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Exor ha riorganizzato il braccio operativo dedicato all’investimento e alla creazione d’impresa, trasformando il fondo early‑stage Vento nella piattaforma chiamata Reef. Il cambiamento mira a dare identità a un programma che costruisce startup dalla prima idea fino alla costituzione del team. Le tendenze emergenti mostrano come questa evoluzione risponda alla necessità di integrare capitale, competenze operative e network per accelerare il go‑to‑market.
Il rebranding non è un’operazione puramente estetica. Il nuovo nome sintetizza un metodo operativo che ha già prodotto decine di iniziative imprenditoriali. Il programma combina investimenti seed, supporto operativo e un ecosistema di mentor e partner. Venture building qui indica la creazione sistematica di imprese partendo dall’idea fino alla validazione del modello di business.
Il modello operativo di Vento/Reef
Il modello operativo di Vento/Reef continua con un approccio integrato che unisce investimento e creazione d’impresa. Il fondo opera come veicolo di venture capital early‑stage interamente finanziato da Exor. Privilegia investimenti in pre-seed e seed, indipendentemente dal settore e dalla geografia, a condizione che nel team figur i almeno un founder italiano. Il ticket iniziale tipico è di 150.000 euro, con possibilità di follow-on fino a 1 milione. Il processo decisionale è snello e garantisce una risposta in circa due settimane.
Il ruolo del venture building
Il venture building sostiene la pipeline di startup fornendo risorse operative e competenze nella fase embrionale. Le attività includono validazione del modello di business, sviluppo prodotto e supporto al go‑to‑market. L’obiettivo è ridurre il rischio iniziale e velocizzare il time‑to‑market delle nuove imprese.
Le tendenze emergenti mostrano una crescente integrazione tra investimento finanziario e capability operative. Questo approccio riduce il gap tra idea e scalabilità.
Il futuro arriva più veloce del previsto: la strategia consente di creare imprese con metriche di crescita più solide nelle prime fasi. Chi si occupa di innovazione aziendale e gli investitori istituzionali seguono con attenzione gli sviluppi del modello operativo per valutarne l’efficacia sulle uscite future.
Dopo l’interesse manifestato dagli investitori istituzionali, il programma Reef si concentra sull’accompagnamento dei progetti dal concetto alla startup operativa. Ogni anno vengono selezionati circa 40 partecipanti tra centinaia di candidature. I candidati lavorano a tempo pieno e in presenza per cinque mesi con l’obiettivo di formare team coesi, validare il prodotto e predisporre il primo go-to-market.
Risultati concreti: startup e numeri
Dal lancio del fondo, avvenuto nel 2026, Vento ha investito in oltre 150 startup e ha costituito più di 30 aziende ex novo tramite il venture building. Nel 2026 il fondo ha annunciato un secondo veicolo da 75 milioni di euro, finalizzato a sostenere la pipeline di progetti nei prossimi cinque anni.
Esempi di imprese nate dal programma
Le tendenze emergenti mostrano che le imprese uscite dal programma operano soprattutto nei settori tecnologico e dei servizi digitali. Secondo i dati disponibili, molte di queste startup hanno completato round seed nei dodici mesi successivi all’uscita dal programma. Il futuro arriva più veloce del previsto: gli esiti immediati indicano una maggiore capacità di attrarre follow‑on da parte di investitori esterni.
Le tendenze emergenti mostrano che il modello funziona. Il futuro arriva più veloce del previsto: alcune startup recenti ne offrono conferma.
Clev ha sviluppato un software che trasforma prompt in progetti per architetti e ingegneri. Collabora con studi che gestiscono commesse superiori a 40 milioni di euro. Qura è una piattaforma per il monitoraggio della salute con oltre 500 clienti. Hisy è un Hospital Information System basato su intelligenza artificiale, già adottato da più di quattro ospedali in Italia. Poelis offre una soluzione per il data management di prodotti hardware ed è presente in Italia, Francia e Spagna.
Tra le storie di crescita si segnala Lexroom. In dodici mesi il team è passato da 9 a 80 persone e il fatturato è salito da 500.000 euro a 8 milioni. Sono previsti piani di espansione in Spagna e Germania e l’obiettivo di raggiungere le 200 risorse entro il 2026.
