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25 Settembre 2026

Rimborsi a Pistoia per alluvione 2023 e richieste di aiuto a Empoli

Pistoia recupera i costi dell’alluvione del novembre 2023, mentre Empoli spinge per soluzioni durature contro le inondazioni.

Rimborsi a Pistoia per alluvione 2023 e richieste di aiuto a Empoli

Novembre 2023 ha segnato una fase di turbamenti meteorologici senza precedenti per la Toscana: forti piogge hanno provocato allagamenti diffusi, mettendo a dura prova le infrastrutture urbane e le attività commerciali. Le autorità locali hanno dovuto mobilitare rapidamente risorse per proteggere famiglie, aziende e patrimonio pubblico.

In questo contesto, il Comune di Pistoia ha avviato una serie di interventi immediati, tra cui l’acquisto di sacchi di sabbia e di attrezzature per il pompaggio delle acque, con una spesa totale di 3.034 euro. Grazie alla normativa europea e alla delibera del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2023, la città ha potuto accedere a fondi di emergenza, ottenendo il rimborso completo da parte della Regione Toscana il 16 novembre 2024.

Rimborso del Comune di Pistoia per gli interventi di emergenza di novembre 2023

Il meccanismo di rimborso è stato attivato sulla base della decreto di stato di emergenza che ha interessato le province di Firenze, Livorno, Pisa, Pistoia e Prato. Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, i comuni hanno potuto richiedere i contributi previsti dal Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea introdotto dalla decisione della Commissione europea del 18 dicembre 2024 e successivamente modificato dalla decisione di esecuzione 1235 del 4 marzo 2026.

Procedura di accesso ai fondi europei

La procedura ha richiesto al Comune di dimostrare la destinazione dei fondi a interventi di prima emergenza come la rimozione di detriti, la messa in sicurezza di edifici pubblici e privati e il ripristino dei servizi essenziali. La documentazione prodotta ha confermato l’utilizzo dei 3.034 euro per le spese di sabbia, materiale assorbente e pompe, soddisfacendo i criteri stabiliti dal Fondo. Il rimborso, erogato nel novembre 2024, ha rappresentato una prima risposta concreta alle difficoltà finanziarie generate dall’alluvione.

Maltempo ad Empoli e la risposta di Confesercenti

Il 17 settembre 2024, la città di Empoli è stata nuovamente colpita da un forte evento pluviometrico, che ha provocato allagamenti ingenti nel centro storico e nelle aree limitrofe. Numerosi esercizi commerciali hanno subito danni devastanti a merci, arredi e strutture, costringendo i proprietari a una sospensione forzata dell’attività. La situazione ha spinto Confesercenti Empoli a esprimere solidarietà agli imprenditori colpiti e a formulare richieste concrete per prevenire futuri disastri.

In una nota pubblicata lo stesso giorno, l’associazione ha sottolineato la necessità di una riflessione sistemica sulla manutenzione della rete di smaltimento delle acque. Secondo Confesercenti, gli eventi alluvionali, pur essendo di natura meteorologica, stanno diventando sempre più frequenti, rendendo indispensabili interventi strutturali a lungo termine.

Raccolta delle segnalazioni e richiesta di incontro con l’Amministrazione

Per raccogliere dati accurati sui danni, Confesercenti ha attivato l’indirizzo e-mail segnalazionedanni17settembre@ invitando gli esercenti a inviare una breve relazione, foto dei locali e una prima stima economica dei danni. Questo inventario servirà a formulare un piano di intervento da presentare al Comune, con l’obiettivo di definire misure di sicurezza stradale e protezione dei negozi, evitando che ogni nuova pioggia intensa si traduca in perdite economiche ingenti.

Confesercenti ha inoltre richiesto un incontro urgente con l’Amministrazione comunale per fare chiarezza sugli eventi del 17 settembre e per concordare un piano d’azione a breve e lungo termine. La proposta prevede l’installazione di sistemi di drenaggio più efficienti, la revisione delle pendenze urbane e la creazione di una rete di allerta precoce per avvisare gli esercenti in caso di precipitazioni critiche.

Autore

Linda Pellegrini

Linda Pellegrini ha raccontato da Genova il processo di riconversione dell'ex area portuale entrando in Comune per un'intervista decisiva; è caporedattore con responsabilità sulle rubriche storiche e propone in redazione inchieste su memoria locale. Laureata all'Università di Genova, conserva un archivio di fotografie d'epoca della città.