Salta al contenuto
7 Ottobre 2026

AI e CX autonoma: la nuova strategia di SAP al Sapphire 2026

Scopri come l’AI di SAP trasforma ogni fase dell’esperienza cliente, dalla promozione al delivery, garantendo coerenza in tempo reale.

AI e CX autonoma: la nuova strategia di SAP al Sapphire 2026

Un cliente che acquista online si aspetta disponibilità immediata, conferma istantanea e consegna puntuale. Tuttavia, se il sistema di prezzi non rispecchia le promozioni in corso, se il magazzino mostra quantità obsolete o se il fulfillment opera con tempistiche non aggiornate, l’intera esperienza si infrange. Il problema non è la volontà di soddisfare, ma la mancanza di dialogo tra i sistemi che dovrebbero sostenere la promessa fatta al cliente.

Questa frattura si ripete migliaia di volte al giorno, sia in Italia che a livello globale, rendendo la customer experience una questione di esecuzione piuttosto che di semplice comunicazione o di una campagna pubblicitaria accattivante. Il cliente non percepisce i processi interni, ma vive il risultato: l’ordine arriva, il prezzo è corretto, il problema viene risolto al primo contatto. Ogni punto di contatto diventa quindi un riflesso della capacità dell’intera organizzazione di operare in modo coordinato.

Autonomous CX svelata al SAP Sapphire 2026

Al SAP Sapphire 2026 è stata introdotta la CX autonoma un nuovo pilastro dell’Enterprise autonomo. L’idea è chiara: non si tratta di aggiungere un chatbot sopra sistemi frammentati, ma di inserire AI agentica direttamente nei processi di business più critici. In pratica, gli assistenti AI collegano marketing, commerce, vendite e servizio clienti a un contesto condiviso che comprende ERP, supply chain, finanza e dati operativi, garantendo che prezzi, inventario e margini siano definiti una sola volta e utilizzati in modo coerente.

Assistenti Joule e agenti specialistici

Durante l’evento SAP ha mostrato più di 50 assistenti Joule e oltre 200 agenti specialistici attivi nei cinque domini della suite autonoma: finance, procurement, supply chain, risorse umane e customer experience. Nel marketing, ad esempio, il Content Assistant e il Campaign Assistant si occupano di comprendere l’intento, creare contenuti, segmentare il pubblico e ottimizzare le campagne entro rigidi controlli di governance. Nel commerce, gli assistenti di merchandising, shopping e gestione ordini collegano la scoperta del prodotto alla realtà operativa, mentre il Sales Assistant guida i venditori dal lead alla chiusura, mantenendo allineati prezzi e disponibilità.

Un ecosistema di partnership per un’esperienza end-to-end

La strategia di SAP si basa su un ecosistema aperto che integra partner tecnologici di primo piano. Con Google SAP sfrutta modelli avanzati come Gemini per connettere l’intento del cliente, sia su Google Shopping che su altri canali, ai processi di commerce e ordine. L’adozione dell’Universal Commerce Protocol permette ai dati di prodotto di alimentare esperienze AI-driven in tempo reale, mantenendo l’allineamento su prezzi, disponibilità e fulfillment. Sul fronte dei pagamenti, SAP Unified Payment powered by Adyen integra l’elaborazione globale direttamente nel flusso di vendita, con provider pre-integrati quali e PayPal semplificando l’integrazione e migliorando i tassi di conversione.

Parallelamente, le collaborazioni con Parloa e Amazon portano il self-service vocale e digitale a un livello di automazione completa: le richieste di routine sono gestite da assistenti AI con contesto totale, mentre le situazioni più complesse vengono scalate senza interruzioni al personale umano. La nuova SAP Commerce Cloud, cloud ERP edition riconosciuta per 11 volte consecutive come Leader nel Gartner Magic Quadrant, estende queste capacità anche alle realtà mid-market, offrendo un percorso standardizzato e end-to-end che riduce la complessità, sfrutta l’AI nativamente e accelera il time-to-value.

In Italia, il mercato dell’AI ha raggiunto 1,8 miliardi di euro nel 2025 con una crescita del 50 %. Le imprese italiane prevedono un ROI del 20 % per il 2026, destinato a salire al 38 % nei due anni successivi. Secondo l’Osservatorio del Politecnico di Milano, il 9 % delle aziende con più di 50 dipendenti ha già almeno un agente AI in produzione, mentre il 22 % dei leader ha implementato agenti autonomi capaci di gestire workflow multi-step. Questi dati confermano che la differenza tra una semplice automazione e una CX autonoma sta nella capacità di far dialogare l’intelligenza artificiale con i processi operativi reali, trasformando la velocità in un fattore di fiducia anziché di rischio.

Autore

Linda Pellegrini

Linda Pellegrini ha raccontato da Genova il processo di riconversione dell'ex area portuale entrando in Comune per un'intervista decisiva; è caporedattore con responsabilità sulle rubriche storiche e propone in redazione inchieste su memoria locale. Laureata all'Università di Genova, conserva un archivio di fotografie d'epoca della città.