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Motional, joint venture fra Hyundai Motor Group e Aptiv, ha recentemente annunciato il piano di rilancio per i robotaxi. L’obiettivo è implementare un servizio di ride-hailing senza conducente entro il 2026. Centrale in questo progetto è l’intelligenza artificiale, utilizzata per affrontare le sfide tecniche e operative legate alla guida autonoma.
Un nuovo inizio per Motional
La strategia di Motional si distingue per la sua concretezza. L’azienda non si limita a lanciare promesse generiche, ma si concentra su un’ingegneria specifica e mirata. Il veicolo IONIQ 5 Robotaxi sarà dotato di un’architettura di guida di livello SAE 4, progettata per operare in aree e condizioni definite. Las Vegas è stata scelta come luogo di lancio per questo servizio, dimostrando che la strategia non è solo di ricerca e sviluppo, ma mira a una reale implementazione sul campo.
Chi è Motional?
Motional nasce dalla collaborazione tra Hyundai Motor Group, riconosciuto per la sua esperienza nella produzione di veicoli, e Aptiv, un leader nel settore tecnologico automotive. La CEO dell’azienda, Laura Major, gioca un ruolo fondamentale nella sua crescita, grazie al suo background nell’intelligenza artificiale e nella robotica. Sotto la sua guida, Motional ha registrato oltre 130.000 corse autonome, evidenziando un elevato livello di competenza operativa.
L’importanza dell’intelligenza artificiale
Per Motional, il 2026 è un traguardo ambizioso che segna l’evoluzione dalla guida autonoma tradizionale verso un sistema completamente driverless. L’intelligenza artificiale rappresenta il cuore di questo sistema, integrando la percezione ambientale e le decisioni in tempo reale. Questo approccio non solo aumenterà la sicurezza, ma renderà il servizio anche più efficiente e scalabile.
Funzionamento del sistema di guida autonoma
L’IONIQ 5 Robotaxi sarà dotato di oltre 30 sensori, tra cui telecamere, radar e lidar, per garantire una visione a 360 gradi. Questi strumenti risultano essenziali per il rilevamento di oggetti a lunga distanza e per garantire un’affidabilità ottimale anche nelle situazioni urbane più complesse. Motional sta sviluppando un software che sfrutta l’intelligenza artificiale per monitorare e tracciare più oggetti contemporaneamente, migliorando così la capacità del veicolo di prevedere le azioni di pedoni e altri veicoli.
Il contesto globale dei robotaxi
Il mercato dei robotaxi ha conosciuto sviluppi significativi negli ultimi anni. Aziende come Waymo e Baidu Apollo Go hanno già avviato servizi autonomi in diverse città. Waymo sta espandendo la propria flotta negli Stati Uniti, mentre Baidu ha implementato oltre 1.000 robotaxi in Cina. Anche in Medio Oriente, iniziative come quelle di WeRide e Uber ad Abu Dhabi dimostrano come alcune città stiano diventando pionieri nella regolamentazione della tecnologia autonoma.
In questo contesto competitivo, Motional punta sull’intelligenza artificiale come leva per ridurre i costi operativi e aumentare l’affidabilità del servizio. Tuttavia, tre fattori chiave determineranno il successo dei robotaxi nei prossimi anni: la definizione di regole chiare, l’accettazione sociale della tecnologia e la scalabilità economica.
Le sfide future
Attualmente, l’Italia si trova ancora nella fase di test autorizzati, rendendo il 2026 un anno fondamentale per comprendere se anche nel nostro Paese si assisterà all’arrivo dei robotaxi. Le aziende sono chiamate a dimostrare non solo le capacità di guida, ma anche la loro abilità nel farlo in modo sicuro e costante all’interno di contesti urbani complessi.
Il progetto di Motional costituisce un’importante evoluzione nel panorama della mobilità autonoma. Attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, l’azienda intende affrontare le sfide del mercato e portare i robotaxi a un nuovo livello di efficienza e sicurezza.

