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Il Ministero del Turismo, con il coinvolgimento del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha definito le regole per un intervento pubblico che mette a disposizione complessivamente 109.000.000,00 € a favore delle imprese del comparto turistico. Questo pacchetto combina contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per sostenere progetti volti alla destagionalizzazione, alla digitalizzazione e agli investimenti conformi ai criteri ESG.
Il decreto è stato bollinato e, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, diventeranno operative le misure. Entro 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è previsto un Avviso pubblico sul sito del Ministero del Turismo con i dettagli procedurali per la presentazione delle domande. Nel frattempo è utile capire beneficiari, interventi ammissibili e le condizioni economiche per pianificare correttamente gli investimenti.
Sintesi delle risorse e degli strumenti
La dotazione finanziaria totale è pari a 109.000.000,00 €, suddivisa in 59.000.000,00 € per il contributo a fondo perduto e 50.000.000,00 € per i finanziamenti agevolati. La gestione dell’intervento è affidata a soggetti indicati dal decreto, con riferimento operativo anche a Invitalia per la valutazione e l’erogazione. Le misure vogliono sostenere la competitività territoriale attraverso interventi mirati su energia, digitalizzazione e qualità dell’offerta.
Chi può partecipare e requisiti essenziali
Possono accedere le imprese che esercitano attività nel settore turistico secondo i codici ATECO indicati nell’Allegato 1 del decreto: servizi di alloggio, ristorazione, centri termali e benessere, parchi divertimento, stabilimenti balneari, organizzatori di convegni e fiere e altre attività riconducibili al perimetro turistico. Sono ammesse anche reti d’impresa purché rispettino i limiti indicati dal bando e le imprese devono essere in regola con obblighi fiscali, previdenziali e con il DURC regolare.
Requisiti amministrativi e temporali
Tra i requisiti segnalati figurano l’iscrizione al Registro delle Imprese da almeno tre anni antecedenti la domanda per alcune categorie, la sede legale in Italia o l’impegno ad aprirla e l’assenza dello status di impresa in difficoltà. Gli interventi finanziati devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda, garantendo così la tracciabilità delle spese ammissibili.
Spese ammissibili e obiettivi d’investimento
Il fondo copre interventi orientati all’efficienza energetica, alla tutela ambientale, alla digitalizzazione e all’ammodernamento delle strutture turistiche. Sono ammissibili, tra gli altri, lavori di riqualificazione energetica, acquisto di impianti e macchinari nuovi, installazione di pannelli fotovoltaici, infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici, sistemi di gestione intelligente degli edifici, nonché lo sviluppo di software, brevetti e licenze utili alla transizione digitale.
Limiti e requisiti economici dei progetti
I programmi di investimento devono avere un importo minimo pari a 1.000.000,00 € e un massimo di 15.000.000,00 €. Le spese finanziabili devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda e i progetti sono tenuti a rispettare i termini di realizzazione indicati dall’Avviso: in generale la conclusione è prevista entro 18 mesi dalla concessione e, indicativamente, comunque non oltre la scadenza stabilita dal bando.
Tipologie di agevolazione e condizioni
Le agevolazioni sono di due tipi: contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato. Il contributo può coprire il 30% delle spese ammissibili (con possibilità, in casi specifici, di raggiungere il 50%), fino a un massimale di 4.500.000,00 €. È prevista la possibilità di anticipi del contributo, subordinati alla presentazione di garanzie idonee come fideiussioni o polizze assicurative.
Caratteristiche del finanziamento agevolato
Il finanziamento agevolato può coprire fino al 70% dell’investimento e deve essere assistito da garanzie ipotecarie, bancarie o assicurative a copertura dell’importo in capitale. In base alle norme indicate, il tasso e la durata saranno definiti dall’Avviso; in alcuni riferimenti operativi il tasso agevolato è parametrato a una percentuale del tasso di riferimento europeo e la durata massima può essere di 5 anni con rimborso a rate semestrali.
Per orientarsi nella compilazione della domanda e massimizzare l’impatto dell’investimento, è consigliabile una verifica preliminare gratuita per valutare i requisiti, le spese ammissibili e la strategia finanziaria. Contattando consulenti specializzati si può predisporre un progetto coerente con le priorità indicate dal decreto e pronto per l’Avviso pubblico del Ministero del Turismo.

