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Un nuovo accordo di collaborazione mette in connessione competenze ambientali e infrastrutturali per ripensare la gestione dei rifiuti a Roma: Ama, la municipalizzata che si occupa di raccolta, trattamento e smaltimento, e Open Fiber hanno deciso di sperimentare soluzioni congiunte che sfruttano la potenza della fibra ottica e delle tecnologie basate su intelligenza artificiale. L’intento è trasformare investimenti infrastrutturali in servizi concreti, migliorando il livello di decoro e l’efficienza delle operazioni sul territorio urbano.
La collaborazione punta a integrare la sensoristica, le telecamere intelligenti e piattaforme di analisi dei dati per ottenere una visione operativa più puntuale e dinamica. Al centro dell’azione ci sono il gemello digitale di Ama, U.C.R.O.N.I.A., e il Digital Twin di Open Fiber con la piattaforma Real City, che insieme permettono di aggregare informazioni in tempo reale e supportare scelte strategiche e operative più rapide ed efficaci.
La tecnologia al centro
Nell’accordo emerge la volontà di sfruttare la rete FTTH per abilitare applicazioni ad alta intensità di dati: la disponibilità di connettività a latenza ridotta e ampia capacità di banda apre la strada a servizi di monitoraggio avanzati. FTTH qui non è solo un canale, ma un elemento abilitante che consente la trasmissione continua di flussi video e dati dai dispositivi sul territorio verso le piattaforme di analisi, favorendo così una gestione più puntuale e predittiva delle attività di raccolta e spazzamento.
Rete e numeri
Open Fiber mette a disposizione una infrastruttura estesa: con oltre 17,2 milioni di unità immobiliari connesse in FTTH e circa 3,9 milioni di clienti attivi, l’operatore porta in dote capillarità e capacità. Questa estensione consente di testare soluzioni diffuse su scale utili a generare impatti reali, trasformando la connettività in un valore per la sostenibilità urbana e l’innovazione dei servizi locali.
Dalla sensoristica alle decisioni
Il progetto prevede l’installazione di una rete di sensori IoT e telecamere intelligenti per raccogliere dati sullo stato della raccolta, sui punti critici di decoro urbano e sui flussi logici dei servizi. Questi elementi alimentano il gemello digitale, che funziona come una sala operativa virtuale dove si rappresentano in tempo reale le attività sul territorio. L’uso congiunto di analisi dati e algoritmi consente di passare da interventi reattivi a interventi programmati e predittivi, ottimizzando risorse e tempi di intervento.
Monitoraggio 24/7 e impatto operativo
Grazie al sistema operativo digitale è possibile monitorare le attività h24, sette giorni su sette, ottenendo una fotografia sempre aggiornata delle operazioni. Questo approccio migliora la capacità decisionale: indicatori aggregati e report consentono di orientare scelte strategiche e operative, riducendo inefficienze e aumentando la qualità del servizio di igiene urbana. Per Ama la disponibilità di dati strutturati significa anche potenziare la supervisione e intervenire con maggiore tempestività sui punti critici.
Dal lato di Open Fiber, la collaborazione rappresenta il passaggio dalla mera estensione infrastrutturale all’erogazione di servizi a valore aggiunto, con l’obiettivo di favorire l’adozione di applicazioni innovative che portino benefici tangibili a cittadini, imprese e amministrazioni. L’integrazione tra reti, sensori e piattaforme digitali crea opportunità non solo per la raccolta rifiuti ma anche per altre aree della smart city, dove la disponibilità dati può tradursi in migliore qualità della vita.
In conclusione, l’intesa tra Ama e Open Fiber traccia una strada concreta verso la digitalizzazione dei servizi urbani: un modello replicabile che combina infrastrutture veloci, sensoristica e gemelli digitali per rendere la gestione dei rifiuti più efficiente, trasparente e sostenibile, con ricadute positive sul decoro e sulla fruizione degli spazi pubblici.

