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11 Agosto 2026

Come Loki sta trasformando la gestione delle strade con l’intelligenza artificiale

Loki, una delle quindici scaleup selezionate da OGR Bridging Growth, sta rivoluzionando la manutenzione stradale con l'uso di dati esistenti e intelligenza artificiale

Come Loki sta trasformando la gestione delle strade con l'intelligenza artificiale

In un’epoca in cui la tecnologia avanza a passi da gigante, c’è un settore che sembra essere rimasto fermo al 1980: la manutenzione stradale. Loki, una startup italiana fondata da Francesco Papa e Giovanni Vecchione, sta cercando di cambiare questa situazione. Selezionata tra le quindici scaleup di OGR Bridging Growth, Loki utilizza l’intelligenza artificiale e i dati esistenti per migliorare la gestione delle infrastrutture urbane.

Il problema delle buche è solo la punta dell’iceberg. Secondo Loki, il vero problema è la mancanza di dati accurati e aggiornati. Le città spesso non sanno in che stato si trovano le loro strade, e questo porta a decisioni di manutenzione inefficaci e costose.

Il caso di Genova e il problema dei dati mancanti

Un esempio emblematico è quello di Genova. Questa primavera, il Comune ha avviato una task force per verificare la qualità dei ripristini dopo gli scavi stradali. Su venti cantieri controllati, tredici presentavano irregolarità. Ma il vero scandalo, secondo Francesco Papa, non è il numero di cantieri irregolari, bensì il fatto che solo venti cantieri siano stati controllati.

La domanda che sorge spontanea è: come si può gestire un patrimonio di migliaia di chilometri di strade se se ne misura solo una frazione? La risposta di Loki è semplice: utilizzare i dati che le città già possiedono ma non sfruttano.

La soluzione di Loki: dati esistenti e intelligenza artificiale

Ogni città percorre quotidianamente l’intera rete stradale con autobus, mezzi della raccolta rifiuti e veicoli di servizio. Questi mezzi producono dati che potrebbero essere utilizzati per monitorare lo stato delle strade. Il problema è che nessuno li raccoglie e li analizza.

Loki ha sviluppato un dispositivo che può essere installato sui veicoli comunali per raccogliere dati in tempo reale. Questi dati vengono poi analizzati con l’intelligenza artificiale per identificare problemi come buche, crepe e altre irregolarità. Il risultato è una mappa aggiornata e accurata dello stato delle strade.

Ma non è solo una questione di tecnologia. Loki ha anche una filosofia diversa rispetto alla precisione dei dati. Secondo Giovanni Vecchione, una mappa leggermente meno dettagliata ma aggiornata ogni mese può essere molto più utile di un rilievo perfetto eseguito due anni prima. Questo perché le infrastrutture cambiano continuamente, e un modello statico diventa rapidamente obsoleto.

Il valore dei dati per le amministrazioni pubbliche

Il vero valore dei dati raccolti da Loki non sta solo nell’individuare un difetto, ma nel produrre un’informazione datata, georeferenziata, ripetibile e verificabile. Questo tipo di informazione può essere utilizzata per costruire decisioni amministrative, responsabilità e investimenti.

Ad esempio, un dato che possa reggere un contenzioso con un’impresa appaltatrice o un audit è molto più utile di un semplice rapporto di manutenzione. Loki sta cercando di cambiare la mentalità delle amministrazioni pubbliche, facendo capire che il valore non sta nella tecnologia in sé, ma nel valore economico che genera per il cliente.

A inizio settembre, Loki volerà in Silicon Valley per il CEO Retreat organizzato da Mind the Bridge per le quindici scaleup di OGR Bridging Growth. L’obiettivo non è migliorare la tecnologia, ma imparare come attribuire valore a ciò che hanno costruito.

Alla fine della conversazione, Francesco e Giovanni danno un consiglio semplice ma efficace a un sindaco: “Faccia una domanda al proprio ufficio tecnico: quanti chilometri della rete stradale abbiamo effettivamente misurato nell’ultimo anno? E quando?” Se la risposta è vaga, probabilmente l’amministrazione non sta gestendo il proprio patrimonio, ma sta semplicemente reagendo alle segnalazioni dei cittadini.

Prima di parlare di manutenzione intelligente, dovremmo iniziare a parlare di misurazione intelligente. Perché non si può migliorare ciò che non si misura. Vale per le startup, vale per le aziende e vale, forse ancora di più, per le città.

Autore

Martina Marchesi

Martina Marchesi ha guidato la squadra che ha coperto il piano urbanistico di Firenze, sostenendo una linea editoriale basata sull'analisi documentale. Vicedirettrice, porta un dettaglio personale riconoscibile: una mappa manoscritta dei rioni fiorentini nella sua agenda.