L’alleanza EuroPA e il futuro dei pagamenti digitali in Europa

L'alleanza EuroPA promette di cambiare radicalmente il panorama dei pagamenti in Europa.

Il 2 febbraio 2026 segna una data cruciale per il futuro dei pagamenti in Europa. Le principali piattaforme di pagamento come Bancomat, Bizum, SIBS-MB WAY e Vipps MobilePay hanno firmato un accordo che mira a creare un sistema di pagamenti transfrontalieri efficiente e coerente. Questo progetto, noto come EuroPA, si propone di facilitare i pagamenti in tutta Europa, permettendo una maggiore interoperabilità tra i vari circuiti nazionali.

Il contesto attuale del mercato europeo dei pagamenti

In Europa, il mercato dei pagamenti è attualmente dominato da circuiti internazionali statunitensi come Visa e Mastercard, specialmente per le transazioni che avvengono oltre i confini nazionali. Tuttavia, con l’evoluzione normativa in atto, come il Payment Services Regulation (PSR) e la Third Payment Services Directive (PSD3), si sta creando un ambiente favorevole per la nascita di soluzioni alternative. Questa alleanza ha come obiettivo quello di costruire un sistema di pagamento europeo che possa competere con i giganti del settore.

Le dimensioni dell’alleanza

La cooperazione tra queste piattaforme coinvolge circa 130 milioni di utenti in 13 paesi europei, che rappresentano circa il 72% della popolazione dell’Unione Europea e della Norvegia. Bancomat, per esempio, gestisce circuiti di pagamento molto diffusi in Italia, con oltre 34 milioni di carte in circolazione e un volume di transazioni che arriva a circa 200 miliardi di euro all’anno.

Un hub di interoperabilità innovativo

Un elemento chiave dell’iniziativa EuroPA è la creazione di un hub di interoperabilità. Questo hub, che sarà gestito da una nuova entità formata dai partner, servirà come piattaforma tecnica per facilitare il transito delle transazioni tra diverse soluzioni nazionali. Gli utenti continueranno a utilizzare i loro strumenti di pagamento attuali, senza necessità di un’esperienza completamente nuova.

Obiettivi e tempistiche

Il piano prevede che l’entità responsabile dell’hub venga creata entro il giugno 2026. Le transazioni transfrontaliere peer-to-peer saranno attive durante il 2026, con il lancio di servizi e-commerce e pagamenti nei punti vendita previsto per il 2027. Per gli italiani, questo significa che sarà possibile utilizzare la carta Bancomat per pagare in paesi come la Spagna, dove Bizum è accettato.

Impatto delle nuove normative sul mercato

Le recenti normative come la PSD3 e il PSR stanno cambiando radicalmente il panorama dei pagamenti in Europa. Queste regolazioni mirano a rendere i processi più trasparenti e sicuri, stabilendo diritti chiari per gli utenti e regolando le commissioni. Un aspetto importante è l’obbligo di verifica del nome con l’IBAN prima di eseguire bonifici, insieme a nuove responsabilità per le piattaforme online nel prevenire frodi.

Un’alternativa ai circuiti tradizionali

Con la nuova iniziativa, si spera di creare una valida alternativa a Visa e Mastercard, che attualmente dominano il mercato delle transazioni. Questa cooperazione si distingue dai tentativi passati, come il progetto Monnet, che si erano arenati a causa di difficoltà tecnologiche. Gli operatori coinvolti sono già ben radicati nei rispettivi mercati, con strutture consolidate e basi di utenti stabili.

Le sfide future e le opportunità

Tuttavia, questa ambiziosa iniziativa deve affrontare diverse sfide. I margini sui servizi di pagamento si stanno riducendo, a causa della crescente concorrenza e della regolamentazione. Per mantenere la sostenibilità, i fornitori di servizi di pagamento dovranno innovare, offrendo servizi a valore aggiunto che vadano oltre la transazione base, come la riconciliazione automatica delle fatture e soluzioni di fidelizzazione.

In un contesto in cui le frodi digitali sono in aumento, sarà fondamentale investire in sistemi di sicurezza avanzati e in personale specializzato. La capacità di competere non si baserà più solo sui costi, ma sulle soluzioni innovative per gli utenti finali.

Concludendo, l’iniziativa EuroPA rappresenta un passo significativo verso un futuro dei pagamenti più indipendente e integrato in Europa. Se gli obiettivi saranno raggiunti, il 2027 potrebbe segnare l’inizio di una nuova era per i pagamenti digitali nel continente.

Scritto da Giulia Romano

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