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L’attenzione delle imprese verso il dialogo con le comunità e gli altri portatori di interesse è diventata strategica. A2A, insieme a SDA Bocconi e Teha, ha elaborato l’Engagement Value Index, uno strumento pensato per valutare in modo concreto il contributo del stakeholder engagement sia sui territori sia sul business aziendale. L’obiettivo è trasformare pratiche di relazione, spesso percepite come qualitative, in indicatori utili per decisioni operative e strategiche.
Il report è stato illustrato nella sede di Assonime, dove sono emerse evidenze robustissime: il coinvolgimento sistematico migliora la qualità della relazione con l’azienda, genera ritorni reputazionali estesi all’organizzazione e facilita nuove collaborazioni territoriali. Questo approccio si inserisce nel quadro più ampio della giusta transizione e della creazione di valore condiviso, concetti che richiedono strumenti di misurazione affidabili per essere pienamente integrati nelle scelte aziendali.
Metodo, partner e orizzonte di analisi
Il progetto nasce dall’integrazione di competenze accademiche e consulenziali: SDA Bocconi ha contribuito con modelli di misurazione, mentre Teha ha apportato expertise nella valutazione delle conseguenze strategiche. L’analisi si basa su un programma annuale di dialogo condotto da A2A nelle aree in cui opera, con raccolta sistematica di dati quantitativi e qualitativi. L’approccio privilegia la replicabilità: l’Engagement Value Index è stato concepito come un indicatore strutturato che può essere applicato ad altri contesti industriali per confrontare impatti su reputazione, partecipazione e creazione di sinergie.
Costruzione dell’indice e criteri
La composizione dell’indice combina variabili misurabili: qualità del rapporto con gli stakeholder, estensione dei benefici reputazionali e capacità di generare collaborazioni operative. Per definire questi elementi sono stati utilizzati questionari, interviste e analisi di rete, con pesature che permettono di convertire percezioni e comportamenti in valori comparabili. In breve, l’indice traduce in numeri elementi come fiducia, propensione alla cooperazione e readiness a partecipare a progetti di sostenibilità, offrendo così un quadro sintetico e azionabile.
Risultati chiave emersi dallo studio
I risultati presentati mostrano impatti significativi: il coinvolgimento strutturato aumenta la qualità della relazione con l’azienda di quasi il 30%, mentre nell’80% dei casi i benefici reputazionali si estendono oltre l’area di prima applicazione, interessando l’intera organizzazione. Inoltre, oltre il 75% dei partecipanti ha dichiarato di sentirsi più motivato e sicuro nella capacità di contribuire alla transizione sostenibile e il 65% ha espresso l’intenzione di riprendere o consolidare i contatti per avviare progetti condivisi. Questi numeri segnalano come il dialogo possa tradursi in concrete opportunità di collaborazione.
Impatto sui territori e sulle decisioni aziendali
Le iniziative di engagement favoriscono la condivisione del sapere tecnico e delle preoccupazioni locali, riducendo resistenze su investimenti infrastrutturali sensibili come impianti di trattamento rifiuti o opere energetiche. Questo produce due effetti virtuosi: da un lato migliora la legittimazione sociale dei progetti, dall’altro consente all’azienda di raffinare piani e tempistiche in funzione delle esigenze locali. In sostanza, il dialogo dimostra di essere un fattore che riduce il rischio di opposizione e aumenta l’efficacia delle scelte industriali.
Governance, policy interne e raccomandazioni
Nel percorso di A2A il coinvolgimento degli stakeholder è già integrato nella struttura di governo: dal 2015 il Comitato ESG e Rapporti con i Territori affianca il Consiglio di amministrazione nella definizione delle iniziative, e nel 2026 è stata adottata una policy che formalizza il quadro strategico e operativo. L’impegno a misurare l’impatto è coerente con le più recenti linee guida del Comitato per la Corporate Governance, che sottolineano il ruolo del board nel definire le strategie di ascolto e partecipazione.
Per le imprese che intendono adottare una pratica analoga, le raccomandazioni principali sono: integrare l’engagement nei processi decisionali, adottare metriche replicabili per valutare risultati e investire in percorsi di capacity building per le comunità. Strumenti come l’Engagement Value Index offrono una bussola per trasformare il dialogo in valore misurabile e sostenibile nel tempo.

