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24 Settembre 2026

B2Cheese ritorna a Bergamo con 200 espositori e masterclass internazionali

B2Cheese 2026 ha trasformato la Fiera di Bergamo in un hub di incontri, negoziazioni e masterclass per la filiera del formaggio.

B2Cheese ritorna a Bergamo con 200 espositori e masterclass internazionali

Il B2Cheese 2026 ha aperto i battenti il 23 settembre nella storica Fiera di Bergamo, avviando due giornate intensive dedicate al settore lattiero-caseario. Il taglio del nastro, alla presenza della sindaca Elena Carnevali, del presidente della Camera di Commercio Giovanni Zambonelli e dell’assessora regionale Claudia Terzi, ha sancito l’inizio di un appuntamento che ha riunito produttori, distributori, buyer internazionali e esperti di tutta la filiera.

Circa 200 espositori hanno occupato gli stand, di cui 28 provenienti dall’estero generando un valore di fatturato stimato intorno ai 40 miliardi di euro in fiera. L’evento è stato realizzato da Promoberg con la collaborazione culturale di The Cheese Valley Le Tre Signorie e World Cheese Capital mentre il programma di incoming è stato sviluppato grazie al supporto di ICE AgenziaPwC ItaliaBCC Milano e Assolatte. Queste partnership hanno favorito l’arrivo di buyer attivi nei canali GDO, discount, cash-&-carry, importatori, grossisti e catering.

Convegni e tavole rotonde: trend di mercato e sfide operative

Il 23 settembre, alle 11:00, si è tenuta la prima tavola rotonda dal titolo “Formaggi: salta il banco (taglio)?” in cui Paolo Zanetti (presidente Assolatte), Antonio Auricchio (presidente Afidop), Vincenzo Giuliani (buyer Conad) e Donatella Prampolini (presidente Fida) hanno discusso il futuro della vendita assistita di fronte alla crescita del libre servizio e alla carenza di personale specializzato. Nel pomeriggio, un tavolo tecnico ha affrontato il delicato tema dei formaggi a latte crudo analizzando rischi sanitari, controlli di qualità e prospettive occupazionali. Il 24 settembre, alle 10:30, Assocaseari ha proposto la sessione “Dentro il mercato lattiero-caseario”, con Mirco De Vincenzi e Alberto Lancellotti di CLAL e Jukka Likitalo di Eucolait, per esporre dati di mercato, politiche europee e strategie di export.

World Cheese Capital: 15 masterclass con i maestri del formaggio

Il cuore formativo dell’edizione è stato rappresentato dalle 15 masterclass organizzate da World Cheese Capital. Trentuno professionisti internazionali, tra cui Michaël Belissa – ambassador di B2Cheese, Michel Fouchereau (MOF e presidente della classe fromager MOF), Laurent DuboisVirginie Dubois-DhorneEmma YoungEmilia D’AlberoVincent PhilippeMarco Zacchello e Roberto Guermandi hanno guidato sessioni pratiche su selezione, cura, costruzione del plateau, presentazione al banco e tecniche di storytelling per il cliente. Ogni lezione è stata progettata per far sperimentare direttamente ai partecipanti metodologie normalmente rare da incontrare nello stesso contesto.

Obiettivi delle masterclass

L’obiettivo primario è stato quello di trasmettere competenze concrete, dal taglio del formaggio alla creazione del carrello di vendita passando per la scultura del prodotto e la narrazione del suo patrimonio culturale. I professionisti hanno mostrato pratiche di valorizzazione del prodotto acquisite in concorsi internazionali e in contesti di vendita specializzata, offrendo spunti per migliorare l’esperienza d’acquisto e incrementare il valore percepito dal consumatore.

Prospettive della filiera lattiero-casearia italiana

Nel 2025 la filiera lattiero-casearia ha registrato un fatturato di 28,5 miliardi di euro con esportazioni per 6,7 miliardi. L’evento ha messo in luce le sfide legate alla sicurezza alimentare alle politiche europee e alla distribuzione evidenziando la necessità di competenze trasversali per valorizzare il prodotto lungo tutta la catena commerciale. Il project manager Francesco Maroni ha sottolineato come Lombardia, che produce quasi la metà del latte nazionale rappresenti il terreno ideale per promuovere l’internazionalizzazione della filiera, sfruttando la rete di Cheese Valleys e il riconoscimento di Bergamo come Città Creativa UNESCO per la gastronomia.

Le opportunità di networking, le masterclass pratiche e i convegni strategici hanno fornito al settore gli strumenti necessari per affrontare le sfide future e per espandere la presenza dei prodotti italiani sui mercati internazionali.

Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.