Tokenizzazione e il suo impatto sulla finanza e le imprese

Esplora il mondo della tokenizzazione e il suo impatto sulla finanza e le aziende.

Negli ultimi anni, il concetto di tokenizzazione ha guadagnato sempre più attenzione, non solo tra gli appassionati di criptovalute, ma anche tra istituzioni finanziarie, gestori di patrimoni e regolatori. In Italia, un rapporto dell’Osservatorio Digital Innovation del Politecnico di Milano ha evidenziato un rinnovato interesse per questo argomento, con un mercato della blockchain che raggiunge un valore di 38 milioni di euro. Di questo, il 62% degli investimenti si concentra nel settore finanziario. Inoltre, circa 2,8 milioni di italiani possiedono crypto-asset, un segnale della crescente familiarità con i temi legati ai token e agli asset digitali.

A livello globale, le proiezioni di crescita sono ambiziose. Secondo un report di BCG e ADDX, si prevede che il mercato degli asset tokenizzati possa arrivare a un valore di 16,1 trilioni di dollari entro il 2030. Tuttavia, la vera sfida risiede nella creazione di un quadro normativo solido che possa garantire un legame giuridico tra i token e i beni sottostanti. Senza tale base, la tokenizzazione rimarrebbe solo un termine tecnico privo di applicazioni pratiche.

Comprendere la tokenizzazione

Ma cos’è esattamente la tokenizzazione? In termini semplici, si tratta del processo di conversione di diritti su un bene, che può essere tangibile o intangibile, in un token digitale che può essere scambiato su una rete blockchain. Questo processo offre un modo innovativo per rappresentare la proprietà, aumentando l’efficienza e la liquidità degli asset. Tuttavia, è fondamentale che gli investitori comprendano a fondo cosa stanno acquistando.

Il ruolo delle criptovalute

Le criptovalute sono spesso associate alla tokenizzazione, ma è importante notare che non si tratta di un fenomeno limitato al solo ambito delle valute digitali. La tokenizzazione può riguardare anche beni fisici come immobili, opere d’arte e titoli di credito. Questo approccio potrebbe democratizzare l’accesso agli investimenti, consentendo a un numero maggiore di persone di partecipare a mercati che in precedenza erano riservati a investitori istituzionali.

Il futuro della tokenizzazione in Italia

In Italia, si prevede l’introduzione di un nuovo segmento dedicato alle criptovalute su Euronext Milan, con un avvio previsto per il 9 febbraio. Questa iniziativa segna un passo significativo verso l’integrazione delle criptovalute nel sistema finanziario tradizionale, ma non senza rischi. Gli strumenti offerti saranno rappresentati da certificati e non da cripto-asset spot, il che implica che ci sarà un rischio emittente e una governance regolamentata secondo le normative MIFID.

Investitori e consapevolezza del rischio

Un elemento chiave da considerare è che circa il 52% degli investitori che desiderano entrare nel mercato delle criptovalute non ha attualmente altri strumenti d’investimento. Questo scenario potrebbe portare a portafogli eccessivamente concentrati in un unico tema, il che rappresenta un rischio considerevole. Gli esperti sottolineano l’importanza di un’adeguata educazione finanziaria per aiutare gli investitori a navigare in questo nuovo panorama.

In conclusione, la tokenizzazione rappresenta un’opportunità entusiasmante ma complessa per il settore finanziario e le aziende. La sua implementazione richiede una comprensione approfondita delle regole, dei rischi e delle responsabilità connesse. Con l’evoluzione delle normative e la crescente accettazione delle criptovalute, il futuro della tokenizzazione in Italia e nel mondo potrebbe rivelarsi ancora più promettente.

Scritto da Sofia Rossi

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