Crescita Intred: rete proprietaria, margini record e piano per Euronext Milan

Intred supera i 15.000 km di rete e registra margini ai massimi storici grazie a investimenti mirati e a un modello orientato ai servizi ricorrenti

Nel bilancio 2026 emerge con chiarezza il ruolo centrale della fibra ottica nella strategia di Intred: la società ha esteso la propria rete proprietaria oltre i 15.000 chilometri e ha registrato una marginalità operativa tra le più elevate del settore. Questo risultato è il frutto di un mix tra investimenti infrastrutturali, un crescente peso dei servizi ricorrenti e scelte di allocazione del capitale focalizzate sulla qualità del servizio. Il passaggio verso i principi Ias/Ifrs e le mosse preparatorie per l’uplisting su Euronext Milan completano il quadro di un’azienda che sta organizzando la propria crescita in ottica regolamentata e trasparente.

Il management sottolinea come il modello abbia privilegiato controllo sugli asset fisici e scalabilità tecnica, permettendo di trasformare la crescita della rete in vantaggi competitivi misurabili. Il ceo Daniele Peli evidenzia la capacità dell’azienda di aumentare i ricavi caratteristici e di mantenere un Ebitda margin molto elevato grazie a servizi a valore aggiunto e a un portafoglio clienti più stabile. La transizione contabile e le iniziative di governance e sostenibilità vanno nella direzione di allineare Intred agli standard dei mercati regolamentati.

Espansione della rete e allocazione degli investimenti

L’espansione infrastrutturale è stata il motore principale del 2026: la rete in fibra è cresciuta del 9,9% rispetto all’anno precedente, superando complessivamente i 15.000 chilometri. A supporto di questa crescita Intred ha investito 21,2 milioni di euro, con il pieno focus sul potenziamento della dorsale di backhauling e sulla diffusione delle architetture FTTH nei territori serviti. L’83% delle risorse è stato destinato ad asset materiali come opere civili, cavi, apparati e infrastrutture fisiche, segnalando la preferenza per un presidio diretto della catena del valore e per la resilienza operativa.

Scelte strategiche sugli asset

Oltre agli investimenti in asset fisici, una parte del capitale è stata impiegata in diritti d’uso pluriennali su fibre spente e cavidotti, strumenti che favoriscono la scalabilità senza compromettere il controllo sulla rete. Questa combinazione tra asset tangibili e contratti di lungo periodo crea le condizioni per offrire servizi con livelli prestazionali elevati e maggiore capillarità territoriale, con particolare attenzione al mercato lombardo e alle province di Brescia, Milano e Bergamo dove Intred continua a consolidare la propria presenza.

Risultati economici e dinamiche commerciali

I risultati economici riflettono la trasformazione del modello commerciale: i ricavi totali hanno raggiunto 55,8 milioni di euro, in crescita dell’1,1% su base annua, mentre i ricavi caratteristici sono saliti a 47,4 milioni, +8,4%. La percentuale di servizi ricorrenti ha superato il 95%, segno di un portfolio sempre più stabile. L’andamento dei segmenti mostra una domanda in crescita per la connettività avanzata: le connessioni in banda ultralarga sono aumentate dell’11% e i servizi voce e dati del 6,8%, contribuendo alla solidità delle entrate.

Performance dei servizi e segmenti in crescita

Il segmento datacenter ha fatto registrare una crescita particolarmente robusta (+42,4%), arrivando a 1,9 milioni di euro, a indicare un interesse crescente per soluzioni integrate tra capacità di rete e infrastrutture dedicate. Dal lato clienti, il comparto professionale guida l’espansione, mentre la pubblica amministrazione è cresciuta del 35,1% e il canale wholesale del 17,7%. Le linee dati hanno superato le 57.000 unità, con un aumento del 9,2%, e il churn è rimasto contenuto al 4,4%, segno di elevata fidelizzazione.

Marginalità, posizione finanziaria e governance

Sul fronte reddituale Intred ha riportato un Ebitda di 25,5 milioni con un margine del 45,8%, mentre l’Ebit si è attestato a 12,4 milioni, influenzato dagli ammortamenti legati all’espansione della rete. L’utile netto è salito a 8,3 milioni, +4,2% rispetto all’anno precedente. La struttura finanziaria resta gestibile: l’indebitamento netto secondo criteri Ias/Ifrs è pari a 42,1 milioni, con una posizione monetaria di 39,5 milioni. Il livello di investimenti continua a impattare i flussi di cassa ma sostiene la crescita futura.

Percorso verso i mercati regolamentati e sostenibilità

Intred ha avviato iniziative di rafforzamento della governance con la nomina del nuovo collegio sindacale, l’attivazione di un piano di stock grant e la pubblicazione del report di sostenibilità 2026 redatto secondo gli standard GRI e in progressivo allineamento agli ESRS. L’istituzione all’inizio del 2026 del comitato ESG e il processo di adeguamento contabile sono tappe preparatorie al progetto di uplisting su Euronext Milan, volto a sostenere la crescita organica e il rafforzamento degli asset infrastrutturali.

Prospettive operative

I primi mesi del 2026 confermano trend positivi sia sul fatturato sia sull’ampliamento della base clienti. L’avvio operativo del nuovo data center, ancora in fase autorizzativa, è considerato un investimento strategico che potrà integrare la rete in fibra con servizi digitali avanzati, senza generare effetti significativi sui ricavi nel breve periodo ma creando valore nel medio-lungo termine. In sintesi, la centralità della fibra ottica rimane il filo conduttore del progetto industriale di Intred, orientato alla resilienza, alla qualità del servizio e alla Crescita sostenibile.

Scritto da Elena Marchetti

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