Il divario linguistico nella tecnologia è oggi un ostacolo concreto all’inclusione digitale: oltre duemila lingue parlano il continente africano, ma soltanto poche decine sono presenti nei grandi modelli di linguaggio. Per affrontare questo problema è stata lanciata LINGUA Africa, una call for proposals promossa da Microsoft AI for Good Lab, la Gates Foundation, la Masakhane African Languages Hub e Google.org, che mette a disposizione finanziamenti e risorse cloud per progetti dedicati alle lingue africane.
L’obiettivo è duplice: sostenere la creazione e la condivisione di risorse linguistiche aperte e favorire applicazioni reali che abbiano impatto sociale ed economico. I soggetti interessati devono presentare proposte entro la scadenza fissata al 15 June 2026 e possono competere per diversi livelli di supporto finanziario e tecnico.
Struttura dei grant e tipologie di progetti ammissibili
Il bando è organizzato in tre categorie principali. La prima categoria finanzia la creazione e la curatela dei dati linguistici ed è pensata per attività come raccolta, annotazione, traduzione e documentazione; per questa tipologia sono previsti fino a $50.000 in contanti e fino a $50.000 in crediti compute. La seconda categoria sostiene lo sviluppo di modelli e strumenti, inclusi benchmark e infrastrutture tecniche, con un tetto di $100.000 in contanti e $100.000 in crediti compute. La terza e più ampia categoria, definita per le applicazioni settoriali, supporta progetti che implementano tecnologie linguistiche in contesti concreti (sanità, istruzione, agricoltura, servizi civici, inclusion finanziaria) e può erogare fino a $250.000 in contanti e fino a $400.000 in crediti compute.
Tipologie di organizzazioni eleggibili
Possono partecipare università, organizzazioni non profit, centri di ricerca, imprese sociali, startup e consorzi che lavorano nell’interesse pubblico. Anche enti con sede fuori dall’Africa possono candidarsi, purché dimostrino una collaborazione sostanziale con partner africani o comunità locali. La proposta ideale mostra partecipazione comunitaria autentica e percorsi credibili verso impatti misurabili.
Supporto aggiuntivo e requisiti di apertura
Oltre al finanziamento diretto, i progetti selezionati riceveranno crediti su Azure e Google Cloud Platform, oltre a collaborazioni tecniche in-kind offerte dal Microsoft AI for Good Lab e accesso all’ecosistema LINGUA Africa. Un elemento vincolante del programma è la richiesta che le risorse prodotte siano rilasciate con licenze aperte, in modo che dataset, strumenti e modelli possano essere riutilizzati da ricercatori e sviluppatori.
Priorità e impatto tematico
La selezione darà priorità a proposte che dimostrino forte coinvolgimento della comunità, partnership multidisciplinari e un piano chiaro di implementazione nei settori prioritari: agricoltura e sicurezza alimentare, istruzione, sanità, inclusione finanziaria e servizi civici. L’intento è andare oltre la semplice produzione di dati: l’iniziativa cerca soluzioni che colleghino le risorse linguistiche a benefici tangibili per le persone.
Contesto e continuità con iniziative precedenti
LINGUA Africa si fonda sull’esperienza di LINGUA Europe, che ha sostenuto dataset aperti e strumenti di valutazione per lingue europee sottorappresentate. Per l’Africa il programma mira a fare un passo ulteriore: finanziare non solo la creazione di risorse, ma anche la loro applicazione concreta in contesti locali. Come ha sottolineato la direttrice della Masakhane African Languages Hub, Chenai Chair, il progetto intende fornire risorse, calcolo e finanziamento per favorire soluzioni guidate dall’Africa e sostenibili nel tempo.
Come presentare la candidatura
Le organizzazioni interessate devono preparare una proposta che descriva obiettivi, metodi di raccolta dati, piani per il coinvolgimento comunitario, indicatori di impatto e budget dettagliato. Le domande vanno presentate attraverso il portale dedicato al programma. La scadenza per l’invio delle proposte è il 15 June 2026, data inequivocabile per poter concorrere ai finanziamenti e alle risorse compute offerte.
Per le comunità linguistiche, i ricercatori e gli sviluppatori africani questa è un’opportunità per ridurre il divario digitale: trasformare dati in servizi significa mettere a disposizione di persone e istituzioni strumenti che migliorano l’accesso all’informazione, alla salute, all’educazione e ai servizi finanziari, in lingue che riflettono realtà culturali e sociali locali.