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Il progresso della tecnologia 5G ha comportato sfide significative per gli operatori di rete, che si trovano ad affrontare una crescente complessità operativa. In questo scenario, l’alleanza Next Generation Mobile Networks (Ngmn) ha recentemente pubblicato un documento intitolato “Framework for Network Simplification – An Operator View”. Questo documento delinea un percorso per ridurre la frammentazione tecnologica e migliorare l’efficienza delle infrastrutture mobili.
La complessità del passaggio al 5G
La transizione verso il 5G presenta sfide significative per gli operatori, che si trovano a diversi livelli di maturità nell’implementazione di questa tecnologia. Mentre alcune aziende hanno già adottato un core cloud-native, altre continuano a fare affidamento su architetture più tradizionali come il LTE. Questa diversità genera inefficienze e ostacola l’innovazione, rendendo necessarie competenze più elevate per la gestione quotidiana delle reti.
Riflessioni sui costi e sull’efficienza
Laurent Leboucher, presidente dell’alleanza Next Generation Mobile Networks e CTO di Orange Group, sottolinea l’urgenza di un cambiamento di paradigma. Secondo Leboucher, “per ridurre i costi operativi e migliorare l’efficienza, la semplificazione delle reti deve diventare un elemento fondamentale delle strategie di evoluzione.” Questo messaggio trova consensi tra numerosi operatori, che vedono nella semplificazione una via per realizzare il potenziale del 5G.
L’approccio della Ngmn per la semplificazione
Il framework presentato dalla Ngmn si articola in tre fasi principali, progettate per affrontare la complessità in modo sistematico. Questa metodologia consente agli operatori di identificare le tecnologie chiave, riconoscere le barriere operative e stabilire priorità coerenti con il proprio percorso di sviluppo.
Fasi del framework
La prima fase riguarda l’identificazione delle tecnologie che possono facilitare la semplificazione. La seconda fase si concentra sulle difficoltà riscontrate nella loro applicazione, specialmente nei contesti radio, core e transport. Infine, la terza fase introduce archetipi che rappresentano i livelli di maturità degli operatori, aiutandoli a evidenziare le aree su cui investire.
Le tecnologie abilitanti per una rete semplificata
Una componente fondamentale del framework è rappresentata dalle tecnologie che promuovono la trasformazione. L’alleanza attribuisce un’importanza cruciale al cloud-native, in quanto favorisce la modularità e semplifica l’automazione delle funzioni di rete. L’adozione di queste tecnologie consente agli operatori di ridurre la dipendenza da architetture obsolete e di migliorarne la flessibilità.
Intelligenza artificiale e fibra
L’uso di strumenti basati su intelligenza artificiale, come l’AI generativa, offre nuove opportunità per ottimizzare risorse e processi. L’evoluzione della fibra nel dominio del trasporto si rivela cruciale per sostenere la crescente domanda di banda, aprendo la strada a modelli di servizi più aperti e collaborativi.
Superare le sfide operative
Il framework analizza le principali barriere che gli operatori devono affrontare. Le infrastrutture radio sono spesso caratterizzate da una varietà di tecnologie obsolete e da una sostituzione non uniforme degli apparati. Inoltre, la transizione verso il cloud nel core richiede competenze elevate e una revisione dei processi esistenti.
Risoluzione delle criticità
Numerosi operatori riconoscono le difficoltà riscontrate nel settore, ma l’integrazione di una visione complessiva risulta spesso insufficiente. L’alleanza Next Generation Mobile Networks (Ngmn) invita a valutare ogni tecnologia in relazione al contesto operativo, evitando approcci che potrebbero risultare inefficaci se considerati isolatamente.
Archetipi per una guida strategica
Il framework presenta tre archetipi basati sulla maturità del 5G. Gli operatori con infrastrutture LTE sono incoraggiati a intraprendere un percorso di modernizzazione graduale, mentre quelli più avanzati possono adottare strategie più aggressive in direzione dell’automazione e della disaggregazione.
La semplificazione deve diventare un principio guida per gli operatori. Le decisioni tecniche devono allinearsi con le strategie commerciali e di governance, garantendo che l’evoluzione della rete sia coerente e mirata.
Le indicazioni del framework Next Generation Mobile Networks (Ngmn) si collocano all’interno di un panorama in costante evoluzione. L’obiettivo è preparare le reti a fronteggiare le sfide future, inclusi i progressi verso il 6G. Una rete caratterizzata da maggiore semplicità e prevedibilità non solo contribuisce a ridurre i costi operativi, ma facilita anche l’introduzione di servizi innovativi. Questo rappresenta un passo cruciale per il futuro delle telecomunicazioni.

