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3 Novembre 2026

Allerta Acn sui sistemi di refrigerazione delle filiere alimentari

Due imprese italiane della filiera del freddo hanno subito attacchi informatici; l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha intensificato il monitoraggio e chiesto verifiche urgenti sui sistemi esposti

Allerta Acn sui sistemi di refrigerazione delle filiere alimentari

Negli ultimi giorni due aziende italiane che operano nella catena del freddo sono state vittime di intrusioni informatiche rivolte ai sistemi di controllo della refrigerazione. Una realtà toscana attiva nella ristorazione collettiva ha già trasmesso la notifica dell’incidente all’Agenzia per la cybersicurezza nazionale nell’ambito della normativa NIS, mentre un’azienda emiliana produttrice di surgelati è risultata oggetto di un attacco ancora non notificato formalmente.

Questi episodi non sono isolati: fanno parte di una campagna che ha preso di mira operatori della refrigerazione e della distribuzione alimentare in vari Paesi europei, tra cui Belgio, Lussemburgo, Irlanda, Paesi Bassi, Lettonia, Finlandia e Svezia. Di fronte a questa escalation l’Agenzia ha deciso di rafforzare la sorveglianza nazionale e di richiamare l’attenzione delle principali realtà della Gdo e della logistica alimentare.

Interventi dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e convocazione degli operatori

L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn) ha incrementato il monitoraggio territoriale e ha convocato un incontro con le federazioni di settore e le maggiori aziende della distribuzione per condividere informazioni e misure di difesa. L’obiettivo dichiarato è individuare rapidamente eventuali nuove compromissioni e limitare l’esposizione dei sistemi che controllano impianti e temperature. In particolare, l’Acn mette a disposizione le proprie strutture operative per supportare la valutazione degli impatti e accelerare l’adozione di contromisure tecniche dove necessario.

Raccomandazioni tecniche diffuse dall’Acn

Tra le indicazioni operative diramate figurano controlli urgenti per verificare se i sistemi di controllo e teleassistenza risultino esposti direttamente su Internet: in tal caso è consigliata l’isolamento in ambienti protetti separati dalle reti aziendali. Viene inoltre suggerito di rafforzare gli accessi da remoto mediante VPN e autenticazione a più fattori, verificare gli account con privilegi elevati e aggiornare o sostituire i dispositivi che non ricevono più supporto dai produttori. Queste misure sono pensate per ridurre la superficie di attacco contro componenti OT (operational technology) critici per la conservazione degli alimenti.

Portata europea degli attacchi e impatti sulla filiera

La campagna che ha preso di mira i sistemi di refrigerazione ha già provocato disservizi in diversi Paesi e, in casi segnalati altrove, ha causato perdite di scorte alimentari a seguito dell’alterazione delle temperature dei frigoriferi. L’interconnessione delle reti di manutenzione e il ricorso a servizi di teleassistenza esposti a Internet sono tra i fattori che facilitano la diffusione degli attacchi. Per le imprese italiane coinvolte, il rischio principale è la compromissione del monitoraggio delle temperature lungo la catena del freddo, con impatti economici e operativi rilevanti.

La natura capillare del settore alimentare rende la situazione particolarmente delicata: molte imprese, dalle grandi catene ai fornitori di servizi di manutenzione, utilizzano sistemi digitali per gestire impianti e logistica. Proprio per questa diffusione, l’Acn ha scelto di convocare rapidamente soggetti chiave della Gdo e delle associazioni di categoria per favorire uno scambio informativo e l’adozione tempestiva di misure mitigative.

Monitoraggio e responsabilità normativa

Per le imprese soggette alla normativa NIS la notifica degli incidenti rappresenta un obbligo che deve contribuire a migliorare la consapevolezza collettiva e la capacità di risposta. La segnalazione del caso toscano rientra in questo quadro; per il caso dell’azienda emiliana, in attesa di una notifica formale, le autorità mantengono il monitoraggio per valutare eventuali azioni. L’attenzione rimane alta anche perché analoghi attacchi a catene europee hanno mostrato come la compromissione di sistemi di controllo possa propagarsi rapidamente tra strutture interconnesse.

Le indicazioni rivolte agli operatori sono concrete e mirano a proteggere i punti critici della filiera: isolare i sistemi esposti, rafforzare gli accessi remoti, controllare privilegi e account e aggiornare dispositivi obsoleti. Il coinvolgimento diretto dell’Acn e la convocazione della Gdo segnano un aumento del livello di allerta nazionale, con l’intento di prevenire ulteriori incidenti e contenere gli impatti sulle forniture alimentari.

Autore

Linda Pellegrini

Linda Pellegrini ha raccontato da Genova il processo di riconversione dell'ex area portuale entrando in Comune per un'intervista decisiva; è caporedattore con responsabilità sulle rubriche storiche e propone in redazione inchieste su memoria locale. Laureata all'Università di Genova, conserva un archivio di fotografie d'epoca della città.