Le tendenze emergenti mostrano che la ricerca applicata può trasformare strumenti scientifici in prodotti operativi. Il futuro arriva più veloce del previsto: nel 2026 è nata Eoliann, spin‑off che traduce la complessità del rischio climatico in strumenti operativi combinando dati geospaziali, modellazione proprietaria e AI. La piattaforma è pensata per integrare la valutazione del rischio climatico nei processi decisionali delle infrastrutture.
Accanto all’attività di investimento, Vento/Reef opera in un ecosistema che coinvolge attori istituzionali e filantropici. Le collaborazioni mirano a rafforzare l’innovazione territoriale e a favorire la creazione di posti di lavoro. L’approccio combina ricerca, finanziamento e supporto operativo per facilitare l’adozione delle soluzioni sviluppate.
Il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo
La Fondazione Compagnia di San Paolo fornisce sostegno tecnico e finanziario alle iniziative del programma. Il contributo si traduce in accesso a reti istituzionali, progetti pilota sul territorio e supporto per la scalabilità. Questo tipo di partenariato accelera l’integrazione delle tecnologie nelle procedure pubbliche e private.
Secondo le previsioni degli stakeholder coinvolti, la combinazione di capitale, ricerca e relazioni istituzionali dovrebbe aumentare la resilienza delle infrastrutture locali. Chi non si prepara oggi rischia di trovarsi in ritardo nello sviluppo di capacità decisionali basate sui dati. Tra gli sviluppi attesi vi sono ulteriori collaborazioni con amministrazioni locali e l’adozione sperimentale della piattaforma in progetti infrastrutturali.
La Fondazione Compagnia di San Paolo sostiene la strategia di consolidamento dell’ecosistema torinese e nazionale. Fornisce capitale paziente, strumenti erogativi flessibili e competenze multidisciplinari. Accompagna le imprese dall’idea allo scale-up, con interventi mirati su governance, formazione e accesso al mercato. Nel 2026 oltre 200 startup hanno beneficiato di tali misure, rafforzando l’accessibilità ai servizi e la creazione di valore sociale e occupazionale.
Il supporto materiale e strategico alla nascita di nuove imprese rientra nelle priorità della Fondazione. L’obiettivo è promuovere il benessere collettivo, ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure e consolidare Torino come hub internazionale dell’innovazione. Le tendenze emergenti mostrano un aumento delle collaborazioni pubblico-private e una più rapida transizione dalle sperimentazioni ai progetti su scala territoriale.
Un ecosistema che guarda avanti
Secondo i dati del MIT e osservatori italiani, il futuro arriva più veloce del previsto: le iniziative di sostegno non si limitano al finanziamento. Comprendono percorsi di validazione tecnologica, supporto regolatorio e connessioni con reti internazionali. Chi non si prepara oggi rischia di perdere opportunità di attrazione di capitali e talenti.
Nei prossimi mesi sono previsti ulteriori accordi con amministrazioni locali per progetti infrastrutturali e adozioni pilota delle piattaforme sviluppate. Le tendenze emergenti mostrano inoltre un crescente interesse degli investitori istituzionali verso soluzioni con impatto sociale misurabile. Lo sviluppo atteso riguarda l’ampliamento delle reti di incubazione e la replicabilità dei modelli di supporto su scala nazionale.
Le tendenze emergenti mostrano che con la nascita di Reef Vento ordina un percorso già ricco di risultati, collegandolo all’espansione delle reti di incubazione. La trasformazione dell’idea di scuola per founders in un habitat favorisce l’incontro e la valorizzazione di competenze interdisciplinari. La formula del venture building si conferma leva efficace per generare imprese, promuovere collaborazione internazionale e accompagnare progetti scientifici e tecnologici verso il mercato.
La combinazione di capitale, know‑how operativo e alleanze istituzionali crea condizioni favorevoli alla nascita e alla scalabilità di startup ad alto impatto. Le tendenze emergenti mostrano che piattaforme dedicate come Reef contribuiscono alla sostenibilità dell’ecosistema innovativo italiano. Il futuro arriva più veloce del previsto: il prossimo sviluppo atteso riguarda l’ampliamento delle reti di incubazione e la replicabilità dei modelli di supporto su scala nazionale.

