Il tutolo di mais: il bio combustibile green per il riscaldamento di casa

tutolo di mais

 

Stai valutando un riscaldamento domestico ecosostenibile? Noi di B2b magazine siamo molto sensibili alla tematica inquinamento vs ecosostenibilità . In questo articolo ti mostriamo alcune possibilità del nuovo sistema di riscaldamento domestico green basato sull’utilizzo del tutolo di mais. Tra i riscaldamenti ecosostenibili ci sono molte opzioni, qui di seguito te le elenchiamo tutte, compresa quella relativa al tutolo di mais.

 

I sistemi di riscaldamento biocompatibili ed ecosostenibili

Impianto a pompa di calore : In questo caso il cosnumo di energia elettrica o di gas si riduce dalle tre alle quattro volte rispetto ad un impianto tradizionale. Questo accade perchè le pompe di calore operano tra una sorgente fredda e una calda ed essendo il processo opposto a quello spontaneo in cui il calore si trasferisce da un corpo più caldo a uno più freddo, il consumo di energia è inferiore.

 

Sistemi di riscaldamento a pannelli radianti :
Questo sistema permette una doiffusione omogenea del calore, potrete dimenticare presto quella brutta sensazione di correnti d’aria calda e fredda nella stessa stanza. Questo avviene grazie al principio dell’irraggiamento. In questo modo i sistemi radianti consentono un buon risparmio di energia richiedendo temperature più basse rispetto ai termosifoni.

 

Impianto a caldaia a condensazione: a differenza di una caldaia tradizionale questo tipo di riscaldamento può recuperare il calore anche dai fumi in combustione al fine di riciclarli e utilizzarli nuovamente per produrre calore aggiuntivo. In questo modo il processo di produzione sarà ottimizzato e i consumi di gas saranno ridotti.

 

Termostufe: Questi sistemi sono ideali per spazi non superiori a 100-120 mq. Le termostufe idro permettono un duppio riscaldamento sia dell’ambiente sia dell’acqua. Si  tratta di caldaie dalle taglie inferiori rispetto a quelle a cui siamo abituati.

 

Caldaie a biomassa : Questo tipo di caldaie funzionano sfruttando combustibili di origine vegetale, come legna, pellet o tutolo di mais. Grazie a sistemi automatici particolarmente efficienti generano sia calore sia acqua calda. Generalmente il costo di istallazione di supera quello relativo alle caldaie tradizionali ma vi permetterà risparmiare sui costi di gestione.

 

Il tutolo di mais, che cos’è?

Come avete appena letto, il tutolo di mais è equiparato alla legna o al pellet per il riscaldamento delle stufe anche se non si tratta nè di legna nè di pellet.

Esso “è la parte della spiga del mais dove sono fissate le cariossidi.” Così lo definisce l’enciclopedia online più famosa al mondo, Wikipedia.

Vediamo di cosa si tratta e quali sono le sue qualità.

Oggi il tutolo di mais è riconosciuto come ottimo biocombustibile. Esso infatti ha un potenziale energetico ottimo grazie alla sua bassa percentuale di ceneri. Costituito da emicellulose e cellulosa ha un potere calorifico che soi aggira attorno alle 6000kcal/kg, nettamente maggiore rispetto al potere calorifico del pellet 4500 kcal/kg e della legna 3500 Kval/Kg.

Il tutolo di mais, dove si coltiva?

Il tutolo di mais è coltivato soprattutto nelle regioni del nord italia, il motivo è legato al fabbisogno idrico. Questo tipo di coltivazione infatti necessita di grandi quantità d’acqua disponibili soprattutto in queste regioni rispetto alle aree del centro o sud della penisola. L’elevata necessità idrica che necessita questo tipo di coltura permette di innalzare il livello di umidità del tutolo di mais, aspetto che fa la differenza parlando di biomasse. Il tasso di umidità infati definisce il potere calorifico netto, cioè quanto calore il prodotto da noi utilizzato come biocombustibile è in grado di sviluppare realmente durante la combustione.

E proprio per via dell’elevato tasso di umidità, il tutolo di mais è generalmente disponibile sul mercato ad un prezzo inferiore rispetto al pellet Le aziende che lo producono sono molte come ad esempio Chemiafiniture . Questo è dovuto al fatto che, trattandosi di una biomassa erbacea, rispetto al processo di produzione del pellet è maggiormente sostenibile in quanto generato da scarti di produzione.