L’autunno si annuncia ricco di appuntamenti per la Valsesia: le tradizionali fiere zootecniche riprendono il loro ruolo di punto di aggregazione tra agricoltura, allevamento e turismo rurale. Dopo una lunga estate di lavoro nei campi, i residenti e i visitatori trovano nei raduni di fine settembre e ottobre un’occasione per celebrare la produzione locale, scoprire artigianato autentico e partecipare a laboratori didattici. Il clima fresco accentua il fascino dei paesaggi montani, rendendo questi eventi veri e propri momenti di festa comunitaria.
Date e location delle fiere autunnali
Scopello – domenica 27 settembre
Il primo appuntamento si svolge a Scopello, nei Prati della Fonderia, alle ore 9.00. Oltre al raduno delle mandrie, gli stand ospitano produttori di formaggi, salumi, miele e altri prodotti a km zero. Il Pranzo del Pastore è servito a mezzogiorno, seguito dalle premiazioni dei capi di bestiame nel pomeriggio. L’evento richiama un pubblico numeroso, attratto sia dal valore agricolo sia dalle attività per famiglie.
Campertogno – lunedì 4 ottobre
La Fiera dell’Alta Valsesia, località Isola, si apre con la consueta esposizione di animali, ma introduce anche una sezione dedicata all’artigianato in pietra e legno. Il Comune e la Pro Loco sostengono la manifestazione, che rappresenta un importante volano per l’economia del territorio, attirando compratori e turisti da tutta la regione.
Rimella – domenica 11 ottobre
Organizzata con il supporto del Comune e della Pro Loco, la fiera di Rimella offre una cornice più intima. Oltre a mandrie e greggi, i produttori di miele e di formaggi locali propongono degustazioni guidate, mentre artigiani presentano oggetti in legno intagliato, creando un connubio tra tradizione pastorale e creatività manuale.
Doccio – domenica 18 ottobre (rinviabile al 25 ottobre in caso di pioggia)
Il Gabbio di Doccio ospita la Fiera Valsesiana di Ottobre, a cura del Comune di Quarona e dell’Associazione Fiere di Doccio. Qui, la dimensione agricola si amplia ulteriormente: laboratori per bambini, dimostrazioni di lavorazione del formaggio e esposizione di prodotti tipici arricchiscono il programma, garantendo una varietà di esperienze per tutti i visitatori.
L’offerta si amplia oltre il bestiame
Originariamente centrate sul bestiame, le fiere hanno progressivamente incorporato prodotti gastronomici a km zero – formaggi stagionati, salumi artigianali, miele di montagna – e un vivace mercato di artigianato locale tra cui sculture in pietra e lavori a mano in legno. Il presidente dell’Unione Montana, Francesco Pietrasanta, sottolinea che questo mix rende le manifestazioni un vero modello di valorizzazione turistica capace di generare un consistente giro d’affari e di promuovere la cultura del territorio. Laboratori tematici, dimostrazioni culinarie e stand informativi completano il ventaglio, offrendo al pubblico esperienze immersive che collegano la tradizione agricola alle nuove tendenze di consumo consapevole.
Nuovi volti nella gestione agricola della valle
Il periodo autunnale coincide con un cambiamento nell’Assessorato all’Agricoltura dell’Unione Montana. Dopo la decisione di Donatella Rosa di non proseguire il mandato, è stata nominata Miriam Giubertoni, sindaca di Campertogno. Pietrasanta ha ringraziato Rosa per la sua competenza e la vicinanza ai produttori, evidenziando l’importanza di un’attenzione costante alla qualità delle produzioni e al benessere animale. Giubertoni, dal canto suo, ha dichiarato che agricoltura e zootecnia rappresentano pilastri fondamentali per la coesione sociale e ambientale della valle. Ha inoltre ribadito l’impegno a preservare la tradizione delle fiere, garantendo al contempo una gestione moderna e orientata al futuro, per far sì che gli eventi continui a fungere da momento di festa e di incontro per le comunità di montagna.



