Censura di TikTok: Rivelazioni Dopo l’Acquisizione da Parte di un Gruppo Vicino a Trump

Le controversie sulla censura su TikTok stanno sollevando importanti interrogativi riguardo alla libertà di espressione negli Stati Uniti.

Negli ultimi giorni, TikTok è stato al centro di accese polemiche riguardanti presunti tentativi di censura di contenuti critici nei confronti del presidente Donald Trump. Il dibattito è emerso in seguito alla vendita da parte della società cinese ByteDance dell’80% delle sue quote a un’alleanza di investitori statunitensi, tra cui Oracle e Silver Lake, entrambi legati all’amministrazione Trump.

Le accuse di manipolazione dei contenuti

Il governatore della California, Gavin Newsom, ha dichiarato di aver ricevuto segnalazioni di una significativa riduzione delle visualizzazioni per i video critici verso Trump, in particolare quelli riguardanti le operazioni dell’ICE, l’agenzia per il controllo dell’immigrazione. Tali eventi si sono verificati in un contesto di tensioni politiche accentuate, specialmente a Minneapolis, dove si sono svolti eventi tragici legati all’immigrazione.

Un caso emblematico

Uno dei primi a notare un cambiamento nell’algoritmo è stato Brian Krassenstein, noto commentatore politico. Dopo la modifica della proprietà, le visualizzazioni dei suoi video riguardanti gli scontri a Minneapolis sono crollate, passando da un range di 20mila a 5 milioni a numeri allarmanti, che si aggirano tra zero e 1.000 visualizzazioni.

Testimonianze di censura

Un altro episodio significativo è quello della comica Megan Stalter, che ha tentato di condividere un video su TikTok in cui esortava i suoi follower a opporsi alle operazioni dell’ICE. Nonostante il video abbia avuto un grande successo su Instagram, non è riuscita a caricarlo su TikTok, portandola a cancellare il suo account in segno di protesta.

Indagini in corso

Queste segnalazioni hanno spinto il governatore Newsom ad avviare un’inchiesta per verificare se TikTok stia violando le leggi federali. Le accuse di censura, se confermate, potrebbero rappresentare una seria minaccia per la democrazia americana, considerando che circa 200 milioni di cittadini statunitensi utilizzano la piattaforma.

Il ruolo di TikTok e la sua risposta

Di fronte alle accuse, TikTok ha dichiarato di stare indagando sui problemi di accesso e ha attribuito le difficoltà a un malfunzionamento tecnico, piuttosto che a un tentativo di censura. Secondo un portavoce della piattaforma, la parola Epstein non è stata bloccata deliberatamente, ma ci sono stati problemi tecnici che hanno impedito la corretta visualizzazione dei contenuti.

Inoltre, TikTok ha affermato di affrontare un grave problema infrastrutturale, causato da un blackout in uno dei suoi data center, che avrebbe portato a malfunzionamenti e a una significativa riduzione delle visualizzazioni e dei guadagni per gli utenti.

Il clima politico che circonda TikTok è estremamente teso, e le accuse di censura non fanno che amplificare le polemiche già esistenti. Con una nuova gestione a maggioranza statunitense, la piattaforma si trova in una posizione delicata e i suoi utenti monitorano attentamente ogni sviluppo.

Scritto da Roberto Conti

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