La narrazione tradizionale sulle piccole e medie imprese (PMI) nei paesi in via di sviluppo suggerisce che migliorare l’infrastruttura tecnologica sia la soluzione per favorire l’adozione di strumenti digitali. Tuttavia, la realtà è molto più complessa. Un recente studio condotto nella regione di Amhara, in Etiopia, rivela che le PMI locali non sono resistenti alla tecnologia, ma sono limitate da fallimenti sistemici che vanno oltre la semplice mancanza di infrastrutture.
Questo articolo esplora le sfide e le soluzioni per l’adozione tecnologica delle PMI, con un focus su casi concreti come quelli dell’Etiopia, del Bangladesh e dell’India. Scopriremo come interventi mirati possono fare la differenza e quali lezioni possiamo trarre per il futuro.
L’adozione tecnologica delle PMI in Etiopia
Uno studio condotto su 44 PMI registrate nelle città di Bahir Dar e Gondar ha rivelato dati sorprendenti. Il 93% delle imprese intervistate utilizza più strumenti ICT, tra cui computer, internet, telefoni mobili e registratori di cassa. Inoltre, l’82% di queste imprese sfrutta questi strumenti per diverse funzioni aziendali, come la contabilità, la gestione delle transazioni e il coinvolgimento dei clienti. L’87% concorda sul fatto che l’infrastruttura ICT migliora le prestazioni aziendali, e il 100% riconosce che una profonda comprensione della tecnologia è essenziale per lo sviluppo economico sostenibile.
Tuttavia, nonostante questa alta adozione, tutte le imprese intervistate (100%) hanno identificato sei barriere sistemiche che ostacolano la loro trasformazione digitale: costi elevati delle telecomunicazioni, infrastrutture di comunicazione scadenti, illiteracy tecnologica, mancanza di personale qualificato, utilizzo di sistemi obsoleti e assenza di supporto statale. Questi ostacoli non sono unici all’Etiopia, ma riflettono fallimenti sistemici che possono essere affrontati con interventi mirati.
Interventi mirati per l’adozione tecnologica
L’esperienza del Bangladesh dimostra come interventi mirati possano accelerare l’adozione tecnologica. Durante la pandemia di coronavirus, il governo ha distribuito aiuti in contanti a cinque milioni di famiglie vulnerabili attraverso quattro principali operatori di servizi finanziari mobili. Questo approccio ha creato le condizioni per una rapida adozione di soluzioni digitali da parte delle PMI.
In India, l’Unified Payments Interface (UPI) ha registrato un successo straordinario, passando da transazioni minime nel 2016 a oltre 13 miliardi di transazioni al mese nel 2024. Questo successo non è dovuto a un’infrastruttura superiore, ma a interventi strategici che hanno affrontato le barriere sistemiche. Ad esempio, il governo ha eliminato le commissioni di sconto per i commercianti con un fatturato annuo fino a ₹500 milioni ($6 milioni), e i fornitori di servizi di pagamento hanno introdotto opzioni di pagamento a costo zero.
In Kenya, il servizio di mobile money M-Pesa ha dimostrato che le decisioni regolatorie possono creare condizioni abilitanti per l’innovazione finanziaria. Questo approccio ha permesso una rapida adozione da parte di popolazioni precedentemente escluse, incluse le piccole imprese.
Interventi mirati che funzionano
Basandosi sull’evidenza etiope e sull’esperienza internazionale, quattro interventi mirati offrono un impatto immediato:
1. Servizi di consulenza professionale su larga scala. Stabilire centri di consulenza ICT focalizzati sulle PMI, offrendo consulenza professionale gratuita, guida nella selezione degli strumenti e supporto all’implementazione.
2. Strumenti finanziari mirati. Sviluppare strumenti finanziari che affrontino direttamente le limitazioni finanziarie delle PMI, come l’eliminazione delle commissioni di transazione o la creazione di nuovi percorsi di credito.
3. Politiche governative integrate e coordinate. Affrontare le barriere sistemiche richiede una coordinazione tra diversi ministeri e agenzie regolatorie. Le politiche governative devono essere integrate per affrontare problemi come l’analfabetismo digitale e la mancanza di contenuti nelle lingue locali.
4. Soluzioni tecnologiche localizzate. Sviluppare soluzioni tecnologiche che rispondano alle esigenze specifiche delle PMI, come interfacce in lingua locale, funzionalità offline e soluzioni a basso consumo di banda.
Questi interventi mirati possono fare la differenza nell’accelerare l’adozione tecnologica delle PMI, superando le barriere sistemiche che ostacolano la loro trasformazione digitale.



