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In Sicilia, una trasformazione silenziosa ma profonda è in atto, portando l’isola a rivestire un ruolo fondamentale nel panorama tecnologico europeo. Il polo tecnologico di OpenHubMed a Carini, in provincia di Palermo, sta creando un ambiente altamente performante, in grado di migliorare la connettività per le aziende e i cittadini del Mezzogiorno.
Questo cambiamento è reso possibile dalla collaborazione con 8route, un’impresa siciliana che ha saputo attrarre infrastrutture tecnologiche di prim’ordine, come quelle di Netflix, Amazon e Microsoft. Grazie a queste partnership, i servizi digitali non devono più viaggiare da lontano, ma vengono forniti direttamente dalla Sicilia, ottimizzando tempi e costi.
Il ruolo di OpenHubMed nella nuova infrastruttura
La sinergia tra 8route e MIX srl, un importante Internet Exchange italiano, ha portato alla creazione di un punto di interscambio a Carini, il MIX Palermo. Questo sviluppo rappresenta un passo fondamentale per il Sud Italia, contribuendo a una riduzione della latenza e a un miglioramento generale della qualità dei servizi digitali.
Impatto sulla vita quotidiana e sulle imprese
La presenza di server e cache nel data center di OpenHubMed ha un impatto tangibile sia sulla vita dei cittadini che sulle attività commerciali. Ora, i contenuti video e le applicazioni cloud vengono erogati localmente, permettendo una fruizione più veloce e fluida. Le aziende siciliane, pertanto, possono competere ad armi pari con quelle settentrionali, usufruendo di un accesso ai dati e ai servizi di alta qualità.
Giulio Lo Presti, CTO di 8route, afferma che la latenza, nel contesto del business digitale, equivale a denaro. Ogni millisecondo guadagnato può tradursi in un vantaggio competitivo. Con server e cache locali, le imprese siciliane abbandonano la condizione di utenti di seconda classe per diventare veri e propri protagonisti nel mercato.
Un modello di sviluppo replicabile
Lo Presti sottolinea l’importanza di considerare il modello siciliano come un esempio da seguire. La creazione di un ecosistema neutrale ha già dimostrato di attrarre investimenti esteri, e questo non può essere ignorato. Non si tratta di aspettare aiuti economici, ma di costruire un valore tangibile.
Un futuro digitale per il Mezzogiorno
Il modello di OpenHubMed deve essere replicato in altre regioni del Sud Italia. Creare una rete di poli tecnologici diventa imprescindibile per affrontare le sfide del mercato globale. Se si riesce a instaurare un corridoio digitale, il Sud Italia potrebbe iniziare a monetizzare il traffico di dati che attualmente passa per altre nazioni, creando così nuove opportunità di profitto.
La rivoluzione digitale avviata da OpenHubMed e 8route è solo all’inizio. Con una visione chiara e determinata, il Sud Italia ha il potenziale per diventare un motore di innovazione e crescita, non solo per la regione ma per l’intero Paese.

