Unidata raggiunge ricavi record nel 2026 con 109 milioni di euro

Il 2026 di Unidata si chiude con ricavi record e debito in diminuzione.

Il 2026 si rivela un anno decisamente positivo per Unidata, con risultati preliminari che superano le aspettative. L’azienda ha annunciato un fatturato totale di 109,4 milioni di euro, segnando un incremento dell’8% rispetto ai 101,3 milioni del 2026. Questi risultati non solo superano la previsione iniziale, fissata tra i 103 e 108 milioni, ma evidenziano anche un trend di crescita più significativo del previsto.

Le cifre sono state presentate durante la riunione del Consiglio di Amministrazione, tenutasi l’11 febbraio 2026, sotto la guida del presidente Renato Brunetti. Sebbene si tratti di dati preliminari, non revisionati, rappresentano un buon indicativo della solidità finanziaria dell’azienda.

Analisi della redditività operativa

Un altro aspetto importante dei risultati riguarda l’EBITDA adjusted, che si attesta intorno ai 29,4 milioni di euro, mostrando un incremento del 3% rispetto ai 28,5 milioni dell’anno precedente. Questo risultato si colloca nella parte alta della guidance fornita, che prevedeva un range tra 28 e 29,5 milioni.

Dettagli sui costi e margine

È interessante notare che l’EBITDA adjusted è stato calcolato escludendo spese straordinarie per circa 0,7 milioni e un aggiustamento di 1,9 milioni relativo a utili infragruppo verso società collegate, secondo gli standard IAS 28. Tuttavia, il margine dell’EBITDA adjusted ha registrato una lieve flessione, scendendo al 26,9% rispetto al 28,1% del 2026. Questo calo, pur essendo contenuto, richiederà un’analisi più approfondita quando saranno disponibili i dati completi.

Investimenti e sviluppo infrastrutturale

Nel corso del 2026, Unidata ha effettuato investimenti per un totale di 14,1 milioni di euro, prevalentemente finanziati attraverso i flussi di cassa operativi. La distribuzione di questi investimenti dimostra un chiaro impegno verso il potenziamento della propria base infrastrutturale. Di questi, 5,9 milioni sono stati destinati a immobilizzazioni immateriali, 7,7 milioni a immobilizzazioni materiali, principalmente nel settore dell’infrastruttura, e 0,5 milioni a immobilizzazioni finanziarie.

Importanza della competitività

In un contesto di mercato sempre più competitivo, dove la differenziazione si basa sulla qualità della rete e dei servizi offerti, gli investimenti in capex sono essenziali non solo per sostenere la crescita, ma anche per garantire affidabilità e sicurezza. Questi elementi sono stati identificati da Unidata come tratti distintivi della propria offerta e sono cruciali per mantenere un vantaggio competitivo.

Debito e sostenibilità finanziaria

Un altro segnale positivo è rappresentato dalla diminuzione dell’indebitamento finanziario netto, che è sceso a 37,7 milioni di euro rispetto ai 43,8 milioni registrati alla fine del 2026. Questo miglioramento è attribuibile a una generazione di cassa operativa robusta, all’uscita di un deposito di 2,4 milioni avvenuta a gennaio e all’inclusione di un provento finanziario non monetario di 1,9 milioni relativo alla rinegoziazione di un finanziamento di 50 milioni secondo gli standard IFRS 9.

Questi risultati evidenziano non solo la capacità di Unidata di generare valore, ma anche il suo impegno verso una gestione finanziaria sostenibile, in un settore che richiede investimenti significativi.

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