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Il 2026 si profila come un anno cruciale per le reti mobili in Europa, un periodo in cui il continente potrebbe affrontare sfide significative nella corsa al 5G avanzato. Con l’evoluzione della tecnologia e la crescente complessità degli investimenti, l’Europa rischia di perdere terreno rispetto a regioni come l’Asia, gli Stati Uniti e il Medio Oriente, che stanno accelerando nell’adozione delle architetture di rete più innovative.
Le analisi recenti, come quella condotta da ING, evidenziano un quadro che mette in risalto come la velocità delle connessioni mobili e la qualità del servizio siano aspetti determinanti per la competitività. Nonostante la crescente disponibilità della rete 5G, il suo utilizzo effettivo e le prestazioni offerte non sempre raggiungono gli standard richiesti per supportare applicazioni digitali complesse.
Un panorama di copertura disomogenea
Negli ultimi anni, l’implementazione del 5G ha fatto significativi progressi in Europa, con molti cittadini che ora possono accedere a questa nuova tecnologia. Paesi come la Svizzera e la Danimarca hanno raggiunto livelli di copertura molto elevati, grazie a politiche regolatorie efficaci e alle collaborazioni tra operatori per ottimizzare le infrastrutture.
Iniziative nazionali di successo
In Danimarca, l’obbligo di garantire la copertura nelle aree rurali e l’accordo di condivisione delle reti tra i principali operatori hanno reso possibile un’infrastruttura 5G più accessibile e funzionale. Questo approccio ha permesso di superare le difficoltà di implementazione che caratterizzano altre nazioni europee, dove la qualità del servizio può variare significativamente.
Tuttavia, paesi come Hong Kong e la Corea del Sud stanno già sfruttando i vantaggi competitivi delle loro reti 5G ben sviluppate, offrendo servizi avanzati caratterizzati da bassa latenza e alta capacità di trasmissione. In questo contesto, l’assenza di dati completi sulla Cina non impedisce di notare che Pechino ha attivato reti standalone, posizionandosi come leader tecnologico nel panorama globale.
Il passaggio al 5G standalone
Il 2026 potrebbe segnare un punto di svolta per l’adozione del 5G standalone, l’architettura che promette di abilitare appieno le funzionalità più avanzate del 5G. Paesi come gli Emirati Arabi Uniti, la Corea del Sud e gli Stati Uniti stanno già facendo leva su questa tecnologia per sviluppare servizi cloud-native, capaci di garantire slicing avanzato e prestazioni superiori.
Opportunità e sfide in Europa
Nonostante i progressi, l’Europa appare in ritardo nell’implementazione della rete 5G standalone. Gli operatori stanno comunque investendo nella crescita delle infrastrutture e nella diffusione di dispositivi compatibili, come gli smartphone recenti, che già supportano la selezione dinamica delle slice di rete, facilitando lo sviluppo di servizi su misura per diverse industrie.
Questi sviluppi sono fondamentali per recuperare competitività. Tuttavia, la vera sfida risiede nella capacità di tradurre l’innovazione in applicazioni pratiche, un aspetto cruciale in un contesto dove molti operatori europei lottano per mantenere la redditività.
Le direttrici strategiche del 5G
Secondo lo standard del 3GPP, ci sono tre aree applicative principali per il 5G che definiranno il futuro delle reti mobili. La prima è l’Enhanced Mobile Broadband, che migliora la capacità di traffico e abilita servizi come il Fixed Wireless Access, utile soprattutto nelle aree dove la fibra ottica è difficile da implementare.
La seconda area riguarda i servizi IoT avanzati, che beneficiano della crescente disponibilità di dispositivi economici e della possibilità di integrare reti in piattaforme verticali. Infine, le Ultra-Reliable Low-Latency Communications sono essenziali per applicazioni critiche, come il controllo remoto di macchinari industriali e l’automazione avanzata.
Affidabilità e qualità dei servizi
Le analisi recenti, come quella condotta da ING, evidenziano un quadro che mette in risalto come la velocità delle connessioni mobili e la qualità del servizio siano aspetti determinanti per la competitività. Nonostante la crescente disponibilità della rete 5G, il suo utilizzo effettivo e le prestazioni offerte non sempre raggiungono gli standard richiesti per supportare applicazioni digitali complesse.0
Le analisi recenti, come quella condotta da ING, evidenziano un quadro che mette in risalto come la velocità delle connessioni mobili e la qualità del servizio siano aspetti determinanti per la competitività. Nonostante la crescente disponibilità della rete 5G, il suo utilizzo effettivo e le prestazioni offerte non sempre raggiungono gli standard richiesti per supportare applicazioni digitali complesse.1
