Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, guidato dal ministro Adolfo Urso, ha avviato un nuovo programma di sostegno alla trasformazione digitale delle imprese italiane. Con un decreto direttoriale recentemente firmato, sono state definite le modalità per accedere ai voucher destinati all’acquisto di soluzioni di cloud computing e cybersecurity.
Questo intervento si inserisce nel contesto della Strategia italiana per la banda ultralarga 2026-2026 con l’obiettivo di promuovere l’adozione di tecnologie innovative e sicure da parte delle PMI e dei lavoratori autonomi.
Le risorse disponibili e le modalità di accesso
Le risorse stanziate ammontano a 150 milioni di euro provenienti dal Fondo Sviluppo e Coesione -2026. Di questi, 71 milioni sono riservati ai piani di spesa realizzati nelle regioni del Sud Italia, tra cui Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Le domande potranno essere precompilate a partire dal 20 attraverso il portale del Ministero. Lo sportello per la presentazione delle istanze aprirà il 10 e resterà attivo fino al 20 gennaio salvo esaurimento anticipato delle risorse. Le graduatorie saranno formulate secondo l’ordine cronologico di presentazione delle richieste.
Chi può accedere ai voucher
Possono accedere all’incentivo le PMI e i lavoratori autonomi operanti su tutto il territorio nazionale, purché dispongano di una connessione internet con velocità minima di download pari a 30 Mbps. Le agevolazioni sono previste nella forma del contributo a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ammissibili, per un importo non inferiore a 4.000 euro e fino a un contributo massimo di 20.000 euro.
Le spese ammissibili
I piani di spesa ammissibili per chiedere il contributo pubblico riguardano l’acquisizione di soluzioni hardware e software di cybersecurity, come firewall, router/switch, antivirus, antimalware, software di monitoraggio delle reti, soluzioni di crittografia dei dati, sistemi di gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza, software di gestione delle vulnerabilità.
Inoltre, sono inclusi i servizi cloud infrastrutturali e di piattaforma, come virtual machine, storage, backup, database, e servizi cloud SAAS, come software di contabilità, soluzioni per la gestione delle risorse umane, sistemi di gestione produttività, software per la gestione di contenuti digitali ed e-commerce, strumenti per gestire le interazioni con i clienti.
I servizi e prodotti di cloud computing e cybersecurity dovranno essere acquistati dai fornitori iscritti nell’apposito elenco istituito dal MIMIT.
Questo intervento rappresenta un passo significativo verso la modernizzazione del tessuto produttivo italiano, promuovendo l’adozione di tecnologie avanzate e sicure per competere a livello globale.



