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31 Agosto 2026

Contributi regionali per sagre e fiere pugliesi: come partecipare

La Regione Puglia ha avviato una procedura a sportello per finanziare eventi che valorizzano i prodotti agroalimentari pugliesi. Scopri i requisiti e come presentare domanda

Contributi regionali per sagre e fiere pugliesi: come partecipare

La Regione Puglia ha avviato un’iniziativa importante per sostenere la promozione delle eccellenze agroalimentari locali. Con un fondo di 151.378,35 euro, la Regione intende valorizzare sagre, fiere e manifestazioni che celebrano i prodotti tipici pugliesi, riconoscendo il loro valore culturale e storico.

L’iniziativa è rivolta a eventi che si svolgeranno tra il 1° settembre e il 31 dicembre 2026 con l’obiettivo di rafforzare l’identità agroalimentare della regione e sostenere le economie locali. Gli organizzatori possono presentare domanda fino al 31 dicembre 2026, ma è consigliabile agire tempestivamente per non rischiare l’esaurimento dei fondi.

Requisiti per accedere ai contributi

Per poter accedere ai contributi, gli eventi devono soddisfare specifici requisiti. Innanzitutto, devono essere caratterizzati da storicità e continuità avendo almeno cinque edizioni alle spalle. Inoltre, devono essere radicati nel territorio, svolgendosi nello stesso Comune in cui si sono tenute tutte le precedenti edizioni.

Particolare attenzione è riservata ai prodotti che aderiscono al Marchio collettivo “Prodotti di Qualità” e ai sistemi di qualità riconosciuti, come DOCG, DOP, IGP, IGT, DOC produzioni biologiche e Prodotti agroalimentari tradizionali (PAT). Gli organizzatori devono documentare adeguatamente la storicità e il radicamento territoriale dell’evento attraverso SCIA comunali, atti amministrativi, locandine, rassegna stampa o altra documentazione idonea.

Come presentare domanda

Le domande possono essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma digitale della Regione Puglia. È fondamentale rispettare il termine minimo previsto dall’Avviso: la domanda deve essere trasmessa almeno 10 giorni lavorativi prima dell’inizio dell’evento. Il termine ultimo per la presentazione delle istanze è fissato al 20 dicembre 2026 salvo chiusura anticipata della procedura per esaurimento delle risorse.

La procedura segue il criterio del click day ovvero le risorse saranno assegnate in ordine di presentazione fino al loro esaurimento. Per questo motivo, è opportuno procedere con la candidatura il prima possibile. Tutte le informazioni sull’avviso sono disponibili al link ufficiale.

Chi può partecipare e quali spese sono finanziabili

Possono presentare domanda enti pubblici, Pubbliche Amministrazioni, Pro Loco, associazioni e fondazioni senza fini di lucro, consorzi di tutela riconosciuti e associazioni di categoria del settore agroalimentare senza fini di lucro. Per gli enti pubblici e le PA è previsto un contributo fino al 50% della spesa ammissibile, calcolato su un investimento massimo di 75.000 euro, con un contributo massimo teorico di 37.500 euro.

Per gli altri beneficiari, il sostegno può arrivare fino al 30%, su una spesa massima ammissibile di 50.000 euro, per un contributo massimo teorico di 15.000 euro. Il costo complessivo minimo del progetto deve essere pari ad almeno 5.000 euro. Tra le spese finanziabili rientrano le prestazioni di servizi, le forniture di prodotti agroalimentari ed enogastronomici pugliesi, il personale esterno direttamente riferibile all’iniziativa, le attività di promozione e comunicazione e le spese per musica, animazione e spettacolo, queste ultime entro il limite del 30% del costo complessivo dell’evento.

L’assessore regionale all’Agricoltura e Sviluppo rurale, Francesco Paolicelli ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa: “Questo intervento copre gli eventi autunnali che valorizzano l’identità agroalimentare dei nostri territori. Sagre, fiere e manifestazioni storiche rappresentano un patrimonio prezioso, perché custodiscono e tramandano l’identità produttiva, culturale e gastronomica della nostra regione.”

Investire in queste manifestazioni significa sostenere le economie locali e riconoscere il valore delle nostre tradizioni come motore di sviluppo e di promozione della Puglia.”

Autore

Edoardo Marchesi

Edoardo Marchesi, voce delle notizie di Palermo, ricorda la notte in cui seguì il corteo in via Maqueda e decise di chiedere carte e nomi: da allora predilige verifiche sul campo. In redazione guida l’agenda delle emergenze e custodisce una collezione di vecchie mappe della città.