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Il Consiglio di Italtel ha approvato il bilancio relativo all’esercizio 2026 nella seduta dell’Assemblea tenutasi a Milano il 28 aprile 2026, certificando risultati che rappresentano il picco degli ultimi anni. I ricavi si sono attestati a 273,3 milioni di euro, mentre l’EBITDA adjusted è salito a 16,3 milioni, una crescita del 56% su base annua. Questi indicatori mostrano un miglioramento della redditività e la capacità del gruppo di valorizzare prodotti e servizi differenzianti.
Performance commerciale e mix di mercato
La spinta principale è arrivata dal mercato domestico, dove il segmento Public & Private è cresciuto del 22% raggiungendo i 86 milioni, mentre il comparto Telco & Media ha segnato un +6% con ricavi pari a 71 milioni. L’azienda ha ampliato la propria base clienti acquisendo contratti nei settori trasporti, banking e media, grazie a offerte basate su prodotti proprietari e competenze di system integration, che hanno permesso di proporre soluzioni a maggior valore aggiunto.
Presenza internazionale e contributo ai ricavi
Le attività estere hanno contribuito per circa il 43% dei ricavi complessivi, con performance rilevanti in Europa e in America Latina. In Germania i ricavi sono aumentati del 13%, mentre in Spagna la marginalità è migliorata grazie a iniziative di ottimizzazione dei costi e progetti a valore, con un aumento del contribution margin a doppia cifra relativa in alcuni segmenti. In LATAM, il Brasile ha registrato una crescita dei ricavi del 21% nonostante l’andamento valutario sfavorevole; il Perù, invece, ha risentito dell’instabilità politica ma ha mostrato un recupero della marginalità.
Strategia tecnologica: cloud ibrido, reti e cybersecurity
Italtel ha consolidato il posizionamento su cloud ibrido, reti di nuova generazione e servizi gestiti avanzati, con un focus particolare su cybersicurezza e Intelligenza artificiale. L’approccio è quello di integrare tecnologie abilitanti sia nelle soluzioni per i clienti sia nei processi interni, per aumentare efficienza operativa e resilienza delle infrastrutture critiche. Questo mix tecnologico è parte integrante del piano industriale avviato nel 2026 e che trova nei risultati 2026 una prima conferma concreta.
Digital Operation Center e servizi gestiti
La protezione delle infrastrutture è affidata anche al Digital Operation Center, che eroga Advanced Managed Services con un team di circa 200 specialisti distribuiti tra Italia, Spagna e Brasile. Il centro opera con copertura 24/7, permettendo la diffusione rapida delle migliori pratiche e una risposta tempestiva alle minacce informatiche, elemento cruciale per clienti enterprise e operatori telco che delegano la governance della sicurezza.
Capitale umano, sovranità digitale e sostenibilità
Nel 2026 il gruppo ha avviato un processo di ricambio generazionale per introdurre competenze su tecnologie avanzate, rafforzando così la capacità di innovare. Italtel contribuisce alla sovranità digitale sviluppando soluzioni sovrane in ambiti come reti private, cloud certificati e software open source, elementi che rispondono alle esigenze di sicurezza e indipendenza tecnologica di imprese e PA. Parallelamente sono proseguite iniziative concrete in materia di sostenibilità e inclusione, con azioni mirate alla riduzione dell’impatto ambientale e al supporto della parità di genere.
Prospettive e impegno verso clienti e mercato
I vertici aziendali sottolineano che il miglioramento dei risultati non è fine a se stesso ma uno strumento per rafforzare la relazione con clienti pubblici e privati. Il management ha dichiarato l’intenzione di continuare a investire in competenze, ricerca e qualità dell’offerta per accompagnare le organizzazioni nel percorso di trasformazione digitale, con un occhio particolare a AI e cybersicurezza come leve competitive per il futuro.

