove realtà. Wardhan, con una solida esperienza nel settore automobilistico, ha sottolineato l’importanza di un approccio humanity-centered, che non si limita a considerare l’estetica, ma si concentra sull’impatto sociale delle soluzioni.2

Scritto da Dr. Luca Ferretti

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