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Nokia apre un campus per tecnologie wireless a Oulu
Nella città di Oulu, nel nord della Finlandia, Nokia ha stabilito un nuovo campus che unisce ricerca e produzione. Il sito funge da hub per le soluzioni radio dove competenze multidisciplinari collaborano per sviluppare piattaforme di connettività. Le attività sono rivolte al cloud, all’automazione industriale e ai servizi a bassa latenza, con particolare attenzione alla scalabilità e alla resilienza delle reti.
Il campus è inserito in un ecosistema locale che comprende università e startup. L’obiettivo è stimolare l’innovazione e attrarre talenti internazionali. La struttura punta inoltre a favorire sinergie tra ricerca accademica e applicazioni industriali.
Un ciclo integrato dalla ricerca alla produzione
La struttura punta inoltre a favorire sinergie tra ricerca accademica e applicazioni industriali. Al campus coesistono funzioni tipicamente separate: ricerca pre-competitiva, progettazione hardware e software, sviluppo di System-on-Chip e linee di produzione automatizzate.
Questo assetto consente di ridurre i tempi di industrializzazione e di mantenere un controllo diretto su qualità, sicurezza e performance dei prodotti. Lavorano sul sito circa 3.000 specialisti provenienti da 40 Paesi, che concepiscono, validano e affinano prototipi e processi di test fino al trasferimento per la produzione su scala.
La fabbrica come catalizzatore dell’innovazione
A complemento delle attività di prototipazione, opera nel campus la Oulu Factory, uno stabilimento dedicato alla trasformazione delle soluzioni sperimentali in prodotti commerciali. L’obiettivo è l’industrializzazione dell’innovazione: integrare collaudo, automazione e verifica per garantire che le piattaforme radio e le unità baseband soddisfino standard elevati di affidabilità ed efficienza. La robotica e la digitalizzazione riducono i tempi dei processi ripetitivi, mentre il personale tecnico mantiene un ruolo centrale nella supervisione, nella progettazione e nel miglioramento continuo dei processi produttivi. Questo modello operativo facilita il trasferimento dei prototipi verso la produzione su scala, mantenendo coerenza tra specifiche ingegneristiche e requisiti di mercato.
Chip, proprietà intellettuale e standard
Il campus ospita attività di progettazione e ricerca sui chip che integrano lo sviluppo delle soluzioni radio dal concept fino alla produzione.
Questa integrazione facilita il trasferimento dei prototipi verso linee produttive su scala, mantenendo coerenza tra specifiche ingegneristiche e requisiti di mercato.
L’importanza dei semiconduttori aumenta con la domanda di maggiore efficienza energetica e prestazioni, in particolare in prospettiva del futuro 6G.
Al contempo, il campus svolge un ruolo operativo nella definizione degli standard e nella gestione della proprietà intellettuale, contribuendo a consolidare la posizione nei brevetti considerati essenziali per il 5G.
I dati raccontano una storia interessante: la presenza di attività di standardizzazione accresce la capacità di influenzare regole tecniche e mercati, preparando il terreno per le prossime generazioni di rete.
Standardizzazione e brevetti
La partecipazione alle attività di standardizzazione continua a tradursi in un elemento strategico per le imprese del settore. La standardizzazione definisce specifiche tecniche condivise che favoriscono la scalabilità e l’interoperabilità delle soluzioni. Il coordinamento dei contributi tecnici e la presenza nei forum internazionali aumentano la probabilità che una tecnologia venga adottata su larga scala.
La tutela della proprietà intellettuale rimane complementare a queste attività. Oltre a proteggere gli investimenti in ricerca, i brevetti permettono di negoziare licenze e condizioni commerciali favorevoli. La sinergia tra standardizzazione e brevetti rafforza il posizionamento competitivo dell’azienda e sostiene l’ecosistema europeo delle telecomunicazioni.
La capacità di trasformare idee in tecnologie standardizzate facilita l’accesso ai mercati e condiziona gli attribute di interoperabilità richiesti dagli operatori. Nei prossimi sviluppi del settore, la combinazione di influenza normativa e portafoglio brevettuale rimarrà un fattore determinante per l’adozione delle nuove generazioni di rete.
Test avanzati, verifica sul campo e sostenibilità
In continuità con la strategia di standardizzazione, il sito integra una dotazione estesa di laboratori radio e un’area esterna a bassa interferenza dedicata alla field verification. Qui si svolgono test end-to-end su reti reali per riprodurre scenari operativi complessi. I test impiegano droni e veicoli per validare le prestazioni in condizioni realistiche e misurare il comportamento in mobilità. Questa pratica riduce i rischi commerciali e permette di affinare gli algoritmi di gestione autonoma delle risorse radio. Tali algoritmi risultano fondamentali per le reti AI powered, che devono adattarsi dinamicamente al traffico e alle condizioni ambientali. L’attività sul campo facilita inoltre la valutazione della sostenibilità operativa e dei consumi energetici, indicatori decisivi per la scalabilità commerciale delle nuove infrastrutture.
Per questo motivo il progetto include misure concrete per ridurre l’impatto operativo e i consumi energetici. L’intero campus utilizza energia rinnovabile al 100% e adotta un sistema di teleriscaldamento e raffrescamento basato su CO₂. Il sistema è progettato per recuperare energia e reimmetterla nella rete cittadina, contribuendo al riscaldamento di circa 20.000 abitazioni. La scelta integra tecnologie avanzate e responsabilità sociale, elementi considerati decisivi per la scalabilità commerciale delle infrastrutture.
Un hub aperto al territorio e al mercato
Il campus è stato inaugurato ufficialmente a e rafforza la visibilità della struttura sul piano nazionale ed europeo. Situato in una città designata Capitale europea della Cultura per il 2026, il sito beneficia di un contesto favorevole agli scambi accademici e industriali. La struttura funge da hub per la ricerca e la collaborazione con clienti e partner, integrando tecnologie avanzate e responsabilità sociale già implementate nel progetto. La relazione strutturale con università e startup garantisce un flusso continuo di competenze e idee, alimentando un circolo virtuoso di innovazione e supportando la competitività dell’industria delle telecomunicazioni in Europa. In prospettiva, il modello operativo del campus mira a facilitare trasferimenti tecnologici e partnership commerciali sostenibili.

