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24 Maggio 2026

Come LogIN Business sta cambiando la digitalizzazione della logistica

Il bando LogIN Business, inserito nel PNRR, ha accelerato l'adozione di soluzioni come eCMR ed eFTI e spinge verso sistemi più integrati e intelligenti nella supply chain

Come LogIN Business sta cambiando la digitalizzazione della logistica

Il mondo delle spedizioni e del trasporto merci è al centro di una trasformazione profonda grazie agli incentivi del piano nazionale di ripresa e resilienza. Con il programma LogIN Business e le risorse messe a disposizione dal PNRR, molte imprese hanno potuto avviare progetti di digitalizzazione che mirano a rendere i processi più efficienti e comunicanti. Questa fase di cambiamento è particolarmente intensa se si considera l’obiettivo temporale fissato per il completamento degli interventi entro giugno 2026, che fornisce una scadenza chiara per la realizzazione delle piattaforme e delle integrazioni richieste.

Il bando ha stanziato oltre 157 milioni di euro per sostenere iniziative focalizzate sulla dematerializzazione documentale, sull’adozione di piattaforme interoperabili e sull’implementazione di strumenti avanzati di pianificazione e monitoraggio. Per molte aziende questo ha significato non solo ricevere un contributo economico, ma anche attivare percorsi strutturali di innovazione che ridisegnano l’architettura informativa e operativa dei loro processi logistici.

Il bando e le risorse a disposizione

LogIN Business è pensato per favorire l’adozione di standard e soluzioni digitali tra operatori del settore, pubblici e privati. Tra le priorità indicate vi sono l’introduzione di eCMR ed eFTI, la diffusione di sistemi di tracking e la promozione di piattaforme interoperabili lungo la filiera. Il finanziamento non si limita a coprire costi di software, ma sostiene anche la fase di integrazione tecnica e la riconfigurazione dei processi, elementi fondamentali per garantire che gli strumenti digitali producano valore operativo e non restino solo sperimentazioni isolate.

Obiettivi operativi e impatti attesi

Gli interventi puntano a incrementare la visibilità delle spedizioni, a ridurre l’uso della carta e a migliorare i tempi di risposta nelle procedure amministrative e doganali. L’aspettativa è che, oltre al beneficio immediato per le imprese che ricevono i fondi, si generi un effetto sistema capace di innalzare la competitività del comparto logistico italiano a livello europeo. In questo senso, la standardizzazione e l’interoperabilità risultano fattori chiave per moltiplicare i benefici a scala nazionale e transfrontaliera.

Come le aziende stanno implementando la digitalizzazione

Le esperienze raccolte da associazioni di categoria mostrano percorsi diversi: molte imprese hanno scelto di integrare le nuove soluzioni con i gestionali esistenti, mentre altre hanno optato per sostituire piattaforme obsolete con software commerciali moderni. L’introduzione della dematerializzazione documentale è spesso il primo passo, perché tecnologie come l’eCMR e l’eFTI si interconnettono con relativa facilità ai sistemi aziendali e producono un impatto immediatamente misurabile su tempi e costi operativi.

Sistemi informativi e processi interni

Più complessi risultano gli interventi che riguardano il rinnovo di WMS, la sostituzione dei gestionali di spedizione o l’adozione di piattaforme di pianificazione e ottimizzazione dei carichi. Questi progetti implicano integrazioni profonde, test estensivi e un review dei flussi operativi: spesso richiedono tempi più lunghi e una governance interna forte per coordinare IT, operations e partner esterni. In alcuni casi sono stati anche introdotti strumenti basati su intelligenza artificiale per migliorare previsione della domanda e gestione delle tratte internazionali.

Monitoraggio, tracciabilità e prospettive future

Oltre alla dematerializzazione, un filone significativo riguarda il tracking delle spedizioni e i sistemi di monitoraggio avanzato. L’adozione di sensori IoT, piattaforme cloud e dashboard di controllo consente alle imprese una visibilità in tempo reale sulle merci, riducendo ritardi e anomalie. Molte aziende hanno già completato l’integrazione tecnica e sono nella fase finale di personalizzazione delle interfacce operative, migliorando la qualità delle informazioni scambiate con clienti e partner.

Verso un’architettura digitale integrata

Gli investimenti attivati con il sostegno del PNRR stimolano la costruzione di un’architettura digitale più coerente: platforms di supply chain, strumenti di ottimizzazione e analytics lavorano insieme per aumentare efficienza e interoperabilità. Anche dopo la scadenza del bando, questi miglioramenti avranno effetti duraturi sulla competitività delle imprese, favorendo integrazione con la pubblica amministrazione e con attori internazionali.

Infine, per comprendere la maturità digitale del settore e diffondere le pratiche più efficaci, è in corso l’iniziativa di creare un Osservatorio sulla digitalizzazione delle imprese di spedizione internazionale. Questo strumento sarà utile per mappare le criticità, condividere casi di successo e orientare le future politiche di innovazione nel comparto.

Autore

Alessandro Tassinari

Alessandro Tassinari, torinese con passaporto pieno di timbri, riscrisse un percorso alpino dopo un incontro al Rifugio Garelli: oggi cura storie di viaggio in chiave narrativa. In redazione predilige longform, sostiene l'attenzione al paesaggio e conserva un taccuino logoro con mappe disegnate a mano.