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Learning More Festival torna a Modena con un programma rivolto a chi opera sul capitale umano: educatori, manager, formatori e responsabili HR. L’evento si svolge dal 20 al 22 febbraio e punta a tradurre ricerca e innovazione in strumenti pratici per scuole, imprese e istituzioni locali.
Programma e organizzazione
La quarta edizione è organizzata da Future Education Modena con il sostegno di istituzioni e oltre 30 partner. Il calendario comprende più di 100 appuntamenti, tra lezioni, workshop e panel. Il format integra ricerca, pratica e occasioni di networking per favorire scambi professionali.
Temi e finalità
In un contesto in cui EdTech e intelligenza artificiale ridefiniscono modalità e contenuti della formazione, il festival promuove la trasformazione della riflessione in prototipi e politiche aziendali replicabili. L’obiettivo dichiarato è rendere l’innovazione accessibile, con un approccio che privilegia evidenze misurabili e applicazioni concrete.
Un palinsesto internazionale e multidisciplinare
Tra i relatori figurano Barbara Oakley, Maryanne Wolf e Alberto Cairo, studiosi attivi sui processi cognitivi, la lettura e la visualizzazione dei dati. La presenza di Serge Tisseron e di professionisti dell’area L&D completa il programma con contributi operativi e di ricerca. Il programma copre dalla neuroscienza all’information design, con sessioni pratiche dedicate a upskilling e reskilling. Per upskilling si intende l’aggiornamento di competenze esistenti; per reskilling la riqualificazione verso nuove funzioni professionali. Questa varietà permette di leggere l’innovazione dell’apprendimento da prospettive diverse e favorisce contaminazioni tra discipline, con ricadute operative per manager, formatori e responsabili HR.
Formazione certificata e casi pratici
In continuità con l’approccio interdisciplinare, il programma include workshop professionalizzanti e sessioni con certificazione. Le attività offrono strumenti concreti per implementare percorsi di sviluppo competenze in azienda.
Vengono presentate best practice e studi di caso che illustrano applicazioni reali dei modelli didattici. L’attenzione è rivolta alle soluzioni EdTech che consentono la personalizzazione degli apprendimenti e il monitoraggio dei risultati.
Le sessioni prevedono moduli certificativi e attestati di partecipazione. Il materiale presentato fornisce indicazioni operative per manager, formatori e responsabili HR interessati all’adozione di percorsi di learning efficaci.
Dal dibattito teorico alle applicazioni sul campo
Il dibattito mette in relazione ricerca e pratica per offrire strumenti concreti a manager, formatori e responsabili HR. Relatori hanno insistito sulla necessità di non ridurre la tecnologia a mero strumento, ma di integrarla con vision ed evidence-based practice. Verranno esaminati casi in cui la lettura digitale risulta vantaggiosa e situazioni in cui resta preferibile la carta. Si analizzeranno inoltre le potenzialità delle piattaforme nel supportare percorsi personalizzati, sul modello di prodotti noti nel settore. L’approccio presentato da Future Education Modena privilegia la misurazione dell’impatto e la creazione di prodotti e start-up nati dall’interazione tra ricerca e prassi. I materiali forniti offrono indicazioni operative per l’adozione di percorsi di learning efficaci e per lo sviluppo di soluzioni applicative.
La sfida della coesistenza con l’intelligenza artificiale
A seguito dei materiali operativi distribuiti, il festival ha posto l’accento sulla necessità di adattare competenze e responsabilità al nuovo contesto tecnologico. I relatori hanno illustrato come l’introduzione diffusa dell’AI generativa possa velocizzare processi ma anche erodere abilità consolidate, richiedendo interventi formativi mirati.
Il dibattito ha sottolineato l’importanza della capacità critica come competenza chiave. Tale capacità riguarda la scelta consapevole degli strumenti e la trasformazione delle competenze umane per preservarne il valore nel lavoro. Sono state proposte linee guida per integrare percorsi formativi che combinino competenze tecniche e valutazione etica degli strumenti.
Tra le proposte emerse vi sono programmi modulati per manager e formatori, metriche per valutare l’impatto sull’occupabilità e raccomandazioni per le funzioni HR. Il prossimo sviluppo atteso riguarda l’implementazione pilota di questi percorsi presso istituzioni e aziende interessate.
Imprese, territori e politiche del capitale umano
Dopo l’annuncio dell’implementazione pilota dei percorsi formativi, il festival ha ampliato il focus sul mondo aziendale. Il programma prevede incontri specifici per le imprese, tra cui il Learning Companies Lab e tavole rotonde dedicate all’attrazione e alla fidelizzazione dei talenti. Partner come Umana conducono sessioni su modelli organizzativi, cambiamento digitale e formazione continua, evidenziando la necessità di strategie territoriali e di investimenti in politiche di learning strutturate.
Il festival si configura altresì come piattaforma di networking: oltre ai talk sono programmate experience e momenti di incontro per favorire relazioni tra università, aziende, fondazioni e operatori della formazione. Le iniziative sono pensate per generare collaborazioni operative destinate a proseguire oltre i tre giorni dell’evento.
Modena come laboratorio per l’innovazione nell’apprendimento
Le iniziative lanciate al festival proseguono con progetti strutturati a Modena, luogo scelto per la sua capacità di sperimentare in contesti non metropolitani.
Future Education Modena nasce dall’esperienza di professionisti con background nelle istituzioni e nella ricerca, con l’obiettivo di creare uno spazio in cui ricerca applicata e sviluppo di soluzioni coesistano. L’organizzazione opera oggi con team integrati — neuroscienziati, pedagogisti, sviluppatori e designer — che collaborano per ideare prodotti e percorsi formativi testati sul campo.
Con la quarta edizione il festival punta a consolidare un percorso avviato anni fa e a promuovere l’innovazione dell’apprendimento come prassi quotidiana. L’obiettivo riguarda scuole, imprese e organizzazioni del terzo settore. Il Learning More Festival intende funzionare come strumento operativo per sostenere questa trasformazione. Particolare attenzione è riservata all’impatto misurabile delle soluzioni presentate e alla loro replicabilità sul territorio. La manifestazione favorisce il trasferimento di pratiche validate in contesti reali e la sinergia tra ricerca e applicazione.

