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Il governo cinese ha annunciato un incremento dell’aliquota dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) sui servizi di comunicazione, portandola dal 6% al 9%. Questa modifica entrerà in vigore il 1° gennaio 2026 e interesserà vari servizi, inclusi la banda larga fissa, i servizi mobili e satellitari, nonché gli sms e mms. La classificazione di questi servizi, precedentemente considerati come servizi a valore aggiunto (VAS), subirà un cambiamento significativo, con l’intento di ristrutturare la tassazione nel settore delle telecomunicazioni.
Reazioni degli operatori di telecomunicazioni
La notizia ha scatenato un forte malcontento tra i principali operatori del settore. Tutte le aziende hanno comunicato ai propri investitori le possibili conseguenze negative di questa decisione. China Mobile, il fornitore di servizi di connettività più grande del Paese, ha pubblicato un comunicato in cui afferma che l’aumento dell’aliquota IVA influenzerà i ricavi e gli utili dell’azienda. Analogamente, China Telecom ha avvertito i suoi investitori di prestare attenzione alle dinamiche del mercato in seguito a questo cambiamento fiscale.
Il crollo delle azioni delle telecomunicazioni
Il fatto che si tratti di un’imposta sul valore aggiunto implica che il costo sarà trasferito ai consumatori, il che potrebbe influenzare negativamente la domanda. Infatti, le azioni delle compagnie di telecomunicazioni cinesi hanno subito un forte calo. Durante le contrattazioni a Hong Kong, China Unicom ha registrato una perdita del 6,3%, mentre China Telecom ha chiuso in ribasso del 5% e China Mobile ha visto una flessione del 2,3%. Gli analisti di UBS hanno abbassato i rating su tutte e tre le azioni, evidenziando l’impatto finanziario negativo previsto.
Conseguenze sul mercato e prospettive future
Questo cambio di tassazione si verifica in un contesto di crescita stagnante nel settore delle telecomunicazioni. Negli ultimi anni, i profitti delle aziende di telecomunicazioni, alimentati inizialmente dal cloud computing e dalla trasformazione digitale, hanno mostrato segni di esaurimento. Le previsioni suggeriscono che il nuovo meccanismo fiscale potrebbe ulteriormente frenare la crescita, già debole, di un mercato in fase di maturazione.
Analisi delle performance finanziarie
Nel corso del 2026, le tre principali aziende hanno riportato aumenti modesti nei rispettivi fatturati, con tassi inferiori all’1% nei primi tre trimestri dell’anno. China Mobile, ad esempio, ha registrato un fatturato di 683,1 miliardi di yuan (circa 98,3 miliardi di dollari), un incremento trascurabile rispetto ai 678 miliardi di yuan (circa 97,5 miliardi di dollari) dell’anno precedente. Questo contesto di crescita piatta fa presagire che l’aumento dell’aliquota IVA avrà effetti duraturi sul settore delle telecomunicazioni in Cina.
L’aumento dell’aliquota IVA rappresenta una sfida considerevole per gli operatori di telecomunicazioni cinesi, che si trovano a dover affrontare l’incertezza del mercato e le potenziali ripercussioni sui consumatori. I prossimi anni saranno determinanti per valutare l’impatto di questa misura e se le aziende riusciranno a trovare strategie adeguate per mantenere la loro competitività nel contesto attuale.

