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Google ha annunciato un progetto per rafforzare la connettività tra l’India e gli altri continenti. L’azienda progetterà tre nuovi cavi sottomarini destinati ad aumentare capacità e resilienza delle rotte internazionali. L’iniziativa, parte di un programma globale da 15 miliardi di dollari, punta a sostenere lo sviluppo di infrastrutture, data center e competenze legate all’intelligenza artificiale nel subcontinente.
Il progetto
L’operazione è denominata America-India Connect e mira a ridurre i colli di bottiglia nelle comunicazioni transoceaniche. Secondo la società, i nuovi collegamenti miglioreranno latenza e capacità di traffico tra India, Nord America e altre regioni. Dal punto di vista degli operatori e degli investitori, ciò dovrebbe favorire l’adozione di applicazioni cloud e modelli AI su larga scala.
La mappa delle nuove rotte e il ruolo di Vizag
Per operatori e investitori, il progetto prevede tre percorsi principali pensati per aumentare capacità e resilienza. Il primo collega la costa orientale indiana, da Visakhapatnam e Chennai, al Sudafrica. Il secondo crea un tratto diretto tra Visakhapatnam e Singapore. Il terzo mette in comunicazione Mumbai con l’Australia occidentale.
Le direttrici saranno integrate con sistemi esistenti come Equiano, Nuvem, Bosun e Tabua. Questa integrazione genera corridoi ridondanti attraverso Oceano Atlantico, Pacifico e bacini meridionali, riducendo il rischio di interruzioni di servizio. La scelta di Visakhapatnam, nota anche come Vizag, punta a creare un gateway sottomarino internazionale, diversificando gli approdi storici e aumentando la capacità di ingresso dei flussi dati verso l’India. I dati real-world evidenziano che la localizzazione di nodi supplementari può migliorare latenza e disponibilità per traffici tra la costa est degli Stati Uniti, l’Africa e l’Asia meridionale.
Integrazione con cavi esistenti
Dopo la creazione di nodi supplementari, i nuovi collegamenti si integreranno con i cablaggi proprietari di Google come TalayLink, Raman, Honomoana, Blue e Sol. Questi tracciati formeranno corridoi estesi dalle coste americane attraverso il Mar Rosso fino a Mumbai. La sovrapposizione delle rotte è progettata per garantire ridondanza e per ridurre il rischio di interruzioni in caso di guasti o congestioni su una singola tratta. I vantaggi attesi comprendono una maggiore disponibilità dei collegamenti e migliori prestazioni per i flussi tra la costa est degli Stati Uniti, l’Africa e l’Asia meridionale.
Un investimento strategico per l’AI in India
La costruzione dei nuovi cavi si collega all’accordo tra Google e Bharti Airtel, che prevede un investimento congiunto di 15 miliardi di dollari per creare il primo hub indiano dedicato all’AI e un campus di data center su scala gigawatt a Vizag. Airtel realizzerà una nuova stazione di atterraggio per ospitare i sistemi internazionali, mentre la partnership con AdaniConneX e EdgeConneX mira a sviluppare infrastrutture su larga scala.
Per Google, potenziare la capacità di trasporto internazionale significa offrire servizi cloud più performanti e ridurre quella che l’azienda definisce disparità di accesso all’intelligenza artificiale tra paesi sviluppati e in via di sviluppo. Più banda e percorsi ridondanti facilitano la diffusione di strumenti di calcolo intensivo necessari per i modelli di AI, migliorando le prestazioni dei flussi tra la costa est degli Stati Uniti, l’Africa e l’Asia meridionale.
Impatto economico e operativo
Secondo la società, l’investimento rafforzerà la dorsale digitale nazionale e la sicurezza economica dell’India. Le risorse infrastrutturali mirano a offrire a imprese e istituzioni pubbliche una base più solida per l’adozione di soluzioni digitali avanzate.
Dorsale digitale: rete primaria di connettività e servizi digitali che supporta traffico dati su larga scala. I miglioramenti attesi includono maggiore resilienza delle reti e riduzione dei rischi operativi legati a interruzioni o congestione.
I data center su scala gigawatt saranno progettati per ospitare carichi di lavoro di AI ad alta intensità di calcolo. Tale capacità è necessaria per ottimizzare le prestazioni dei modelli e dei flussi tra la costa est degli Stati Uniti, l’Africa e l’Asia meridionale.
I possibili benefici economici comprendono attrazione di investimenti esteri, crescita dei servizi cloud locali e aumento della competitività delle imprese tecnologiche. Sul piano operativo, le imprese dovranno aggiornare processi e competenze per sfruttare le nuove capacità infrastrutturali.
Resta attesa la pubblicazione di dati tecnici dettagliati sull’effettiva capacità e sui tempi di realizzazione, elementi necessari per valutare l’impatto concreto sull’ecosistema digitale e sugli investimenti futuri.
Il più ampio movimento delle Big Tech sui fondali
La recente iniziativa di Google si inserisce in una tendenza consolidata: i principali operatori del web investono direttamente in cavi sottomarini per controllare capacità e latenza delle reti internazionali. L’obiettivo dichiarato è garantire connettività affidabile tra infrastrutture distribuite e sostenere la crescita dei servizi cloud e dei flussi dati globali.
Meta ha annunciato il progetto Waterworth, una rete progettata per collegare più continenti, e Amazon ha avviato l’iniziativa Fastnet. TeleGeography stima un incremento degli investimenti in nuovi progetti sottomarini nei prossimi anni. Gli hyperscaler giustificano tali investimenti con la necessità di connettere numerosi data center geograficamente distribuiti: senza collegamenti a bassa latenza e ad alta capacità la capacità computazionale rimane frammentata e meno fruibile su scala globale.
Il ruolo delle telco e delle collaborazioni
Le telco tradizionali non sono escluse dal nuovo scenario. Molte intendono collaborare con gli hyperscaler e focalizzarsi su rotte locali e mercati dove vantano vantaggi regolatori e presenza territoriale. Vodafone, ad esempio, ha dichiarato la volontà di occupare nicchie in cui può aggiungere valore operativo, lasciando agli hyperscaler la guida sugli investimenti transcontinentali più competitivi.
La durata tipica di queste infrastrutture è di circa 25 anni. Con il rinnovo dei sistemi molte tratte saranno ricostruite o sostituite, offrendo nuove opportunità di investimento e partnership tra operatori tradizionali e grandi piattaforme cloud. Dal punto di vista degli investitori, la fase di rinnovamento apre scenari per accordi industriali mirati e per modelli di co-investimento basati su capacità e servizio.
Implicazioni per investitori e industria
Dopo la fase iniziale di rinnovamento, gli investitori valutano accordi industriali mirati e modelli di co-investimento basati su capacità e servizio.
La strategia mira a ridurre la frammentazione dell’accesso all’intelligenza artificiale collegando risorse di calcolo, data center e mercati. Ciò favorirebbe una rete di trasporto dati più resiliente e interoperabile, con possibili ricadute su costi e latenza per i clienti aziendali. Le partnership pubblico-private e gli accordi tra operatori infrastrutturali saranno determinanti per definire ruoli e ritorni economici. Il prossimo sviluppo atteso riguarda la strutturazione di contratti di servizio standardizzati e di iniziative di capacity sharing tra soggetti industriali.

