Il panorama delle piccole e medie imprese in Europa sta cambiando rapidamente. Una crescente pressione finanziaria ha spinto molte realtà a dover gestire liquidità più limitata, mentre le dinamiche di pagamento si sono fatte più lente. In questo contesto, Qonto leader nella gestione bancaria per liberi professionisti e imprese, ha deciso di rendere pubblici i dati raccolti da oltre 750.000 clienti in otto mercati, creando una fonte di informazione gratuita e costantemente aggiornata.
La nuova piattaforma, denominata Qonto Insights raccoglie e anonimizza le transazioni dei suoi utenti, trasformandole in quattro indici tematici che sintetizzano lo stato di salute delle PMI: liquidità, ritardi nei pagamenti, adozione dell’intelligenza artificiale e attività internazionali. Il risultato è un osservatorio dinamico che consente a giornalisti, policy maker e manager di accedere a dati concreti senza dover attendere studi burocratici o analisi di mercato lente.
Dati di liquidità e pagamenti: il quadro italiano
Secondo le prime rilevazioni di Qonto Insights, a settembre la durata mediana della liquidità delle imprese italiane è scesa a 9,5 giorni segnando una contrazione notevole rispetto ai mesi precedenti. Parallelamente, il tempo medio di pagamento delle fatture ha raggiunto 51,2 giorni con il 28,1% delle fatture pagate in ritardo. In Germania la situazione risulta leggermente migliore (27,5% di ritardi), mentre in Francia e Spagna i ritardi superano il 30%, con valori rispettivamente del 32,4% e del 38,9%.
Riserve di cassa: una sfida per le imprese italiane
Un aspetto cruciale è la capacità di mantenere riserve di liquidità adeguate. Solo il 27,8% delle PMI italiane dispone di fondi sufficienti per coprire almeno un mese di spese operative, contro il 42,4% in Francia, il 41,1% in Germania e il 29,6% in Spagna. Inoltre, una quota non trascurabile di imprese registra saldi negativi in momenti critici del mese, evidenziando una vulnerabilità che può amplificare l’impatto di eventuali shock di mercato.
Innovazione e internazionalizzazione: IA e transazioni cross-border
Nonostante le difficoltà finanziarie, le imprese italiane mostrano segnali di resilienza grazie all’adozione di tecnologie avanzate. L’uso dell’intelligenza artificiale supera il 20% nelle imprese operative nei settori professionali e digitali, riflettendo una crescente consapevolezza dei vantaggi competitivi offerti da soluzioni automatizzate. Parallelamente, il 21,3% delle PMI italiane effettua transazioni oltreconfine, interagendo con 90 paesi diversi, il che dimostra una forte propensione all’espansione internazionale.
Privilegio di Qonto: un osservatorio unico
Grazie alla sua presenza in Francia, Germania, Italia e Spagna Qonto è in grado di fornire una visione comparata dei principali indicatori di salute aziendale. La piattaforma mette a disposizione quattro indici – adozione IA, ritardi di pagamento, transazioni internazionali e riserva di liquidità – tutti aggiornati mensilmente e consultabili senza costi. Una sezione dedicata, Qonto Insights: Explained offre analisi approfondite per singolo paese, confronti tra mercati e trend emergenti, rendendo la piattaforma uno strumento prezioso per chi vuole comprendere le dinamiche delle PMI europee in tempo reale.
Con un accesso gratuito e una metodologia basata su dati di transazione reali, la piattaforma si propone come una fonte affidabile e tempestiva per monitorare la spina dorsale dell’economia europea.



