Legge sulla Cybersecurity: Inizia la Nuova Era della Sicurezza Informatica in Europa

Il Cybersecurity Act aggiornato segna una svolta fondamentale per la sicurezza informatica in Europa.

Il 20 gennaio ha segnato una data fondamentale per la sicurezza informatica in Europa, con la pubblicazione della proposta di revisione del Cybersecurity Act da parte della Commissione Europea. Questo aggiornamento riflette un mondo digitale in costante evoluzione, caratterizzato da un aumento delle minacce e da un mutamento del contesto geopolitico rispetto al 2019, anno della prima adozione dell’atto.

La questione della cybersecurity è diventata sempre più strategica, soprattutto a seguito dell’adozione diffusa dell’intelligenza artificiale generativa e della digitalizzazione degli ambiti economici. Le minacce informatiche si sono ampliate in termini di complessità e portata, rendendo essenziale un approccio coordinato e coerente tra gli Stati membri.

Armonizzazione e resilienza nella sicurezza informatica

Una delle chiavi del successo della proposta è l’enfasi sull’armonizzazione e sull’interoperabilità. La resilienza del sistema informatico europeo non può essere raggiunta attraverso misure isolate o approcci nazionali disgiunti. È necessario sviluppare quadri condivisi e definizioni comuni che consentano una risposta coordinata a livello transfrontaliero.

Rafforzamento dell’ENISA

Un aspetto centrale della proposta è il potenziamento dell’ENISA, l’Agenzia Europea per la Cybersecurity. Questo rafforzamento comporta un incremento delle risorse e delle capacità operative, permettendo all’agenzia di migliorare la consapevolezza della situazione e di garantire un’applicazione coerente delle politiche di cybersecurity tra i vari Stati membri. Un ENISA più forte può contribuire a colmare il divario tra il quadro normativo e la resilienza operativa, rendendo l’Europa più sicura.

Riforma del quadro di certificazione e sicurezza della supply chain

Un’altra iniziativa importante è la riforma del Quadro di Certificazione della Cybersecurity. L’adozione di procedure più chiare e allineate con le normative europee è fondamentale per rendere la certificazione più utile e prevedibile sia per le autorità che per gli operatori di mercato. È essenziale mantenere un approccio basato sul rischio, con standard internazionali come riferimento.

Catena di approvvigionamento ICT

La proposta introduce anche un quadro per la sicurezza della catena di approvvigionamento ICT, sottolineando che la cybersecurity è legata a questioni più ampie di resilienza e sicurezza economica. La gestione dei rischi non tecnici richiederà un’attenta calibrazione durante il processo negoziale, garantendo al contempo apertura e innovazione nelle relazioni commerciali.

Prospettive future e impegno per un’Europa più sicura

La revisione del Cybersecurity Act sottolinea l’importanza di strategie di sicurezza capaci di ridurre il rischio sistemico. Con l’inizio della fase successiva di discussione, è fondamentale promuovere un dialogo costruttivo tra le istituzioni europee, gli Stati membri e il settore industriale. L’obiettivo è sviluppare un’architettura cloud-native e un approccio Zero Trust, in linea con le aspirazioni dell’Unione Europea per una sovranità digitale.

Il Cybersecurity Act aggiornato non rappresenta solo una risposta alle minacce attuali, ma offre una visione strategica per un’Europa più resiliente e sicura. La cooperazione tra Stati e l’adozione di misure comuni saranno essenziali per affrontare le sfide future e garantire un ambiente digitale protetto per tutti i cittadini europei.

Scritto da Elena Marchetti

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