Scaleup Summit Turin 2026: presentazione di OGR Bridging Growth e dialoghi su CVC e open innovation

Scopri come OGR e Mind the Bridge lanciano OGR Bridging Growth il 10 marzo 2026: dialoghi con CVC, storie di scaleup e il contributo di Eric Ries per riflettere su crescita sostenibile

Scaleup Summit Turin 2026 lancia il nuovo programma OGR Bridging Growth: appuntamento il 10 marzo 2026 presso OGR Torino (Binario 3). Frutto della collaborazione tra OGR e Mind the Bridge, l’iniziativa mette intorno allo stesso tavolo startup ad alto potenziale, grandi aziende e investitori per facilitare l’internazionalizzazione e la crescita su scala globale.

La giornata esplorerà temi pratici e strategici: il ruolo dei CVC (Corporate Venture Capital), l’evoluzione della figura dell’open innovation manager e le traiettorie di crescita delle scaleup supportate dall’ecosistema OGR. Relatori internazionali presenteranno report e casi operativi, fornendo indicazioni concrete per scalare oltre i confini nazionali.

Il programma e il contesto
OGR Bridging Growth nasce per dare alle startup strumenti concreti — formazione specialistica, mentoring e opportunità di matching commerciale e finanziario — utili a trasformare interesse internazionale in piani esecutivi. L’ampliamento della collaborazione tra OGR Torino e Mind the Bridge mira a collegare percorsi strutturati di crescita con una rete di investitori esteri e partner industriali.

Il percorso unisce sessioni pratiche e contatti mirati: workshop dedicati, incontri one-to-one con potenziali partner e momenti per testare modelli di business replicabili su mercati esteri. L’open innovation qui viene declinata come collaborazione reale tra aziende, centri di ricerca e investitori per accelerare il trasferimento tecnologico e consolidare posizioni sul mercato internazionale.

Stakeholder e avvio dell’iniziativa
L’apertura dell’evento vedrà interventi istituzionali e di rilievo dell’ecosistema — tra gli altri Patrizia Polliotto, Davide Canavesio, Alberto Onetti e Marco Marinucci — che tracceranno la visione strategica e daranno impulso alle attività volte a integrare azioni locali con obiettivi di scala internazionale. Il summit conferma come le collaborazioni pubblico‑private stiano diventando sempre più decisive nel promuovere progetti innovativi su larga scala.

Programma scientifico e report
Durante il summit sarà presentato il report di Mind the Bridge “Inside the Open Innovation Role. Profiles, Skills, and Challenges of Corporate Innovation Executives”, che indaga background, competenze e sfide degli open innovation manager. Dall’analisi emergono competenze trasversali fondamentali: capacità negoziale con partner esterni, gestione di ecosistemi startup‑corporate e competenze digitali avanzate. I relatori italiani confronteranno questi risultati con pratiche locali, sottolineando la necessità di ruoli che traducano strategie in progetti pilota scalabili.

Il confronto ha messo in luce anche ostacoli ricorrenti: misurare l’impatto delle iniziative di open innovation resta complesso e richiede quadri di governance più chiari per evitare disallineamenti tra sperimentazione e obiettivi di business. Nei prossimi mesi OGR comunicherà i dettagli operativi e gli sviluppi relativi alla selezione dei partecipanti al programma.

Panel e discussioni pratiche
Tra i panel più attesi quello dedicato a CIO e open innovation executives, con nomi di primo piano come Claudia Berti (CIO Pelliconi, ex Head of Global Open Innovation & IPR, Barilla), Paolo Cerioli (Chief Innovation and Information Technology Officer, Fincantieri) e Giacomo Silvestri (Executive Chairman, Eniverse Ventures & Head of Innovation Ecosystems, Eni Group). Il dialogo si concentrerà su cosa le startup possono aspettarsi da un CVC, sulle competenze richieste alle corporate e sulle modalità per costruire partnership efficaci e ripetibili.

I partecipanti al panel hanno insistito sull’importanza di chiarire fin da subito ruoli, metriche di successo e go‑to‑market plan: il capitale corporate è spesso più di una semplice fonte di denaro, è uno strumento strategico che impatta governance, obblighi contrattuali e canali di accesso al mercato.

Storie di scaleup e speaker internazionali
Il pomeriggio sarà dedicato alle storie delle scaleup: founder e CxO racconteranno percorsi di crescita, errori utili da evitare e leve per attrarre capitale e partner strategici. Tra gli interventi di rilievo la testimonianza di Luca Rossettini, CEO e founder di D‑Orbit, che parlerà del passaggio dall’imprenditorialità italiana a mercati e soluzioni internazionali.

La giornata esplorerà temi pratici e strategici: il ruolo dei CVC (Corporate Venture Capital), l’evoluzione della figura dell’open innovation manager e le traiettorie di crescita delle scaleup supportate dall’ecosistema OGR. Relatori internazionali presenteranno report e casi operativi, fornendo indicazioni concrete per scalare oltre i confini nazionali.0

La giornata esplorerà temi pratici e strategici: il ruolo dei CVC (Corporate Venture Capital), l’evoluzione della figura dell’open innovation manager e le traiettorie di crescita delle scaleup supportate dall’ecosistema OGR. Relatori internazionali presenteranno report e casi operativi, fornendo indicazioni concrete per scalare oltre i confini nazionali.1

La giornata esplorerà temi pratici e strategici: il ruolo dei CVC (Corporate Venture Capital), l’evoluzione della figura dell’open innovation manager e le traiettorie di crescita delle scaleup supportate dall’ecosistema OGR. Relatori internazionali presenteranno report e casi operativi, fornendo indicazioni concrete per scalare oltre i confini nazionali.2

Scritto da Francesca Neri

Come progetti inclusivi e catene del valore scalabili trasformano l’agricoltura